Archivi mensili: luglio 2011

LIKE A MODERN DOROTHY






Voglio un paio di scarpe rosse. Per sentirmi come Dorothy nel fantastico mondo di OZ. Le cerco da sempre, ma non le ho ancora trovate come dico io. Oppure le ho trovate quando non potevo permettermele, e nonostante le suppliche mia mamma non ha mai ceduto. In fondo una ragazza ha il sacrosanto diritto di immaginarsi nel magico mondo di Oz una volta ogni tanto, di poter sbattere i tacchi e sentirsi a casa… Però il “Dorothy mood” l’ho raggiunto comunque grazie a questo post, dove mi sono divertita a cercare foto a tema e a sognare le mie prossime scarpe… che non arriveranno prima di settembre, dato lo stato disastroso delle mie finanze e il viaggio americano che incombe. Anzi, qualcuno di voi sa dove trovare splendide ed economiche scarpe in terra newyorkese?? E soprattutto sa dirmi perchè una ragazza single non fa altro che comprare scarpe??


“Gli occhi possono mentire, un sorriso sviare, ma le scarpe dicono sempre la verità”
Dr. House – Medical Division





















































 

Voglio un paio di scarpe rosse. Per abbinarle al grigio, al nero, al bianco. Per dare un tocco di colore a una giornata buia. Per sorridere guardandomi i piedi. Per abbinarle ad uno smalto cangiante. Per sentirmi frivola, almeno una volta.

 

























Voglio un paio di scarpe rosse. Per sentirmi come Carrie, che ne ha capito l’importanza prima di tutte noi ma non ha esitato a condividere il suo stiloso segreto con le ragazze di tutto il mondo.


 














Voglio un paio di scarpe rosse. Perchè se anche gli stilisti hanno sottolineato l’importanza di avere le scarpe di Dorothy, chi sono io per non averne almeno un paio?!

 







SEA AND THE CITY







In diretta da un noioso, piccolo e soffocante ufficio dichiaro ufficialmente che ho voglia di mare. Anzi, ho bisogno di mare. Di oziare su una spiaggia o fare un giro in barca. Peccato che quest’anno le mie vacanze, comunque ancora molto lontane, non prevedano nulla che si avvicini ad un bel tuffo in acqua salata e cristallina… Non resta dunque che far di necessità virtù, decidendo di fare incetta di abiti/accessori “sea-inspiration”: orecchini con conchiglie, collane di corallo, abiti in stile marinaretto, ciondoli con cavallucci e stelle marine… via libera alla fantasia. Si accetta tutto ciò che riesce a portarci magicamente su una spiaggia dorata anche solo per un istante. Astenersi accessori perditempo.

 




 




 






 

















 
































 





 





 



 




 



  

 



 







 




















 






 




 




 



 













 















E voi avete la fortuna di andare al mare o come me ricorrete ai surrogati!?

 

BOOKS ARE MY LIFE






Io senza un libro non so stare. In ogni borsa ne ho almeno uno, quando parto un’intera valigia è dedicata ai libri, in palestra leggo sulla cyclette e a volte lo faccio anche camminando. Una mattinata in libreria è una mattinata felice per me. Compro tantissimi libri, ne leggo tantissimi e tantissimi ne ho che aspettano solo di essere letti. Un libro per me è un passatempo, una finestra sul mondo, un conforto. E’ un compagno di viaggio che non mi abbandona mai. Anni fa ho letto un libro piuttosto insipido sull’amore per la lettura, niente di che ma due frasi mi avevano colpito:


Quando sono seduta da sola nella mia stanza a leggere sono felice.

Qualunque cosa mi accada, avrò sempre bisogno di un buon libro.

LIBRI E AMORI A LOS ANGELES
J. KAUFMAN, K. MACK


Amo leggere e amo fissare per sempre alcuni passaggi dei libri per me significativi: fin da quando facevo le medie, su uno speciale diario annoto quelli che io chiamo “noccioli”, ovvero piccole frasi che mi colpiscono mentre leggo. Questo diario è una delle cose a cui tengo di più al mondo, e spesso in tempi di crisi mi è stato di conforto. Ecco alcune di quelle frasi. 






Perchè il voler bene non si compra, non si vende, non si impone con il coltello alla gola, nè si può evitare: il voler bene succede.

TERESA BATISTA STANCA DI GUERRA
J. Amado






Suonavamo perchè l’Oceano è grande, e fa paura, suonavamo perchè la gente non sentisse passare il tempo, e si dimenticasse dov’era, e chi era. Suonavamo per farli ballare, perchè se balli non puoi morire, e ti senti Dio. E suonavamo il ragtime, perchè è la musica su cui Dio balla, quando nessuno lo vede.

NOVECENTO
A. Baricco






A volte ho sognato che nel giorno del giudizio, quando i grandi condottieri, i grandi avvocati e statistisi faranno avanti per ricevere le loro ricompense – le corone, gli allori, i nomi indelebilmente incisi sui marmi imperituri – l’Onnipotente si rivolgerà a Pietro e gli dirà non senza un certa invidia nel vederci arrivare con i nostri libri sotto il braccio: “Vedi, questi non hanno bisogno di alcuna ricompensa. Qui non abbiamo nulla da offrirgli. Hanno amato leggere.”

ORE IN BIBLIOTECA E ALTRI SAGGI
W. Wolf







Scordare è più crudele che dimenticare: chi è dimenticato viene tolto dalla mente, chi è scordato viene tolto dal cuore.

IO SONO DI LEGNO
G. Carcasi







Era un cesto tradizionale del Botswana, con un disegno decorativo formato dall’intreccio.
“Questi piccoli segni sono lacrime” spiegò “la giraffa dona la lacrime alle donne e loro le intrecciano nei cesti”.
“Ma perchè la giraffa ha regalato le sue lacrime?”
La signora Ramotswe alzò le spalle; non ci aveva mai pensato.
“Immagino significhi che tutti possiamo dare qualcosa”.

LE LACRIME DELLA GIRAFFA
A. McCall Smith






‎”…. mi resi conto che Elizabeth era la prima amica che capiva com’ero fatto, e anche quella era una novità. E chiunque abbia avuto questo tipo di relazione con un’altra persona, anche se e’ durata solo 5 minuti, sa quanto e’ importante

SE TU MI VEDESSI ORA
C. Ahern







Sa qual è il bello dei cuori infranti?” domandò la bibliotecaria.
Scossi la testa.
“Che possono rompersi davvero soltanto una volta. Il resto sono graffi”.

IL GIOCO DELL’ANGELO
C. R. Zafòn







“Se sono in grado di camminare da sola, posso andare dove voglio”
UNDICI MINUTI
P. Coelho







“Lei è l’amore, Jordan. Quando lo trovi, da qualunque parte arrivi, accettalo come un dono e tienitelo ben stretto”.

NIENTE DI VERO TRANNE GLI OCCHI
G. Faletti







Pensavo a quanto le nostre vite erano state diverse in questi anni, e anche simili in fondo, due di due possibili percorsi iniziati dallo stesso bivio

DUE DI DUE
A. De Carlo







“Non credi nè nella religione, nè nell’istruzione, nè nella psichiatria – ricapitolai, alzando tre dita – C’è qualcosa in cui credi allora?” 
“Ma certo. (…) Credo che l’amore sia superiore all’odio. E che ci sia più nobiltà nel costruire una gabbia di polli che nel distruggere una cattedrale”.

L’ESTATE DEL SOLDATO TEDESCO
B. Greene  







Guardai il suo viso pulito, ansioso. Gli occhi più leali e pieni di affetto che avessi mai visto. Lei non era eccitante come Emma. Emma era un vino forte, Joyce un bicchiere d’acqua. Ma è l’acqua a mantenerci in vita.

GIOCO PERICOLOSO
R. Westall







Ma qui spesso parlo anche di moda, quindi come non citare l’abito e la borsetta “books inspired”?! 





Come dire, leggere non passa mai di moda!!!

 E a voi piace leggere? Quali sono le vostre citazioni del cuore o i libri di cui non potete fare a meno?




VIAGGI & BIJOUX: INDIA






L’India è lo stato più magico del mondo secondo me. Quello che si respira lì non si respira da nessuna altra parte. C’è qualcosa di incantato, di coinvolgente, di surreale. Saranno i colori, i suoni, gli odori, il modo di camminare delle persone, gli sguardi fieri delle donne, i sorrisi candidi dei bambini per le strade, i profumi delle spezie, il bagliore dei gioielli in argento, i riflessi dorati dei tessuti e quelli rosati dei tramonti… E’ quindi più che comprensibile tentare di portarsi a casa un po’ di quel mondo meraviglioso con lo shopping: sari, stoffe, kajal, spezie, profumi…. e soprattutto gioielli. Per sentirti anche in città una principessa. Per ereditare un po’ di quella grazia sottile che hanno le ragazze indiane. Per rivedere semplicemente chiudendo gli occhi uno di quei tramonti. Per risentire quelle voci anche in una stanza silenziosa. Per farsi abbagliare ancora una volta da quei colori accesi. Per specchiarsi e scoprire un fascino  inaspettato. Per ricordare la vecchina che ti ha venduto quel bracciale, ti ha raccontato la storia della sua famiglia praticamente a gesti, ti ha sorriso con una bocca sdentata e probabilmente in quel momento è stata felice come tu non lo sarai mai, a meno di esserti portata a casa un po’ di quella magia.
















Ahimè quando sono andata in India non avevo ancora la digitale, quindi le foto sono di repertorio ma ci ho messo tanto cuore a selezionarle 😉
















































Non vedo l’ora di tornarci!! E voi ci siete mai stati? Vi ispira come viaggio?



UNO STILE COI FIOCCHI






Un outfit non è un vero outfit senza un tocco particolare: un orecchino stiloso, delle scarpe colorate, un bracciale etnico oppure una rosa di stoffa. Ma nulla batte la capacità che ha un fiocco di mettermi allegria: una volta li odiavo, oggi non ne posso fare a meno. Se vedo un qualunque capo di abbigliamento o un accessorio dotato di fiocco, posso già considerarlo mio perchè in meno di un minuto l’ho comprato. Cosa ci posso fare? Qualcuno la chiama ossessione. Ma per ora non intendo disintossicarmi. E voi invece che ossessione modaiola avete??
































  
















  

































































 

Ed ecco un tipo di fiocco che amo molto… quello sulle scatole di Hermès, possibilmente ricevute in regalo con il loro prezioso contenuto! 😉


 







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