Archivi mensili: settembre 2011

ISTANBUL HERE WE COME






Domani si parte!! Mi sembra incredibile. Dato che ad Istanbul sono già stata, sarà un viaggio all’insegna del relax, puntando a vivere davvero la città e a fare tanto shopping!! Quindi invece di foto classiche vi lascio con qualche foto di Istanbul legata al mondo della moda, in attesa di farvi vedere tutto ciò che comprerò! Anzi, si accettano consigli e indirizzi segreti!






















NEW YORK: FOURTH DAY, pt. 2






Il pomeriggio della quarta giornata newyorchese è dedicato alla scoperta del Village. Ed è subito evidente la sensazione di trovarsi in un mondo a parte. Le case sono basse ed eleganti, la gente cammina lenta, è pieno di deliziosi localini in cui fermarsi a bere un bicchiere di vino e chiacchierare e di boutiques raffinatissime. Immancabile la tappa per la fotografia di rito sui gradini delle casa di Carrie e un giro di shopping da Marc Jacobs, di cui vedrete presto i frutti. Imperdibili i famosi cupcakes della pasticceria Magnolia Bakery, davvero all’altezza della loro fama!















Dopo il Village è d’obbligo spostarsi nel vicino Meatpacking District, il vecchio quartiere delle macellerie oggi riqualificato e trasformato in quartiere trendy. Negozi lussuosi e locali chic come Pastis hanno trasformato la zona rendendola un punto strategico della socialità newyorchese. Spostandosi verso l’acqua ci si imbatte in uno dei gioielli di New York, ancora poco conosciuto dai turisti ma incantevole: the High Lane. Si tratta di un ex binario ferroviario sopraelevato trasformato in parco pubblico, con panchine, sdraio e tavolini a disposizione di tutti e piccoli corner dove servono l’aperitivo con vista (spettacolare) sul New Jersey.  Il posto ideale per vivere la città in totale relax, io ho comprato Instyle e me lo sono letta sorseggiando un prosecco frizzante!
La giornata si conclude con l’aperitivo che poi diventa una piacevole cena messicana al Village e poi, cariche di sacchetti e ricordi, rientriamo a casa entusiaste della splendida giornata trascorsa.




































Questa città mi ha incantato!!

NEW YORK: FOURTH DAY pt. 1






Il quarto giorno newyorkese è dedicato al relax e allo svago: ok esplorare la città, ma senza fretta.Colazione da Starbuck’s (provate il Vanilla Bean e non ve ne pentirete!), passeggiata sulla Fifth Av. che al mattino è spettacolare, negozietti, acquisti, una foto al celebre Plaza Hotel e un giretto all’Apple Store per rubare il wi-fi. Poi inizia la parte divertente: nel NYCityPass sono comprese tre ore di affitto bicicletta, quindi non ci facciamo pregare e dopo aver sistemato la borsa a tracolla eccoci in bicicletta a percorrere in lungo e in largo Central Park! Che è diventato a buon diritto uno dei miei posti preferiti al mondo: la tranquillità che emana e la sensazione di essere in un’oasi di pace pur avendo ad un passo la città che corre frenetica, bè… non ha prezzo. All’inzio pedaliamo senza meta, poi ci fermiamo a Sheep Meadows a fare un picnic (un classico!) con ottimi panini e dolcetti comprati al vicino “Le Pain Quotidien”, poi via di nuovo in sella in cerca dei punti strategici del parco, visti in milioni di film e telefilm. I laghi, le fontane, le sculture, le barchette, gli scoiattoli che mangiano il pane dalla tua mano… tutto mi incanta. Una mattinata a dir poco perfetta.














































NEW YORK: THIRD DAY pt. 2






Il terzo pomeriggio newyorkese è dedicato alla Statua della Libertà e ad Ellis Island. La vista di Manhattan dall’acqua è come sempre stupenda, con il traghetto è molto più piacevole che con “La Bestia” e si riescono a scattare foto senza rischiare che la macchina fotografica ti cada in mare! La Statua della Libertà è molto più piccola del previsto ma è comunque la Signora di New York e mantiene il suo fascino; il Museo di Ellis Island è interessantissimo, ti fa davvero capire l’epopea delle centinaia di uomini e donne che arrivavano in cerca di un posto migliore e magari venivano fermati in quarantena o addirittura rispediti indietro. E’ un Museo dove davvero, attraverso oggetti e foto, respiri la speranza di tutte quelle persone che sono passate di lì.













































Al prossimo post, preparatevi ad un bel giro in bicicletta per Central Park!



NEW YORK, THIRD DAY pt. 1






Il terzo giorno newyorkese inizia con la commozione: impossibile infatti non visitare Ground Zero e il Memoriale dell’11 settembre. Ground Zero fa impressione, cammini per Manhattan e ad un certo punto invece di grattacieli e palazzi vedi una voragine.  E te la senti dentro, una voragine. Il Memoriale è un piccolo museo dove i famigliari delle vittime ricostruiscono tramite foto, cimeli e testimonianze gli ultimi istanti dei loro cari in quella terribile giornata. Ovunque ci sono scatole di fazzoletti di carta, non mi pesa dire che ho dovuto farvi ricorso, il dolore delle persone mi colpisce sempre ed è come se un po’ lo sentissi anche sulle mie spalle, quasi a volerlo, se potessi, alleviare. Ma l’unica cosa possibile è ricordare, e tenersi per mano con qualcuno che ti consola un po’. 


















Finita la visita della zona del WTC, dopo una veloce (ma fruttuosa) puntatina al Century 21 ci spostiamo verso Wall Street e il Financial District, luoghi visti in molti film ma comunque affascinanti. Vicino al New York Stock Exchange, ovvero al Palazzo della Borsa, scopro esserci un altro negozio Tiffany: un giro è d’obbligo!

































Proseguendo verso il Ponte di Brooklyn, ci si lascia alle spalle i grattacieli e si arriva al mare: qui le persone in giacca&cravatta passano la pausa pranzo, seduti davanti all’acqua a godersi uno spettacolo che chissà se se ne rendono conto, di quanto è è bella la loro città.










Il porto è un’altra zona molto caratteristica, deliziosa e tipica. Incredibile vedere accostati i grattacieli e i velieri, non si capisce se si è al mare o in città… Moltissimi i ristorantini e i chioschetti: il panino con l’aragosta, la birra gelata e le patatine fritte mi rimettono in sesto dopo la mattinata densa! Inoltre scovo un negozietto di bijoux che con 20 dollari mi permette di portarmi a casa due collane e un paio di orecchini favolosi.















Dopo la rilassante pausa pranzo si riparte, direzione: Ellis Island e Statua della Libertà. Ma questa è un altro post…



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