Archivi mensili: ottobre 2016

PIZZETTE… DA BRIVIDO!

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Io, lo ammetto, non sono una gran cuoca. Invidio moltissimo quelle persone che passano intere giornate a spignattare e sono in grado senza sforzo apparente di sfornare piatti degni di “Giallo Zafferano” – tanto per dirne uno a caso. Però durante le feste, Halloween e Natale soprattutto, impazzisco e mi trasformo in un’apprendista cuoca con tanto di ipad con tutorial da seguire passo passo. Fondamentalmente però resto sempre un’inesperta. Oggi quindi vi voglio proporre delle sfiziosissime PIZZETTE DI HALLOWEEN semplici da realizzare e sufficientemente… da brivido per la notte più paurosa dell’anno! Niente di elaborato – che per quello c’è gente molto più brava di me – ma sempre in perfetto mood “minimo sforzo massima resa”.  E mi raccomando, fatemi sapere che ne pensate!

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INGREDIENTI:

1/2 kg di farina

1/2 cubetto di lievito

1 mozzarella

1 tazza di passata di pomodoro

sale – olio – origano

olive snocciolate

acqua q.b.

REALIZZAZIONE:

Mettere in una terrina la farina e lo lievito, aggiungere un pizzico di sale e acqua q.b. per amalgamare l’impasto fino a farlo diventare elastico e compatto. Lasciare lievitare almeno un paio d’ore. Stendere l’impasto con il mattarello e formare dei dischetti di pasta (si può usare un bicchiere capovolto).

Stendere la passata, aggiungere mozzarella a piacere e mettere sale e origano. Versare una goccia d’olio su ogni pizzetta. Tagliare le olive a fettine e disporle in modo da formare un ragno. Informare e cuocere a 220 gradi fino a doratura. E buon appetito!

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#SECRETPLACE – MELISSA

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Da quando ho inaugurato questa rubrica – #secretplace, la prima puntata la trovate QUI – ogni volta che vado in qualcuno dei miei posti del cuore non riesco a non pensare che vorrei farlo conoscere anche a voi. E così inizio a fare foto come una pazza e a segnarmi tutti i dettagli che potrebbero essere utili. Così mi è successo anche da MELISSA, la bioprofumeria/erboristeria “a 65 passi dalla Mole Antonelliana”. Un vero e proprio salotto dove tra una tazza di tè alla meringa e un rossetto alla fragola si possono scoprire le ultime novità in fatto di cosmetica naturale, infusi sfiziosi e home decor. Un vero e proprio scrigno nel cuore di Torino – all’ombra della Mole appunto – dove Valeria Maggiora, la stilosissima proprietaria, ti accoglie con un sorriso e ti consiglia su trucchi, creme, tisane e articoli da regalo. Il tutto insieme al suo staff nel suo bellissimo salotto: io su quel divano di velluto ci passerei le ore. Adoro il mix eclettico ma omogeneo che Valeria ha saputo creare tra oggetti vintage, libri, fotografie, riviste, prodotti in vendita e mobili d’antan. Valeria ha buon gusto e ha un occhio fotografico pazzesco, e si vede. Così capita che girando per il negozio ti imbatti in una valigia di pelle consunta dal tempo che al suo interno racchiude preziose spezie assieme ad una foto d’epoca, ad una palla con la neve e ad un vecchio numero di Vogue… come si fa a non innamorarsi a prima vista? Vi lascio alla gallery, e poi ditemi se non avevo ragione a considerarlo uno dei miei luoghi del cuore

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MELISSA

Erboristeria con salotto a 65 passi dalla Mole Antonelliana 

Via Gaudenzio Ferrari 4, Torino | Tel: 011 8395813 – info@melissatorino.com

6 IDEE DI STILE PER L’AUTUNNO

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L’autunno ha qualcosa di magico. E’ vero che segna la fine dell’estate e per la maggior parte della gente anche delle vacanze, però i mesi di settembre e ottobre io li adoro. Non so il motivo, sarà la luce stupenda che c’è in certe giornate, o i primi pomeriggi in poltrona con un libro, un plaid e una tazza di tè, o ancora i giri per i negozi per sbirciare le nuove collezioni. Qualunque sia il motivo, io mi sento sempre piena di energia e soprattutto di idee, quindi oggi ve ne voglio passare qualcuna. In materia di stile. Sia che siate in procinto di darvi allo shopping pazzo sia che vogliate solo rinnovare un po’ il vostro guardaroba, questi sono i 6 capi su cui puntare in questi giorni. Scommettiamo che qualcuno nel guardaroba ce l’avete già e dovete solo ridargli nuovo appeal?

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  1. LA GIACCA MILITARE: quest’inverno la moda ci vuole praticamente in trincea. Io direi di non strafare con verdone e camouflage e di puntare su un capo spalla, come una bella giacca, da abbinare, per contrasto, ad abitini iper romantici e femminili. Effetto garantito. Il plus: un tocco di oro negli accessori.
  2.  UN PULL COLOR ZAFFERANO: ogni anno su qualche rivista troviamo un articolo sui maglioni della stagione. Quest’anno li vogliamo ampi, lavorati e avvolgenti, ok, ma perchè non stupire tutti puntando su un colore autunnale ma super allegro?!
  3. TOP DI PIZZO + CARDIGAN: è una delle mie accoppiate vincenti per la mezza stagione. Il contrasto tra un capo pesante come un cardigan invernale con un top di seta e pizzo è ormai un evergreen dello street style. E poi vuoi mettere il risparmio? Sono due capi che abbiamo già nel guardaroba estivo e in quello invernale, basta mixarli e il gioco è fatto!
  4. LA TRACOLLINA IN SUEDE: io adoro gli accessori morbidi in pelle scamosciata, e finalmente quest’anno posso farne incetta! Via libera quindi al suède su scarpe, guanti ma soprattutto borse e pochette! Per i colori, sì ai neutri, ai marroni, al giallo senape, al verde bosco e al viola melanzana.
  5. LA MANTELLA A QUADRI: è un vero e proprio must, tanto che ne trovate di tutti i prezzi, le fogge e i colori. Con pochi euro potete investire su uno dei capi top dell’autunno 2016 ed essere super glam. Se invece amate comunque distinguervi, puntate sui colori accesi: viola acceso, arancio intenso, blu pavone.
  6. IL CAPPELLO: immancabile in ogni guardaroba che si rispetti, anche qui non avete che l’imbarazzo della scelta. Tra i miei preferiti, oltre al classico nero, il color mirtillo oppure un bel color curry. Et voilà, in un attimo giungerà l’inverno e voi ci sarete arrivate con stile e senza sforzo!

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E voi su che capi puntate quest’autunno? Ditemelo nei commenti!

 

BOOKS FOR BREAKFAST # 36 – IL GIOCO DEL MALE

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IL GIOCO DEL MALE

Angela Marsons

Newton Compton

Quando viene rinvenuto il cadavere di uno stupratore, la detective Kim Stone e il suo team sono chiamati a investigare. Sembra un semplice caso di vendetta personale, ma l’omicidio è solo il primo di una serie di crimini che via via diventano più cruenti. È evidente che dietro tutto questo c’è qualcuno con un piano preciso da realizzare. Fin dalle prime pagine infatti conosciamo anche Alex, una psicologa che è subito chiaro essere coinvolta nel delitto più di quanto tutti – eccetto Kim – credono… Ma come e perchè, dal momento che non è stata lei? Mentre le indagini si fanno sempre più frenetiche, Kim si ritrova nel mirino di un personaggio sociopatico che sembra conoscere ogni sua debolezza e alle prese anche con un caso di pedofilia che le toglie tempo e forze per l’indagine principale. E così, mentre il numero delle vittime continua a crescere, Kim dovrà considerare ogni minima traccia, perché con un avversario del genere anche la più remota pista va percorsa per fermare il massacro. E questa volta è una questione personale.

Seconda prova per la scrittrice Angela Marson, che con il primo libro, URLA NEL SILENZIO, per quanto mi riguarda si era aggiudicata il premio per uno dei migliori gialli del 2016 (QUI la recensione se ve la siete persa). Questo secondo romanzo secondo me non è all’altezza del primo, ma è comunque un giallo godibile che si legge in fretta. In realtà ritrovare Kim e la sua squadra è stato bellissimo e non posso che ringraziare la Newton Compton per avermelo permesso in anteprima. Comunque il libro ormai lo trovate in tutte le librerie e qui vi spiego perchè, se amate i thriller psicologici, non dovreste perdervelo:

  • i personaggi: come nel primo volume, impossibile non affezionarsi a Kim, la detective burbera e sarcastica che qui prende addirittura un cane e inizia a capire che non è così bello stare sempre e solo da soli
  • il ritmo: fin dalle prime battute, lo stile scorrevole e avvincente dell’autrice tiene avvinghiati alle pagine e permette una lettura veloce e piacevole
  • il senso di giustizia che trasmette: non so voi, ma io quando incontro personaggi tipo Kim che farebbero di tutto per rendere il mondo un posto migliore mi sento sempre un po’ rincuorata – anche se siamo solo in un romanzo! 
  • la tensione psicologica: è l’impianto su cui poggia tutto il libro. Lo scontro senza esclusione di colpi tra Kim e Alex è molto interessante e ben raccontato. Mi ha colpito perchè mi ha permesso di entrare nella mente di un sociopatico e capirne i ragionamenti, che sono da brivido in questo caso ma assolutamente lucidi – seppure folli – e quindi altamente pericolosi. 
  • l’evoluzione della storia: dopo il primo libro, impossibile non essere curiosi di capire se Kim fa un passo in più verso la risoluzione dei suoi conflitti interni. In questo episodio invece viene messa a dura prova e rischia di ricadere nel buco nera della sua infanzia (ha visto morire il fratellino di fame quando era piccola per colpa della madre) ma non si può non tifare per lei ad ogni riga.

Una nota invece per chi ama i gialli in cui dilettarsi a cercare di scoprire l’assassino: in questo caso meglio puntare sul primo romanzo piuttosto che su questo perchè qui l’autrice ha scelto di raccontare la storia principale dal punto di vista sia di Kim che del personaggio “cattivo” quindi non ci sono grossi misteri da risolvere ma piuttosto un’interessante guerra psicologica tra due menti raffinate e intelligenti anche se opposte. C’è comunque un caso collaterale che riserva qualche sorpresa sul finale ma non è il genere di giallo in cui scoprire l’assassino ed è meglio saperlo subito perchè – se come me amate quel genere – qui se non lo sapete rischiate di leggere tutto il racconto aspettandovi qualcosa che non c’è. E di rimanere delusi. E non sarebbe giusto visto che parliamo comunque di una brava scrittrice di gialli che ancora una volta ci presenta un libro comunque godibilissimo. 

INSTA ICELAND

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Avete presente quando andate in un posto che non era in cima alla vostra Wishlist e poi questo vi sorprende oltre ogni aspettativa? Ebbene, a me con l’Islanda è successo proprio così. La meta prescelta era tutt’altra, sia come clima che come cose da vedere (Asia Centrale), ma una serie di eventi e contrattempi (e di voli a un prezzo imperdibile) ci ha fatto cambiare idea. E poi è successo che mi sono innamorata. Non so se è successo subito, appena scesa dall’aereo, o se è stato più graduale ed è avvenuto man mano che i giorni passavano, ma so che sono tornata a casa con il cuore pieno, gli occhi estasiati e una nostalgia destinata soltanto ad aumentare. Non credevo che un posto dove fondamentalmente da vedere c’è “praticamente solo natura” potesse coinvolgerti così tanto. Errore mio, ovviamente. E ben felice di ricredermi. Intanto non si parla di una natura qualunque ma di ghiacciai, vulcani, prati, cascate, iceberg, rocce laviche, oceani, scogliere, pozze geotermali, laghi, fanghi, arcobaleni e tramonti rosa. E poi balene, volpi artiche, cavalli, foche e pulcinella di mare. Il tutto in un ambiente dove la mano dell’uomo non è arrivata – o, se cè, è estremamente rispettosa delle meraviglie naturali e mai altera il ritmo e la bellezza della natura. Chilometri e chilometri in macchina dove per ore non si incontra anima viva ma anche dove ogni 5 minuti ti devi fermare per fare una foto, immortalare uno scorcio, godere di un nuovo paesaggio immensamente diverso da quello precedente. Ho visto balene giocare con i gommoni, volpi domestiche che bevevano il latte dalla ciotola, foche che si tuffavano dagli iceberg e cigni che nuotavano nell’Oceano (!!). 9 giorni con gli occhi sgranati, la macchina fotografica sempre in mano e i sensi sempre all’erta per cogliere ogni sfumatura. 9 giorni a sentirti parte della natura e nel contempo a sentirti una nullità rispetto alla grandiosità della Terra che ti fa sentire parte di essa ma anche un misero puntino fra tanti. E credetemi già solo questa sensazione così totalizzante vale il viaggio.

Vi racconterò molto altro dell’Islanda, vi dirò come andarci senza spendere una fortuna, dove vedere i tramonti migliori e come avvistare le balene. Ma per oggi niente regole pratiche, basta parole ma solo immagini, tante diapositive di alcuni degli istanti più preziosi di questo viaggio. 

Reykjavik vista dall’alto dalla Hallgrimskirkja Church

L’Islanda sospesa tra cielo e terra

Bellissima galleria d’arte fotografica di Reykjavik

Coloratissima Reykjavik: giovane, vivace, accogliente e a misura d’uomo. Casette colorate, stradine di mattoni dipinti e murales ovunque.

La bellezza dei Fiordi Occidentali

Piscina con vista

Uno dei momenti più incredibili ed emozionanti della mia vita: l’avvistamento delle balene!

Il porto di Husavik e’ conosciuto soprattutto perché vi salpano i pescherecci e i gommoni che si occupano di whale whatching, ma visto dall’acqua e’ comunque carinissimo

per km e km, solo noi e le pecore

Cielo rosa

Hverir – Un altro pianeta

Piscine naturali sospese tra terra e cielo: lago di Viti

Lago di Myvatn

Bellissima e coloratissima Seydisfjordur

Il piccolo villaggio di pescatori di Djupivogur

Hofn – la mia casetta preferita!

PURITY ❤️

E poi arrivi qui e quei 380 km in auto sotto la pioggia te li sei già scordata ❤️ #audreyiniceland #lifewelltravelled #jokulsarlonlagoon

#jokulsarlonlagoon

Gulfoss

”Cose che voi umani….” A Geysir sembra di essere su un altro pianeta

Parco Nazionale Thingvellir, una meraviglia!

Ecco, tutto mi aspettavo tranne un #NotMyPanni in Islanda, considerando che piove almeno 4 volte al giorno e tira un vento poco indicato per stendere i panni all’aperto… E invece.

Blue Lagoon

Welcome to Akureyri

Akureyri e’ la città dei cuori

Thingvellir national park

 

—- foto scattate con Iphone 6 e condivise anche su Instagram sul mio profilo @amrita82 —-

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