Archivi mensili: luglio 2017

DATEMI UN PROSECCO, SI BRINDA ALL’ESTATE!

Finché c’è prosecco c’è speranza”. Oltre ad essere il titolo di un romanzo molto carino che ho letto qualche anno fa, è diventato il motto mio e delle mie amiche. In pratica, in qualsiasi modo vadano le nostre vite, abbiamo deciso che il venerdì sera non ci sono fidanzati, famiglie o capi che tengano: noi usciamo insieme e ci raccontiamo vicende, sogni e speranze davanti ad un bicchiere di bollicine. Il Prosecco è il nostro irrinunciabile compagno di serate, perché con le sue bollicine scintillanti ci tiene compagnia mentre ci raccontiamo storie lavorative, episodi famigliari e… Parliamo di ragazzi, fidanzati e scarpe. Ultimamente grazie al mio lavoro ho avuto la possibilità di assaggiare il Prosecco DOC Treviso Extra Dry – MO Collection di Mionetto, e ne sono rimasta molto soddisfatta, così l’ho proposto alle mie amiche in uno dei nostri venerdì alla Sex and the city e anche a loro è piaciuto molto! Quindi adesso abbiamo arricchito la nostra tradizione: ci troviamo a casa mia, apparecchiamo in terrazza, prepariamo degli stuzzichini gustosi ma veloci e brindiamo con il nostro Prosecco Mionetto. Ottenuto da uve selezionate provenienti da una zona storicamente vocata alla produzione di Prosecco, accuratamente spumantizzato affinché possa trasmettere al meglio le proprie doti, il vino Mionetto esalta le note fruttate di mela, acacia, agrumi e mandorla tipiche del vitigno di provenienza. Inoltre è buonissimo, e ve lo dico io che di prosecco sono abbastanza esperta in quanto è praticamente l’unica bevanda alcolica che mi piaccia per accompagnare i miei momenti speciali. Un buon bicchiere di vino la sera è una delle gioie della vita e Mionetto ha dato la marcia giusta ai nostri aperitivi. Per me e le mie amiche, infatti, il Prosecco DOC Treviso Extra Dry ormai non è solo una bevanda – ottima – ma rappresenta il gusto delle nostre serate assieme, della spensieratezza, dell’amicizia e delle nottate estive passate a chiacchierare. Date un’occhiata al sito e al video e ditemi che ne pensate!

#mionettosummer #designdelgusto #mionettoprosecco

 

Buzzoole

PROPOSTA ITINERARIO: CALDARO E L’ALTO ADIGE

Quest’anno, per motivi vari, ho potuto fare meno viaggi in mete lontane ma ne ho approfittato per esplorare la nostra bella Italia e ne ho apprezzato angoli davvero meravigliosi. Anche i post dedicati alle mete nostrane sono stati parecchio apprezzati, quindi per chi vuole scoprire – o riscoprire – il nostro bel paese ecco un’altra proposta itinerario semplice e godibile: il Trentino Alto Adige, in particolare la zona di Caldaro.
Caldaro è una delle più belle mete turistiche dell’Alto Adige: ci sono il bellissimo lago balneabile, il paese molto vivace e la natura incontaminata dei dintorni. Ma non pensate ad un posto solo natura: durante tutto l’anno infatti vengono organizzate le più svariate manifestazioni, in grado di soddisfare i gusti di tutti. Eventi sportivi di alto livello, appuntamenti culturali, esperienze gastronomiche e manifestazioni vinicole in cui è anche possibile conoscere di persona i viticoltori e carpire i loro segreti.. c’è l’imbarazzo della scelta. Per non parlare della possibilità di fare moltissime escursioni: sulle montagne delle Dolomiti altoatesine si può sciare oppure, a seconda della stagione, immergersi tra i fiori di melo, passeggiare tra le vigne, salire sugli alpeggi e ristorarsi in una malga, fare una gita in mountain-bike o ancora esplorare ghiacciai e laghi alpini. Inoltre, i dintorni di Caldaro vantano il maggior numero di castelli in Europa: oltre 200 edifici storici quali castelli, borghi e residenze sono le testimonianze storiche di un passato movimentato e affascinante. E non dimenticate di fare un salto ai Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano: vero e proprio anfiteatro naturale, si tratta di un luogo bellissimo e super instagrammabile!

COME ARRIVARCI E DOVE DORMIRE:
per un viaggio di questo tipo, l’ideale è avere una macchina, perché vi permetterà di visitare i dintorni e programmare le escursioni senza dovervi adattare agli orari di eventuali mezzi pubblici.

Per dormire, invece, io vi consiglio il Cavallino Bianco, o Weißes Rößl (3 stelle, piazza Mercato, date un’occhiata al SITO). La struttura vanta una tradizione antichissima e propone ai propri ospiti quanto di meglio la cucina e le cantine altoatesine sappiano offrire. L’albergo, da secoli proprietà della stessa famiglia, si trova proprio nel centro storico di Caldaro al Lago ed è in una posizione perfetta per raggiungere facilmente tutte le mete escursionistiche e le attrazioni culturali.
Bonus extra: il clima mediterraneo attorno al Lago di Caldaro, il lago balneabile più caldo delle Alpi, consente di godersi la vacanza dalla primavera all’autunno in riva all’acqua, mentre la buona offerta gastronomica e le attrazioni culturali come il Museo Archeologico dell’Alto Adige, che ospita Ötzi la mummia del ghiacciaio, o il Museion, il nuovo museo di arte moderna e contemporanea, sono ovviamente aperti e visitabili tutto l’anno.

Buzzoole

UN GIORNO PERFETTO: PASTIGLIE LEONE, MY SECRET TURIN & IO

Avete presente l’espressione “felice come un bambino in una fabbrica di caramelle“? A Torino può diventare realtà. Ma la mia Torino è un po’ magica, ormai lo sapete, e ci si possono fare un sacco di cose divertenti. Ma ci arriveremo. Perchè questo è il racconto del giorno che io sono stata felice come una bambina perchè mi hanno invitato a visitare una fabbrica di caramelle. E mica caramelle qualunque, ma le mitiche Pastiglie Leone, che ricordo essere state presenti nella mia vita praticamente da sempre. Fin da quando mia nonna comprava quelle semplici di zucchero, di tanti colori diversi, e le mangiavamo assieme guardando i film di Audrey Hepburn.

La visita allo storico stabilimento torinese è avvenuta in occasione della presentazione del libro di Irene Perino – illustrato da Alice del Giudice – “My secret Turin”, una guida super cool a tutte le cose più particolari che si possono fare a Torino, edito da L’Airone per Gremese. Il sottotitolo del libro è “la Torino segreta delle vere Torinesi” e la cosa divertente è che ci sono tantissimi spunti anche per chi a Torino ci vive da anni – come me! Per esempio, prima di leggere il libro, io mica lo sapevo dove comprare gli occhiali preferiti da Beyoncè, fare colazione insieme a dei gattini oppure acquistare un ombrello personalizzato. E dal momento che una delle esperienze consigliate nel libro a chi vuole visitare – o vivere appieno – Torino è proprio bere uno spritz racchiuso in una caramella, ecco che lo stabilimento delle Pastiglie Leone diventa la perfetta location per la presentazione di questo libro. Sì, perchè la Leone, tra le sue millemila caramelle e pastiglie gustosissime, si è inventata pure quelle allo spritz! E sono buonissime: vi dico solo che da quando le ho assaggiate sono diventata un’addicted.  

La giornata in Pastiglie Leone per noi invitati è stata ricca di sorprese. Per prima cosa abbiamo conosciuto il sig. Guido Monero, che manda avanti l’azienda con la figlia Daniela, accomunati dalla stessa passione. La Leone nasce nel 1857 dalla famiglia omonima, ma nel 1934 viene rilevata dalla mamma del sig. Guido, allora proprietaria, insieme al fratello, de “La Vittoria”, un ingrosso dolciario che già dagli anni ’20 distribuiva su Torino e provincia le pastiglie Leone. La sig.ra Giselda acquista la confetteria Leone di C.so Vittorio Emanuele II e, vera pioniera dell’imprenditoria femminile ante litteram, ne comprende le potenzialità: per attuare la sua visione industriale, la “Leonessa” decide di trasferire la produzione in un sito più ampio  e di investire molto in nuove confezioni, pubblicità e concorsi a premi per i migliori clienti. Da qui, il resto è storia nota e sia Daniela che il papà Guido, insieme ad una loro collaboratrice, ci ricordano le tappe fondamentali di questo percorso che li ha portati ad essere la sola azienda italiana con così tante differenti produzioni artigianali, il tutto sempre selezionando con cura i migliori ingredienti e rispettando i ritmi artigianali di lavorazione. Dopo molti assaggi (gnam!) visitiamo tutti i settori dello stabilimento, dalla produzione al confezionamento, dalla fabbrica di cioccolato (occhi a cuore!) alle varie zone dedicate ai singoli prodotti: le Pastiglie, le Gommose con gomma arabica, le Goccioline di Rosolio, le Gelatine di frutta…. Tra l’altro vi segnalo che, se vi interessa fare la stessa visita guidata, l’ente del turismo torinese ne organizza periodicamente. 

Quello che a me è piaciuto molto, oltre alla varietà della proposta e alla grande attenzione nella scelta di materie prime di qualità, è la capacità dell’azienda di saper stare al posso con i tempi, il suo sapersi rinnovare costantemente attraverso nuovi gusti, linee particolari e confezioni una più bella dell’altra. Interessanti anche gli eventi a cui collaborano e bellissima la possibilità di personalizzare il proprio con i loro prodotti!  

Finita la visita, Irene ci ha raccontato qualcosa in più sul suo libro, che poi ho avuto la possibilità di leggere grazie alla disponibilità dell’editore – che ringrazio! – e che vi consiglio se siete di Torino o se avete in programma di venirci, affiancandolo ad una guida tradizionale per non perdervi né i grandi classici né le esperienze carinissime scovate dall’autrice in giro per la città. Inoltre lei scrive molto bene ed è stata brava a paragonare Torino ad una bella donna, discreta ma affascinante, raccontandoci che volto avrebbe, cosa indosserebbe per essere sempre al meglio e cosa avrebbe nella borsa se così fosse, stagione per stagione. Io mi sono divertita molto a leggerlo e, anche se da torinese alcune cose le sapevo già, ho scoperto un sacco di chicche sulla mia città. Bellissime inoltre le illustrazioni di Alice del Giudice, di cui potete avere un esempio guardando la stilosissima copertina. La mia bellissima esperienza si è conclusa con un brindisi per il libro e un gustoso buffet offerto dalla Torteria Berlicabarbis di Torino, un vero must per le colazioni golose, le pause pranzo sfiziose o le merende dolcissime. 

Last but not least, ci tengo a ringraziare tantissimo Pastiglie Leone, My secret Turin nella figura delle sue autrici e Gremese editore per l’invito e per la squisita disponibilità. Ci tengo altrettanto a sottolineare che questo non è un post sponsorizzato o scritto su richiesta ma solo il racconto di una mia personale esperienza, quindi i giudizi positivi sull’azienda, sul libro e pure sul buffet sono assolutamente autentici – come sempre del resto: come quando faccio un viaggio o recensisco un libro o provo un prodotto o scopro un posto bello da segnalarvi <3 Le cose che a me non piacciono sul serio di qui non passano! 

MUST HAVE: LA BORSA DI PAGLIA (E ADESSO E’ PURE IN SALDO!)

Impossibile attraversare con stile l’estate 2017 senza una borsa di paglia al braccio. Vero e proprio accessorio del momento, la borsa di paglia – o rafia che sia – non si limita più a completare un look da spiaggia o da pic nic in campagna ma sbarca in città, scegliendo forme più sofisticate e tagli più moderni e chic. Un vero passepartout, perfetto dalla mattina alla sera e abbinabile con praticamente tutti i colori. Se ancora non ne possedete una, approfittate dei saldi e procuratevi il modello più sfizioso che riuscite a trovare: andrà fortissimo fino ai primi di settembre! E per quanto riguarda gli abbinamenti, ecco i miei preferiti:

  • CON LE STAMPE: la borsa in paglia da giorno, grande e capiente, dà subito un’aria più easy al maxy dress stampato o allo chemisier. Il look perfetto per lo shopping con le amiche o un pranzo informale.
  • CON IL ROSA, IL BIANCO O L’AZZURRO: l’abbinamento più fresco ma al contempo più chic dell’estate. Un’idea da copiare? La borsa di paglia rigida che diventa un originale “vaso” per dei fiori colorati, un tocco di stile anche per la casa oltre che per il guardaroba!
  • CON IL GIALLO E IL VERDE: per sentirsi in vacanza anche in città, puntate su colori solari come il giallo limone e il verde prato e abbinate il vostro accessorio avendo cura di scegliere, per contrasto, una forma di design: successo garantito.
  • CON IL VICHY: in estate un tocco di Vichy alla BB non stona mai, e la vostra borsa di paglia renderà l’outfit immediatamente più attuale. Per esempio, puntate su un modello a secchiello che questa stagione è super cool!

E voi, avete una borsa di paglia nel guardaroba? Come la abbinate?

VIAGGIARE E’ IL MIO PECCATO – SUMMER EDITION part.1

Credo che il mio amore per la lettura vada di pari passo con quello per i viaggi. Perchè per me ogni nuovo libro è, a suo modo, un nuovo viaggio. E non è facile retorica, perchè io adoro i viaggi veri e se non parto almeno una volta ogni due mesi sto male, però sono convinta che anche i libri, a modo loro, ci permettano di viaggiare tantissimo. Riprendo quindi in mano con molto entusiasmo questa rubrica inaugurata tempo fa – VIAGGIARE E’ IL MIO PECCATO – e ne faccio un appuntamento estivo con i libri da “viaggio in poltrona”, ovvero vi proporrò romanzi provenienti dalla mia biblioteca personale in cui i luoghi dove avvengono le storie dei protagonisti non sono solo semplici location ma veri e propri personaggi del racconto. Pronti a partire con me? 

Con Il cantastorie di Marrakech voliamo in MAROCCO, paese suggestivo e vibrante di colori, suoni e odori. Qui, nella piazza principale di Marrakech, incontriamo Hassan, un cantastorie che racconta spesso la vicenda di una coppia di stranieri svaniti nel nulla una sera di qualche anno prima. Tutti nella Jemaa el-Fnaa avevano notato quella giovane americana, luminosa e bellissima, accompagnata da quell’indiano enigmatico, tutti ne erano rimasti come ipnotizzati, e ora sembra di vederli di nuovo apparire e scomparire tra i vicoli della medina, evocati in lampi di immagini e ricordi. Perché ognuno ha un suo tassello da aggiungere alla storia che Hassan sta cercando di ricostruire nel tentativo di svelare il mistero di quell’inspiegabile scomparsa, per la quale è stato accusato il fratello Mustafa… 

In Asiatici ricchi da pazzi accompagniamo la newyorkese Rachel Chu a SINGAPORE a conoscere la famiglia del fidanzato Nicholas Young, con la scusa di accompagnarlo a un matrimonio.  Ma Rachel certo non si immaginava che Nick fosse lo scapolo d’oro del mondo asiatico, con una casa che sembra un castello e l’abitudine a viaggiare in jet privato invece che in metro. E invece è proprio così, e si ritrova a partecipare al matrimonio dell’anno, che si rivela un evento senza precedenti, con il Cirque du Soleil e i Piccoli cantori di Vienna ad aprire le danze, abiti disegnati ad hoc da Valentino e una silenziosa gara a chi è il più ricco fatta a suon di regali di nozze che nessuno in Occidente potrebbe mai permettersi…  Ma lei sarà all’altezza dell’uomo più ricco di tutta l’Asia? E la sua famiglia sarà d’accordo? PS: occhio che se questo libro vi piace il 18 luglio esce il seguito!

Destinazione: THAILANDIA! Questa volta si parte con Georgia Green, appena lasciata dal fidanzato ad un passo dalle nozze. Ma attenzione, nonostante la voglia di girare il mondo, Georgia non ha mai fatto un vero e proprio viaggio, anzi… è abbastanza inesperta! L’impatto con Bangkok, tra sistemazioni scadenti, compagni di viaggio stravaganti ed esperienze estreme, non è tra i più facili. E nonostante lei stia provando in ogni modo a mettersi in gioco, non si è mai sentita così sola. Ma quando raggiunge l’isola incantevole su cui si trova il Blue Butterfly Huts tutto cambia… Io adoro Bangkok e mi diverto sempre a tornarci, anche se solo virtualmente!

Avete presente Carrie Bradshaw? Ecco, Bernadette è la sua versione 3.0, una giornalista che si muove in una NEW YORK patinata, glamour e affascinante ma che in fondo, nonostante “il cinismo sia il nuovo nero”, è in cerca dell’amore proprio come tutte noi… La trovate in L’amore non è un gioco per ragazze perbene, e vi divertirete parecchio. Proprio come durante una vacanza a New York.

In questo libro bellissimo seguiamo Julia a Kalaw, un villaggio della BIRMANIA (attuale MYANMAR), in cerca del padre scomparso nel nulla molti anni prima. In mano, solo una lettera ritrovata per caso in soffitta, in cui il padre dichiara il suo amore per una donna birmana. Impossibile non partire per saperne di più. Ma attenzione, non è un giallo, bensì un romanzo molto delicato sui sentimenti. Una storia fatta di destini segnati dalla stelle, di misteri, di saggezza buddista, di amori sconfinati. L’arte di ascoltare i battiti del cuore è un libro imperdibile. E la Birmania è una terra stupenda. 

Un caso di poca importanza, che la polizia archivia come morte accidentale. Poi una donna che sparisce nel nulla dopo aver trascorso la serata in un locale del centro. Un anno dopo, Erlendur, poliziotto alle prime armi assegnato al turno di notte della stradale, passa lunghe ore a pattugliare le vie di una città deserta e si convince che i due casi siano stati frettolosamente liquidati dai colleghi. L’inesperta matricola inizia così la sua prima indagine, ritrovandosi a scavare nei diversi ambienti della moderna REYKJAVIK, città bellissima e coloratissima ma allo stesso tempo custode di ipocrisie e lati oscuri…. Attenzione, perchè Le notti di Reykjavik dà dipendenza (per fortuna fa parte di una serie!!). 

 

E voi, state facendo qualche viaggio reale o virtuale in questo periodo? Raccontatemi!

E a prestissimo con una nuova puntata con tante altre mete!

PS: foto, libri e souvenir sono tutti della sottoscritta 😉 

Instagram

  • Cerco la primavera tutto lanno homesweethome homedecor homedecoration
  • Il giro del mondo attraverso i suoi mercati georgiaphoto georgiaphotography
  • Una delle cose per cui devo ringraziare di pi i
  • Ogni volta che inizio a pensare a dove andare a
  • Fuori continua a piovere? E io continuo a leggere! Questa
  • Un viaggio fai da te di 3 settimane in Caucaso
  • Quando si dice aperitivo con vista flametowers flametower skycrapers happyhourtime
  • solocosebelle del 2018 il viaggio a Hong Kong Una settimana
  • Un strada color arcobaleno per ricordare tutta la strada che

Archivi

  • 2018 (20)
  • 2017 (67)
  • 2016 (68)
  • 2015 (79)
  • 2014 (99)
  • 2013 (108)
  • 2012 (168)
  • 2011 (156)