Archivi mensili: agosto 2017

PINK IS THE NEW BLACK

Voglio un finale di estate rosa. E non un rosa qualsiasi, ma quel pink che va di moda adesso, quello che ricorda il cielo al tramonto di quando ancora le vacanze erano una promessa. Il rosa che mi fa pensare al sorbetto alla fragola, alle peonie appena colte oppure alle biciclette vintage con cui andare a fare un pic nic. Il rosa della pink lemonade, dei top in pizzo e delle maxi borse di paglia che sono belle anche in città e fanno un po’ BB. Il rosa cristallino del vino rosè frizzante, che voglio bere per brindare con gli amici a un settembre spensierato. Voglio guardare il mondo con delle lenti tinta confetto e voglio innamorarmi, ancora e poi di nuovo. E allora, dato che in questo strascico di estate “pink is the new black”, ecco la mia gallery d’ispirazione. Enjoy! 

CON ME – MY EVOLUTION L’AGENDA E’ PERSONALIZZATA!

Da grande amante dell’arte e dello stile, amo tutto ciò che è creatività. Mi piace scoprire le gallerie d’arte più strane, incontrare persone che hanno fatto della creatività il loro lavoro e testare prodotti innovativi e, perché no, personalizzabili. Di norma infatti mi piace distinguermi, quindi quando trovo qualcosa di diverso dal solito, e che magari posso pure personalizzare ottenendo un pezzo unico, io perdo la testa. È quello che mi è successo recentemente con l’agenda ME – My Evolution, il nuovo organizer di Franco Cosimo Panini con cover adesive intercambiabili dedicato appunto ai giovani creativi e aspiranti tali. Pensata per chi ama vedere le cose in modo nuovo, esprimere il proprio potenziale artistico e condividere sempre il suo punto di vista, l’agenda ha una copertina che può cambiare anche tutti i giorni, grazie agli 8 stickers adesivi che si trovano all’interno. Ma non è tutto: dal sito  si possono scaricare nuovi stickers per l’agenda ME, in modo da non annoiarsi mai, oppure disegnare direttamente la propria cover preferita! Inoltre si possono condividere le proprie creazioni, oltre a scoprire e votare i lavori di altri giovani creativi. L’agenda ME ha una vera e propria community intorno, e farne parte mi sta divertendo moltissimo. Oltre ad avere finalmente un prodotto unico, lo trovo anche comodo per quanto riguarda la parte “logistica” e organizzativa: le pagine sono spaziose, il formato è compatto e perfetto per la mia borsa e il design è accattivante. L’interno non è da meno rispetto all’esterno: ogni pagina dell’agenda, infatti, oltre al calendario e allo spazio per scrivere, contiene uno spunto grafico, ovvero delle pillole e delle chicche per rilassarsi un po’ nei momenti vuoti. Gli spunti sono davvero variegati e interessanti: piccoli disegni che possono essere l’inizio di una storia, citazioni di artisti e letterati, frasi su cui riflettere e immaginare, passatempi rilassanti tipo colorare disegni oppure aggiungerne i dettagli.
Vi lascio le foto di come ho personalizzato la mia, così potete dirmi che ne pensate: non è davvero adatta ad un’appassionata viaggiatrice, con l’aereo e i grattacieli? Così ogni volta che la apro per annotare un impegno posso anche, allo stesso tempo, sognare il prossimo viaggio… E se mi stanco posso cambiare la cover in un batter d’occhio!
#MyEvolution

Buzzoole

COME PRENDERSI CURA DEL GUARDAROBA

 
So che molti sono già in ferie, e a breve partirò anche io, ma in questi giorni d’estate in attesa delle vacanze mi piace dedicarmi alla casa e ai miei oggetti, in particolare quelli contenuti nel guardaroba. Infatti per me settembre ha sempre rappresentato un nuovo inizio, un punto di svolta, un appuntamento a cui presentarsi al meglio. Quindi dedico sempre un po’ di tempo, durante l’estate, alla cura della mia casa e del mio guardaroba, in modo da ripartire con il piede giusto dopo le vacanze! Ecco quindi qualche spunto che potrebbe essere utile a chiunque voglia prendersi cura al meglio del proprio “patrimonio fashion”, ovviamente non solo in estate ma in qualsiasi momento!

1. DECLUTTERING
La prima cosa da fare è prendere il coraggio a 4 mani e sbarazzarsi del superfluo: la canotta di paillettes rosa shocking che non indossiamo mai, quel vestitino preso ai saldi con ancora su l’etichetta e tutti i capi in cui, nostro malgrado, non entriamo più. Non solo avremo più spazio nel guardaroba, ma potremo anche:
– Rimpinguare il salvadanaio rivendendo i capi non usiamo (purchè in buono stato)
– Sembrare più belle, perché a indossare solo abiti che ci stanno bene sul serio abbiamo solo da guadagnarci!

2. SUDDIVIDERE
Dividere i capi in occasioni d’uso, piuttosto che per colore o per tipologia, non potrà che farci risparmiare tempo prezioso quando saremo davanti all’armadio. E credetemi, il lunedì mattina alle 7 anche 5 minuti risparmiati potranno fare la differenza. Quindi, macrodivisione per stagione e poi mini settori per genere oppure colore, stile, occasione, etc.. A voi la scelta.

3. RIPULIRE E SISTEMARE GLI ACCESSORI
In questo caso, vi potranno aiutare scatole e appendini ad hoc. Per esempio, una scatola tonda per le cinture, una rella per i foulard o ancora un portabijoux per orecchini e bracciali. Non c’è che l’imbarazzo della scelta, online si trova di tutto (io adoro i deliziosi manichini porta collane) oppure potete dare via libera alla creatività. Io per esempio appendo gli orecchini ai bicchierini etnici che compro in viaggio! Con l’occasione, ripulite i gioielli in argento e le borse in pelle. Come? Eccovi due trucchetti:
– Per l’argento: foderate con dell’alluminio un recipiente di vetro, aggiungete qualche manciata di sale grosso e inserite gli oggetti d’argento da pulire. Aggiungete acqua bollente e aspettate un’ora circa prima di asciugare il tutto con panno.
– Per le borse in pelle liscia: un ottimo modo per ridare vita alla pelle e cancellare eventuali macchioline è usare il latte detergente!

4. CURARE (E MANTENERE NEL TEMPO I RISULTATI)
Approfittate del momento per cucire quel bottone che manca da secoli, levare i pelucchi dai maglioni, fare l’orlo a quei pantaloni neri che da settembre metterete quasi ogni giorno. Lavate e sistemate con cura tutto quello che avete, ritrovare ogni capo sarà un piacere. E occhio alla MANUTENZIONE di tutto il lavoro fatto finora: i capi, per durare e apparire sempre al meglio, devono essere lavati a mano o comunque con grande attenzione. E poi non trascurate per nessun motivo la fase stiro: è fondamentale per avere sempre i vestiti come appena usciti dalla boutique! Io ultimamente ho avuto l’occasione di provare un nuovo ferro da stiro a vapore di Philips (dopo che si è rotto quello vecchio, non so se avete visto le mie Instagram Stories tragicomiche) e devo dire che non potevo fare scelta migliore: la stiratura è ultrarapida – cosa che apprezzo molto! – , il vapore cancella ogni singola piega e i capi non corrono il rischio di bruciarsi. Inoltre, stira dalla seta al jeans senza bisogno di cambiare la regolazione, altra cosa che per una come me che non è proprio la regina della casa è un vero sollievo! Un buon ferro è davvero uno dei capisaldi che stanno alla base di un buon guardaroba, il vero asso nella manica delle fashioniste: avete mai visto una it girl con l’abito spiegazzato? Certo che no.


E voi, come vi prendete cura dei vostri capi e accessori preferiti?

 

WARDROBE ESSENTIALS

 

VIAGGIARE E’ IL MIO PECCATO – SUMMER EDITION part.2

Secondo appuntamento con il giro del mondo attraverso i libri grazie alla mia rubrica fissa Viaggiare e’ il mio peccato. Dopo il successo della prima puntata (se ve la siete persi la trovate QUI) ecco altre mete sparse per il globo che possiamo raggiungere comodamente dal nostro divano, e altri personaggi che vale la pena di conoscere ad accompagnare in un pezzetto del loro cammino per il mondo. Pronti al decollo? Allacciate le cinture, si parte! 

Caffè Babilonia è un libro delizioso che ci porta in IRLANDA ma anche un po’ in PERSIA. La protagonista infatti, Marjan Aminpour, è nata in Persia, dove ha coltivato per anni un vero talento per le piante. Ora Marjan è a Ballinacroagh, il villaggio dell’Irlanda occidentale dove, dopo essere scappata dall’Iran khomeinista, si è stabilita assieme a Bahar e Layla, le sue sorelle più piccole. Con il suo talento, Marjan diventa la regina del Caffè Babilonia, ma il destino si mette in mezzo: la sorellina si innamora del figlio del boss del villaggio che possiede un’infinità di pub e ambirebbe volentieri a mettere le mani sul Caffè Babilonia… Un libro delizioso che con humour e delicatezza tratta temi di grande attualità; inoltre in ogni capitolo c’è una delle meravigliose ricette iraniane che viene poi preparata nella corso della storia. 

Dall’Irlanda a HOLLYWOOD il passo è breve con i libri. E con Brooke, che da moglie lavoratrice si trasforma in compagna di una superstar quando il marito Julian, inizialmente musicista sfigato, riesce a sfondare. Dal canto suo Brooke, che per il successo di Julian ha sacrificato tutto e che ora potrebbe godersi favolose notti in alberghi cinque stelle nel cuore di Hollywood, non sembra poi così soddisfatta della nuova situazione. Anche perché quell’uomo sexy che campeggia sulle copertine delle più importanti riviste non le sembra neanche lontanamente simile al marito con cui ha condiviso gli ultimi anni…  Se volete sapere come va a finire, la risposta è in Il diavolo vola a Hollywood

Questo libro è un classico, ed è anche uno dei motivi per cui ho deciso di fare il viaggio in IRAN (insieme al Caffè Babilonia di cui sopra). Leggere Lolita a Teheran racconta un periodo cruciale della storia del paese, ovvero i due decenni successivi alla rivoluzione di Khomeini, mentre le strade e i campus di Teheran erano teatro di violenze barbare. In questo contesto Azar Nafisi ha dovuto cimentarsi nell’impresa di spiegare a ragazzi e ragazze, esposti in misura crescente alla catechesi islamica, una delle più temibili incarnazioni del Satana occidentale: la letteratura. È stata così costretta ad aggirare qualsiasi idea ricevuta e a inventarsi un intero sistema di accostamenti e immagini che suonassero efficaci per gli studenti e, al tempo stesso, innocui per i loro sorveglianti. Il risultato è un libro che, oltre a essere un atto d’amore per la letteratura, è anche una beffa giocata a chiunque tenti di proibirla. Non perdetevelo. 

Un viaggio a NEW YORK è sempre una buona idea: con Follie di Brooklyn incontriamo Nathan Glass, un assicuratore in pensione in cattivi rapporti con la ex moglie e la figlia. Dopo una pesante operazione chirurgica, e senza una lunga prospettiva di vita, decide di finire i suoi giorni a Brooklyn, nel quartiere dove è nato. Qui ritrova il nipote Tom, ormai ingrigito commesso di libreria, Lucy, la figlioletta della sorella di Tom, e, mentre è in viaggio per il Vermont, anche la donna della sua vita. Tutti e quattro tornano a Brooklyn e le cose si mettono bene, finché non arriva un fatidico 11 settembre…

C’è tutto il caos dell’INDIA in Vish Puri e la domestica scomparsa. Il protagonista è appunto Vish Puri, fondatore e direttore della “Investigatori privatissimi Ltd” con un debole per la buona cucina e un fiuto innato per i guai. Suo territorio di caccia è la chiassosa e immensa New Delhi, e immaginatevi quando dovrà ritrovare una donna sparita in una popolazione di oltre un miliardo di persone. Ma ci vuole ben altro per scoraggiare lo Sherlock Holmes indiano che, con i suoi pittoreschi assistenti – Luce Al Neon, Sciacquone e Crema Da Viso -, combina ingegnosamente le moderne tecniche di investigazione con i principi deduttivi fissati dalla cultura indiana più di duemila anni fa, e non si spaventa troppo quando un cecchino cerca addirittura di sparargli… Un Poirot in salsa curry davvero imperdibile!

Parigi è sempre una buona idea, si sa. Innamorati o no, vale sempre la pena di fare una passeggiata per le vie della Ville Lumière. Inoltre a PARIGI c’è anche la deliziosa papeterie di Rosalie Laurent, talentuosa illustratrice famosa per i biglietti d’auguri personalizzati che realizza a mano. Ed è un’accanita sostenitrice dei rituali: il café crème la mattina, una fetta di tarte au citron nelle giornate storte, un buon bicchiere di vino rosso dopo la chiusura della papeterie. I rituali aiutano a fare ordine nel caos della vita, ed è per questo che ogni anno, per il suo compleanno, Rosalie fa sempre la stessa cosa: sale i 704 gradini della Tour Eiffel fino al secondo piano e, con il cuore in gola, lancia in aria un biglietto su cui ha scritto un desiderio. Ma finora nessuno è mai stato esaudito. Tutto cambia il giorno in cui un anziano signore entra come un ciclone nella papeterie… 

 E voi, avete libri che vi fanno sognare e viaggiare stando fermi? Scrivetemelo nei commenti! 

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