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BOOKS FOR BREAKFAST # 39 – IL CANE CHE ARRIVO’ PER NATALE

IL CANE CHE ARRIVO’ PER NATALE
Megan Rix
Piemme

Quello di Megan e Ian è il matrimonio di due anime gemelle. Sono una coppia complice e innamorata, e presto si accorgono che manca solo un bambino a coronare la loro felicità. Bambino che però tarda ad arrivare. Mentre aspettano che il miracolo si compia, cominciano a collaborare con un’associazione che addestra cani destinati ad aiutare non vedenti e disabili. Sono cani eccezionali, pazienti ed efficienti, che sanno spegnere le luci, aprire e chiudere le porte e assistere in mille modi le persone a loro affidate, oltre a essere compagni affettuosi. Il compito di Megan e Ian è di accogliere i cuccioli per alcuni mesi e di occuparsi della prima fase della loro educazione, per poi restituirli al centro per la fase successiva di addestramento. Ed è così che Emma e Freddy entrano nella loro casa come un raggio di sole. Separarsi da loro dopo mesi però è un dolore immenso, e Megan al secondo addio capisce che è arrivato il momento di adottare un cucciolo a tempo pieno. Con il Natale che si avvicina e un vuoto sempre più grande da colmare, Megan spera che un cane tutto loro arrivi a completare la famiglia…

Se è vero che l’Epifania “tutte le feste si porta via“, grazie a Piemme riesco a prolungare il mood festaiolo ancora per qualche giorno. E con questo libro – arrivatomi a sorpresa <3 – potete farlo anche voi: un’incursione nel clima natalizio per non arrendersi all’evidenza della fine delle vacanze. La storia, basata su avvenimenti reali accaduti all’autrice, è semplice ma carina. E non fatevi ingannare dall’incipit: se è vero che Megan e Ian sono la classica coppia che non riesce ad avere figli e “ripiega” su un cucciolo, è però vero che il loro è un “amore a scadenza” dato che non prendono un cane tutto per loro ma decidono di avere in affidamento animali destinati alle persone con problemi. E già questo fa capire quanto sono speciali: voi riuscireste a prendere un cane per 6 mesi e poi a separarvene? Io no di certo. 

Altro punto a favore di questo romanzo: la vita di Megan non è affatto semplice ma lei non cade mai, e dico mai. nell’autocommiserazione o nel pietismo. E’ vero, non può avere figli, ma questo non vuol dire che la vita non possa regalarle altri sorrisi, magari scegliendo altre vie. Bisognerebbe ricordarselo sempre… e chi ha un cane o comunque un animale domestico sa quanta felicità essi siano in grado di regalare, e senza chiedere nulla in cambio!

Una storia delicata, emozionante e sincera imperdibile se amate gli animali, se siete inguaribili romantiche in cerca di un racconto dolcissimo o ancora se, comunque vadano le cose, siete di quelle che non perdono mai la speranza. E grazie, di cuore, a Piemme, per avermi ricordato proprio questo: mai smettere di sperare!

4 LOOK PER LE FESTE

Ci siamo. Il countdown è quasi finito e tutte le caselline del mio calendario dell’avvento sono state aperte. Finalmente è ora di festeggiare! Con stile, ovvio. Ecco quindi una miniguida fast al look delle feste: dalla Vigilia in relax al pranzo di Natale, dalla passeggiata di Santo Stefano al veglione di Capodanno. E voi cosa indosserete in questi giorni?

LA VIGILIA DI NATALE

Se a differenza di me avete la fortuna di passarla senza lavorare, le parole d’ordine sono ROSSO e COMFY.  Il look sarà stiloso ma super comodo, perfetto per passare dall’infornare gli ultimi biscotti alla consegna dei regalini alle amiche. Il must? Il maglione natalizio super spiritoso.

IL PRANZO IN FAMIGLIA

Il giorno di Natale con l’oro non si sbaglia mai. Per essere chic abbinatelo al bianco e riservate il rosso solo a piccoli dettagli tipo il rossetto o un piccolo accessorio. Sarete le meno scontate pur rispettando il classico dress code del 25 dicembre.

LA PASSEGIATA DI SANTO STEFANO

Se anche voi a Santo Stefano amate fare due passi smaltisci calorie o una gita in qualche città nuova, scegliete un look comodo ma assolutamente glam: non si sa mai chi potreste incontrare… Il capospalla per eccellenza in questa situazione rilassata e spensierata è senza dubbio la mantella: calda, morbida e avvolgente. Come un abbraccio. 

IL VEGLIONE DI CAPODANNO

Io quest’anno non sarò in Italia a Capodanno ma andassi ad una festa credo mi piacerebbe per una volta esagerare e puntare su un look super glamorous: abitino di paillettes in un colore beneaugurante, sandali in suede a contrasto e minibag luccicante – dai che una volta all’anno si può strafare, lo dicevano anche gli antichi!

 

BUON NATALE E SUPER LUCCICANTI FESTE A TUTTI!!

BOOKS FOR BREAKFAST # 38 – NATALE A NOTTING HILL

NATALE A NOTTING HILL

Karen Swan

Newton Compton

Migliaia di addobbi e luci scintillanti decorano Londra mentre si avvicina il Natale, ma Nettie Watson non è in vena né di feste né di regali. Il Natale, per lei, è solo il ricordo doloroso di quello che aveva, della vita che era abituata a fare e di chi non c’è più… Quando, con sua grande sorpresa, si ritrova al centro di una campagna mediatica senza precedenti e, ancora più inaspettatamente, attira l’attenzione di Jamie Westlake, la popstar più amata del momento, la situazione la coglie del tutto impreparata. Jamie è famoso per essere un impenitente spirito libero ma l’attrazione nei confronti di Nettie è evidente e innegabile, come del resto i suoi sforzi per ignorare i propri sentimenti e la straordinaria chimica tra loro… Nettie, dal canto suo, è alle prese con profonde ferite: il dolore per la scomparsa della madre è ancora troppo fresco e non ha idea di come lasciarselo alle spalle per accogliere la gioia di quelle luci sfavillanti, della pienezza degli abeti carichi di neve e la promessa di quell’amore che sta bussando al suo cuore…

Che dire, Karen Swan è una garanzia per staccare due ore dalla propria routine e immergersi nelle vite romanzate delle sue protagoniste, inizialmente un po’ imbranate e poi catapultate “loro malgrado” in ambienti scintillanti che, ammettiamolo, un po’ fanno sognare anche le più ciniche di noi. In questo romanzo mi sono subito identificata con la protagonista perché si fa una figuraccia non indifferente davanti alle telecamere e dato che io sono la regina delle gaffe mi è stata subito simpatica. In poco tempo la sua caduta giù per una montagna – in un imbarazzante abito da coniglio – rimbalza su tutti i social e i suoi followers aumentano a dismisura. Tra di essi c’è anche un affascinante popstar… e qui la storia diventa ovviamente prevedibile, anche se ho apprezzato l’elemento più serio dato dalla tristezza di Nettie per la morte della mamma, avvenuta tempo prima ma mai superata. Quindi anche tra festoni scintillanti e location da sogno il romanzo affronta comunque un tema importante come l’elaborazione di un grosso lutto e la tristezza che spesso ci portiamo dietro durante le feste se non siamo completamente soddisfatti della nostra vita. Per il resto è il classico romanzo alla Karen Swan, perfetto per rilassarsi dopo una giornata di shopping natalizio e staccare (quasi) del tutto il cervello.

Come ogni volta un grazie speciale allo staff di Newton Compton, sempre gentilissimo, che anche in questa occasione natalizia mi ha regalato una bella evasione dal mondo reale – e dal caos delle festività!

 

DEAR SANTA…

Io la letterina a Santa Claus la scrivo ancora. Giuro. Sarà che mettere i propri desideri nero su bianco mi sembra sempre un passo in più per farli avverare, o che comunque qualcuno che la sbircia e mi sorprende c’è sempre, fatto sta che anche quest’anno la wishlist è pronta – in realtà lo è da circa metà novembre! E poco importa se Babbo Natale invece delle renne e del calesse ormai usa amazon o ebay: i sogni son desideri, e regalarne uno è sempre bellissimo, quindi perché privare la gente di tale gioia lasciandola a brancolare nel buio – o nella ressa dei negozi? 😉

Libro “Guida al giro del mondo”

DVD “La pazza gioia”

Libro “Il diavolo vince a Wimbledon”

Dvd “Single ma non troppo” 

Poltrona color zafferano Ikea + poggiapiedi (o carta regalo IKEA e poi ci penso io!)

Prodotti e confezioni beauty della Too Faced – Christmas limited edition

Il vecchio ma sempre valido e super gradito “contributo viaggio” 😉

 

E voi cos’avete in wishlist quest’anno?

DON’T BE LATE FOR DINNER! # 2 – ANNECY

annecy

Immaginate una domenica mattina di dicembre. Una di quelle fredde domeniche invernali piene di sole, quando l’unica cosa piacevole della giornata è stare al caldo sotto il piumone a guardare le luci dell’albero di Natale. Poi immaginate due genitori – entrambi viaggiatori incalliti – che chiamano al telefono la figlia per proporle una gita fuori porta alla scoperta di un gioiellino dell’Alta Savoia mai visitato prima e a un paio d’ore di macchina, Annecy. Mercatini di Natale, ristorantini, angoli romantici, un lago pieno di cigni bianchi e tante casette colorate affacciate sull’acqua: c’è di che buttare giù dal letto chiunque. E così è stato. Siamo arrivati in mattinata e siamo rimasti subito incantati: alla città si accede dalla passeggiata a lago e camminando si incontra una deliziosa giostra vintage mentre nell’aria si sente già il profumo dei pan au chocolat caldi. Pochi passi e ci ritroviamo immersi nel mercatino di Natale, a bere vino caldo speziato, ammirare decorazioni di legno intagliato raffinate come pizzi e assaggiare dolcetti al cioccolato goduriosissimi. Qualche passo ancora e siamo sul lungo fiume: casette colorate, biciclette, gabbiani e al centro di tutto l’antica prigione, il Palais de l’Ile, oggi trasformata in museo e protagonista della tipica cartolina fotografica di Annecy. Questa domenica di dicembre la vita scorre lenta: giovani coppie sedute a sorseggiare caffè au lait, mamme che spingono passeggini sul lungo lago, qualche turista armato di cartina e macchina fotografica, gente del posto con la baguette sotto al braccio, ragazzini che pattinano sul ghiaccio e biciclette colorate con a bordo intere famiglie. L’atmosfera è magica: come tutti i borghi sull’acqua, anche Annecy ha un fascino particolare, accentuato dal clima natalizio che si respira per le strade. Nell’aria risuonano le tipiche musiche di fine anno mentre vetrine e bancarelle espongono soprattutto oggetti d’artigianato e delizie culinarie. All’ora di pranzo, i ristorantini si riempiono ma non fatichiamo a trovarne uno dove degustare la specialità locale, la Tartiflette: una bomba calorica a base di formaggio, patate, cipolle e pancetta, in grado di riscaldarci un po’ prima di rituffarci tra le viuzze che iniziano ad affollarsi. Saliamo allora al Castello, per vedere che mostra ci sono e per dare un’occhiata alla città anche dall’alto. Una volta scesi, andiamo a vedere la Cattedrale, facciamo ancora un po’ di shopping e poi concludiamo la nostra giornata francese con una passeggiata in riva al lago; immancabile la tappa al Pont des Amours, in ferro battuto e perfettamente conservato. La leggenda narra che il ponte deve il suo nome alle prostitute che si trovavano in zona, ma oggi si preferisce credere che si chiami così per via dei molti innamorati che si danno appuntamento nei dintorni. Mentre assaporiamo la passeggiata sul lungolago, ci accorgiamo lentamente che il sole sta iniziando a tramontare, l’aria a farsi più pungente e la sera a scendere: è ora di tornare verso casa, ma non prima di un ultimo sguardo a questa “Venise des Alpes” che in poche ore è già riuscita a rubarci un pezzettino di cuore.

DOVE E COME: Annecy è a circa 230 Km da Torino e si può raggiungere sia in macchina che in treno, ma l’auto è senza dubbio la soluzione più lineare. Alle porte della città c’è un grande parcheggio dedicato ai turisti dal quale si raggiunge il centro in pochissimi minuti a piedi. La cittadina è piccola e si può girare tranquillamente a piedi in una giornata. 

AUDREY TRAVEL TIPS: se il vostro obiettivo sono i Mercatini di Natale, scegliete un’altra meta. Quelli che ci sono qui sono carini ma non valgono un viaggio apposta. Se invece cercate una meta piacevole e originale, non troppo lontana dall’Italia, Annecy è perfetta. 

EXTRA: per un’altra fuga dalla città – totalmente di altro genere! – QUI trovate la prima proposta della rubrica di mini viaggi DON’T BE LATE FOR DINNER! 


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Alla mia amica Claudia. Lei sa perchè.

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