Archivi Tag: instagram

INSTA STOCCOLMA

Ci sono posti su cui ti crei tante aspettative, e altri da cui non ti aspetti molto. Stoccolma, nel mio caso, è sempre stato un luogo magico che per un motivo o per l’altro non riuscivo mai a raggiungere ma da cui mi aspettavo molto. E non mi sbagliavo. Grazie ad un offerta di Ryanair davvero appetibile (circa 40 euro A/R), ho finalmente raggiunto la meta a lungo sognata e devo dire che si è rivelata davvero una bellissima città. E non solo per il suo centro storico pittoresco e tradizionale, o per i ristorantini dove assaggiare le famose polpette a lume di candela mentre fuori si gela, o ancora per i suggestivi canali che collegano le varie isole da cui è formata la città… è proprio lo stile di vita che ti conquista. Stoccolma è una città relativamente sicura, organizzata, facilissima da girare e ricca di attrazioni di interesse, e i suoi abitanti sono cordiali, disponibili e sempre pronti ad un “welcome” o ad un’indicazione preziosa. Se pensiamo al “freddo” Nord, la gentilezza disinteressata non è la prima cosa che ci viene in mente, ma qui esiste, si sente ed è di casa ovunque. Ho trovato un inaspettato calore, qui nel freddo Nord, e me ne sono innamorata in fretta. Se poi ci aggiungiamo il delizioso aroma di cannella che si sente ovunque a tutte le ore… bè, Stoccolma vince facile. I musei, le esposizioni fotografiche, i caffè “very hygge” in cui rintanarsi con un libro e una fetta di torta, i selfie con gli Abba, le casette alte e strette super colorate, i colori affascinanti dell’autunno, la metropolitana che è praticamente un’opera d’arte… tutto, a Stoccolma, innamora. 

stoccolma

INSTA OSLO

Oslo è stata una sorpresa. Mi aspettavo una città organizzata e moderna – come in effetti è – ma la immaginavo anche fredda e un po’ anonima. E invece… che rivelazione! Quindi, pur non essendo una delle prime capitali europee che consiglierei,  vi consiglio di darle almeno una chance. Troverete una città accogliente, sicura e organizzata. Cara, questo sì, ma con qualche accorgimento ce la si fa. Troverete anche una città cosmopolita: c’è gente con storie e provenienze diversissime. Sicuramente troverete una città efficiente – i trasporti pubblici sono fantastici! – e attenta alla cultura: ci sono eventi, concerti ed iniziative praticamente sempre. Troverete tanta street art, di quella proprio bella. Troverete un teatro dell’Opera che è un’icona – e sarà facile capire il motivo – e torte di alta pasticceria che riproducono i quadri di Munch. Troverete musei e gallerie d’arte e negozi di design. E di vinili. Ahhhh, i vinili di Oslo: stupefacente la varietà di musica che propongono. Da passarci la giornata (e in effetti l’abbiamo fatto!). Troverete un fiume che taglia la città e sulle sue rive localini bellissimi ricavati da strutture industriali in disuso. Troverete un porto moderno e tecnologico dove potrete mangiare del pesce buonissimo (senza farvi spennare, giuro: vi dirò poi dove!). Troverete musica, arte, locali dove i bambini colorano con le matite che trovano lì e gli adulti bevono un bicchiere in relax. Troverete un parco di sculture che è un enorme museo a cielo aperto. Troverete “L’Urlo” di Munch, e scusate se è poco. Ma soprattutto troverete un’energia incredibile, di quelle che ti fanno sentire al posto giusto al momento giusto. Che dite, vi ho convinto a dare una possibilità alla capitale norvegese? 😉 


oslo rooftoposlo flowers market

 


INSTA-PORTO: PRIME FOTO E SENSAZIONI


Porto è una scoperta. Dopo esser già stata in Portogallo nel 2009 e averla a malapena sfiorata, era un po’ che volevo visitare con calma questa affascinante città lungo il fiume. Un luogo magico: romantica e decadente, arroccata lungo ripide stradine di ciottoli, con le casette ricoperte di azulejos colorati e la vista sul fiume che ti appare appena giri un angolo in tutta la sua meraviglia. Perchè Porto è così: è un angolo che giri con noncuranza, senza grandi aspettative, ma poi rimani a bocca aperta. E’ uno scorcio che ti appare a sorpresa e ti fa battere più forte il cuore. E’ la casa alta e stretta ricoperta di piastrelle colorate che ti compare all’improvviso dopo aver imboccato un vicolo a caso. E’ la vista del fiume e dei tetti rossi che ti ricompensano dell’ennesima, faticosa salita. E’ la Ribeira, il quartiere più colorato che risale addirittura al Medioevo, in cui il cielo blu spunta a sorpresa tra i vicoli stretti e le piazzette nascoste. E’ il Mercado do Bolhao, con i suoi colori e i suoi odori racchiusi in un edificio liberty. E’ il famoso ponte di ferro che attraversa il fiume e regala una vista spettacolare sul tramonto. E’ la zona delle cantine, dove i pomeriggi scorrono lentamente e le ore sono scandite dal numero dei bicchierini di Porto e dai brindisi che promettono delle buone vacanze. E’ il profumo del baccalà fritto che assaggi in localini che sembra di mangiare in famiglia. E’ il romanticismo e la malinconia fuse assieme, di quelli che ti viene voglia di piangere e poi di ridere e poi di piangere. E’ bella Porto, ti conquista in punta di piedi e ti avvolge come un abbraccio un po’ struggente, di quelli che la fine dell’estate forse è vicina ma no, stasera non ci pensiamo. 

   

COSA VEDERE A NAPOLI IN 2 GIORNI

Chi di voi segue i miei social lo sa già: un paio di settimane fa, grazie ad ottima offerta di Italo, sono riuscita a regalarmi un paio di giorni a Napoli. Ci sono già stata diverse volte ma mi affascina sempre: lo trovo un posto molto autentico, pur con tutte le sue contraddizioni. Quindi ho deciso di proporre anche a voi il mio itinerario di 2 giorni: voi pensate a trovare una bella offerta, del resto me ne occupo io!

GIORNO 1
LUNGOMARE, MASCHIO ANGIOINO E CASTEL DELL’OVO


Arrivando in treno, il vantaggio è che sì è già in pieno centro. Quindi perché non regalarsi una bella colazione a base di sfogliatelle proprio sul lungomare, con vista Vesuvio? Potete arrivarci a piedi oppure fare un paio di fermate con la metro: scendete al Maschio Angioino e poi passeggiate sul lungomare verso il centro della città: dopo circa 10 minuti, vi troverete davanti il Borgo Marinaro con le sue barchette di pescatori, i suoi ristoranti vista mare e il Castel dell’Ovo, che potete visitare gratuitamente. Non lontano da qui potete sbirciare anche Piazza del Plebiscito.

GITA A PROCIDA


Dal Molo Beverello (zona Maschio Angioino) partono gli aliscafi per Ischia e Procida. Io ho scelto di visitare solo Procida perché Ischia la conoscevo già e volevo dedicare più tempo a qualcosa di nuovo ma voi potete anche organizzarvi per vederle entrambe. I traghetti partono 4 volte al giorno in questo periodo (più frequentemente in estate) e si arriva a Procida in circa 40 minuti. E, credetemi, ne vale proprio la pena! Troverete un borgo di pescatori con le casette colorate, pochi turisti, barchette azzurre e tanto silenzio: una vera oasi di pace.
Una volta rientrati a Napoli – ma non c’è certo bisogno che ve lo dica io – concedetevi una bella pizza per cena! Provate Starita, via Materdei 28: oltre 60 pizze diverse e sulle pareti le posate usate da Sophia Loren ne L’oro di Napoli, il tutto a prezzi abbordabilissimi!

GIORNO 2
METROPOLITANA E FERMATA TOLEDO


Iniziate l’esplorazione del secondo giorno proprio dalla metropolitana: a Napoli è una struttura immensa, che scende di parecchi piani sottoterra e ha diverse fermate che sono vere e proprie opere d’arte. Una per tutte? La famosissima fermata “stellare” Toledo!

QUARTIERI SPAGNOLI E CHIOSTRO DI SANTA CHIARA


Una volta che avete fotografato la fermata Toledo, percorrete l’omonima via e date un’occhiata a questa zona molto caratteristica, ai Quartieri Spagnoli con i loro vicoli stretti e i panni stesi tra le case ad asciugare, alle viuzze caratteristiche e infine ai negozietti più particolari. Poi girate su via Capitelli e andate alla scoperta del magnifico Chiostro di Santa Chiara, con le sue maioliche smaltate, il giardino che è una vera oasi di tranquillità e il museo ricco di storia.

SPACCANAPOLI E SAN GREGORIO ARMENO


Una volta usciti dal Chiostro, vi ritroverete su Spaccanapoli, la famosa viuzza che taglia a metà la città. Percorretela respirandone la sua autenticità – e magari assaggiate qualcuna delle delizie di street food che vendono qui! Girate su via San Gregorio Armeno per vedere i famosi presepi e le statue – anche a grandezza naturale! – di calciatori e politici e poi tornate indietro verso Piazza Dante. Lungo la strada trovate anche la Cappella Sansevero e il prestigioso Cristo Velato, ma qui vi consiglio di prenotare in anticipo per evitare lunghe code.

CASTEL SANT’ELMO


Da Piazza Dante prendete la metro fino a Montesanto, poi salite sulla funicolare e raggiungete la cima della collina: da qui in pochi passi a piedi siete all’ingresso di Castel Sant’Elmo: visitate le sue belle mostre dedicate al ‘900, le zone accessibili e soprattutto salite sulle mura per una vista pazzesca a 360 gradi su tutta la città: un modo davvero spettacolare per salutare Napoli prima di dirigervi in stazione per prendere il treno che vi riporterà a casa!

ORGANIZZAZIONE PRATICA DEL VIAGGIO:

con Italo ci sono spesso delle belle offerte, io ho speso pochissimo pur prendendo i biglietti solo qualche giorno prima! Tra l’altro è molto carino anche l’ItaloBlog, ricco di consigli sulle mete italiane che si possono raggiungere con i loro treni ad alta velocità. Per esempio, per il capoluogo partenopeo si parla di cosa visitare a Napoli Sotterranea, un giro nel cuore più profondo della città, altra esperienza che raccomando caldamente! E non perdetevi queste preziose indicazioni su cosa non può mancare per un perfetto viaggio in treno:

Una volta a Napoli, tenete conto che la città è grande ma con i mezzi si arriva praticamente ovunque. Se prevedete di usarne parecchi fate il biglietto giornaliero che con 4,50 euro vi garantisce l’accesso a tutti i mezzi di terra, funicolare compresa.
Infine, per dormire, scegliete un hotel in centro in modo da essere vicini alla stazione e a tutti i mezzi pubblici, mettete in conto circa 50/60 euro per un 3 stelle dignitoso e pulito. Il mio ahimè non era molto pulito quindi per stavolta l’albergo non ve lo consiglio 😉 

#HAPPYBIRTHDAYINMOROCCO

Breve storia felice. Questo compleanno e’ arrivato veloce come un treno, credevo che al raggiungimento di questa età avrei raggiunto nel frattempo anche tanti altri traguardi che invece non sono arrivati. Traguardi che ho cercato, e altri che la società ha imposto per me. Cose che avrei voluto avere, lavori che avrei voluto fare, storie che sarebbero potute andare diversamente. Ma così è la vita. E finalmente l’ho imparato. A modo mio. E un po’ di questa nuova consapevolezza me la sono regalata per il compleanno. 4 anni fa probabilmente l’avrei trascorso in camera a compiangermi e a pensare a quello che volevo ma non avevo. Quest’anno invece ho preso lo zaino e sono andata a vedere uno dei posti che mi interessavano di più al mondo. Perché a volte i luoghi comuni si rivelano grandi verità: non è importante se nella tua vita piove spesso, tu impara a ballare sotto la pioggia ❤️ #happybirthdayinmorocco

E così, complici un compleanno, un’amica, un volo a 40 euro e la voglia di un ritorno di quelli magici, sono volata in Marocco per la seconda volta. 4 giorni tra Fes e Chefchaouen, tra la medina più antica e trafficata del Paese e quella più azzurra di sempre. Qualcosa di già visto da approfondire e qualcosa di nuovo da esplorare. Macchina fotografica sempre in mano e occhi bene aperti per non perdere nessun dettaglio. E per la seconda volta mi è venuto il “Mal du Maroc”. Lo capisci subito, se ti viene: è quel groppo in gola che ti prende appena sali sull’aereo, perché sai che di questa terra colorata, rumorosa, polverosa e sorridente ti mancheranno un sacco di cose. Mancherà il sapore del tè alla menta, il profumo delle spezie al mercato, il gusto della pasta di mandorle che si scioglie in bocca, l’azzurro della Medina di Chefchaouen, il giallo e il blu di Fes, il nonnino con la stampella che ci ha salvate quando ci siamo perse nei vicoli, il driver che si è vestito elegante solo per noi, i ”welcome to Morocco”, le colazioni in terrazza sotto a un cielo senza nuvole, i bambini che ti davano il ‘5’ e pure le contrattazioni allo sfinimento nei negozietti. Perché il Marocco è così, ti entra sotto la pelle e dentro al cuore e magari quando sei lì neppure te ne accorgi, ma poi quando ti mettono il timbro di uscita sul passaporto ti volti indietro un attimo e sai che ne sentirai tantissimo la mancanza. 

Instagram

  • Vienna is always a good idea viennalove viennagram viennaonly viennanow
  • Prenotato! Chi indovina per dove? Piccolo indizio non  uno
  • Che rumore fa la felicit? Quello di un nuovo viaggio
  • Il bluemonday chiama io rispondo Il viaggio  il miglior
  • Ultimo viaggio del 2017 Stoccolma Primo viaggio del 2018 ?
  • Programmi e progetti Sto valutando 34 opzioni per il viaggio
  • Alzi la mano chi non amava addormentarsi ascoltando la favola
  • Penso al prossimo viaggio e il mio cuore dice Asia
  • intotheblue in una giornata super grigia chefchaouen chefchaouene chaouen bluecity

Archivi

  • 2018 (3)
  • 2017 (67)
  • 2016 (68)
  • 2015 (79)
  • 2014 (99)
  • 2013 (108)
  • 2012 (168)
  • 2011 (156)