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PER DORMIRE…. IN UNA FIABA!

Cosa serve per dormire bene?
E’ questa la domanda grazie a cui è nata la prima collezione del progetto “Design Democratico italiano” di PerDormire, brand toscano leader nella produzione di materassi e sistemi letto.
La risposta è stata molto chiara: ci ha pensato il celebre architetto Fabio Novembre, designer della collezione, che per disegnarla si è ispirato al magico mondo delle fiabe. E io, da brava bambina cresciuta, potevo farmela scappare?! Pensateci: chi non amava addormentarsi ascoltando la fiaba della buona notte?
Così, Novembre ha attinto al mondo onirico dei racconti per ideare e disegnare i sei letti della linea, che prendono il loro nome appunto da elementi fiabeschi: Castello, Principessa, Regina, Abito, Luna e Nuvola. Tutti i letti raccontano piccole storie, attraverso semplici ma mirati accenni a mondi incantati in cui ci si può riconoscere – e ogni tipologia può esistere in una versione più o meno esplicita, assecondando le diverse tipologie di cliente. E poi, posso dirlo? Già solo i nomi, secondo me, sono spettacolari! E i rimandi sono semplici da cogliere: il “Castello”, per esempio, è un letto strutturato costruito per accogliere coppie il cui amore poggia su fondamenta solide, mentre il “Principessa” è un letto a livelli che strato dopo strato vuole accogliere e dare conforto. Affascinanti anche il “Luna”, ispirato al senso dello spazio per spingere i sogni verso l’infinito, e il “Nuvola”, un letto che con la sua leggerezza invita a vivere ad occhi aperti sogni concreti.

Siamo orgogliosi di aver dato via a questo progetto – commenta Paolo Luchi, direttore commerciale e marketing di PerDormire – perché siamo riusciti nella sfida di coniugare le esigenze funzionali dei nostri letti e quelle di un design di alto livello al fine di creare dei prodotti 100% made in Italy che potranno entrare in tutte le case degli italiani”.
Una sfida non da poco, ovvero garantire il lusso di una buona dormita e il benessere derivante da un letto di qualità a tutti, e non solo a chi può permettersi extra budget. La collezione è disponibile in esclusiva nei 96 punti vendita PerDormire presenti in tutta Italia e coniuga molto bene prodotti pratici e funzionali, design di alto livello e prezzi accessibili. Quindi, missione compiuta!

DEAR SANTA….

Quest’anno sono in mega ritardo, ma non potevo non fare la lista. Voglio dire, perchè privare qualcuno del privilegio di farci un regalo? 😉 Ecco quindi i miei desiderata, validi anche come consigli per gli acquisti per me stessa – dopo Natale!

Borsa scamosciata viola di Coccinelle – valgono anche buoni regalo di cifre inferiori, ovviamente!

Non se se dal vivo questo prodotto sia valido, ma l’idea è sicuramente carina: mini stampante per iphone!

Ho visto questa mostra di Paul Hansen a Stoccolma e avere il catalogo con le foto di questo reporter incredibile sarebbe super 🙂 

Ecco, il pacchettino arancione di Hermes sotto l’albero sarebbe davvero il top: io ho puntato il twilly, il minifoulard di seta che si porta al polso come bracciale. E capite bene che, lavorando accanto al loro negozio, il mio desiderio non può certo diminuire 😉

Sempre di Hermes, ho avuto modo di provare il nuovo profumo Twilly (appunto): me ne sono innamorata!! E poi che bella è la confezione?

Tutto ciò che è inerente ai viaggi, nel mio caso, è sempre un dono gradito!

Ecco, io le idee ce le ho messe, ora ci pensi Santa Claus 😉

E’ L’ORA DELLA LANA!

Io amo l’estate, e anche tanto. C’è più luce, si sta fuori di più, tutto sembra più bello. Ma l’autunno ha un suo fascino particolare che puntualmente riscopro nel momento in cui vedo il primo foliage e tiro fuori dall’armadio i maglioncini di lana. C’è qualcosa, nella lana, che mi ricorda gli abbracci. E poi che dire della copertina che magicamente ricompare sulla mia poltrona preferita e fa compagnia al libro del momento e all’immancabile tazza di tè caldo (altro speciale piacere dell’autunno)? Tra l’altro, ormai la lana è diventata protagonista non solo di maglioni e copertina, ma anche proprio dell’arredamento di casa. Una coperta fatta ai ferri buttata con “nonchalanche” su un divano può diventare il punto forte del salotto. In questi primi giorni di freddo vero, ho cercato un po’ di ispirazione, anche perchè ho una bellissima coperta fatta a mano da mia mamma, e questa è la mia personale “inspo gallery”: che ne dite? Avete già rispolverato la lana o siete ancora in trench e vestitini? 😉  

VINI INTEGRALMENTE PRODOTTI EUROSPIN: MAI PROVATI?

vini integralmente prodotti eurospin

Come forse alcuni di voi ricorderanno, ho già avuto modo di parlarvi di Eurospin, che ormai è diventato il mio super di fiducia: ci trovo tutto quello che mi serve e ne apprezzo i costanti sforzi per promuovere uno stile di vita sano e una cultura del mangiare bene anche a casa. Prodotti sostenibili, collaborazioni con chef esperti per creare ricette gustose ma sane, attenzione per il bio e cura dei dettagli: questi i punti di forza che vi ho già presentato in passato. E oggi vi parlo della nuova linea di Vini Integralmente Prodotti Eurospin. In questo tipo di prodotti, le aziende produttrici seguono il vino dalla vigna alla bottiglia, garantendo fedelmente il rispetto di tutte le fasi della filiera. Questo tipo di approccio garantisce un prodotto finale unico e distintivo, dove chi coltiva, chi raccoglie le uve, chi le vinifica e chi imbottiglia il vino ottenuto, è sempre lo stesso soggetto, ovvero la stessa azienda.
All’interno della sua ampia cantina, Eurospin, con la collaborazione del sommelier Luca Gardini (uno dei migliori al mondo!), ha selezionato alcuni vini DOC/IGT/DOCG integralmente prodotti in alcune delle zone vitivinicole italiane più rinomate. L’obiettivo finale di questa nuova, interessante collaborazione è quella di unire le conoscenze e l’esperienza di un grande sommelier alla volontà di contenere i prezzi pur proponendo al consumatore finale dei vini di buona qualità. Il sommelier garantisce la qualità del prodotto, Eurospin si impegna per venderlo ad un prezzo adeguato: l’intesa mi sembra vincente, no?! Alla base di questa collaborazione – davvero innovativa nella grande distribuzioni – c’è la voglia di costruire una solida “cultura del vino e del buon bere” e ovviamente anche la volontà di emozionare con note insolite il consumatore, il tutto dimostrando che qualità e prezzi ragionevoli possono convivere anche in un settore d’élite come quello vitivinicolo. Io ne ho provati alcuni e mi hanno convinta: da grande amante delle bollicine, sono già un’addicted dello Spumante Brut dell’Oltrepò Pavese, che con poco più di 5 euro finisce sulla mia tavola ad ogni aperitivo con gli amici!


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Buzzoole

ARREDARE… CON LA LUCE!


Se pensiamo al fatto che la parola “fotografia” significa “scrivere con la luce”, non è difficile immaginare quanto sia importante, in ogni momento, la giusta illuminazione. E non solo quando scattiamo foto. In ogni momento della vita, la quantità – e la qualità – della luce che ci circonda, presente nell’ambiente in cui ci troviamo, è fondamentale. Fa davvero la differenza. Non a caso, nei paesi in cui la luce è davvero poca, si verificano spesso casi di malessere legati alle troppe ore di buio. Tutto ciò per dirvi che, da amante della fotografia ma anche del buon vivere, quando ho arredato la mia nuova casa ho prestato tantissima attenzione all’illuminazione. Mi piace vivere in un luogo che sia luminoso 24 ore su 24, e soprattutto negli spazi dove si passa la maggior parte del tempo – la cucina, il salotto – una buona illuminazione è fondamentale. Quando ho iniziato ad arredare, pensavo che bastasse scegliere un lampadario che colpisse il mio gusto estetico, ma ci ho messo un microsecondo a capire che c’è molto di più da considerare. La prima cosa da chiarire è la destinazione d’uso del luogo in cui dobbiamo posizionare le luci: relax, studio, lavoro, cucina, etc… Infatti, ogni tipo di attività prevede un diverso tipo di illuminazione. Per la cucina, per esempio, ho scoperto che mi serviva un tipo di luce regolabile, che fosse intensa nell’attimo in cui si traffica sui fornelli e molto più intima nel momento in cui si cena con gli amici o con una persona speciale. E poi bisogna fare i conti con mensole e pensili, quindi scegliere delle tipologie di lampade o faretti che ben si adattino all’arredamento. Arredare… con la luce, appunto! In questo senso, mi ha colpito in senso positivo il sistema di illuminazione per la cucina di Philips Lighting. La cucina, infatti, è il vero cuore della casa e Philips Lighting progetta fin nei minimi dettagli il sistema illuminotecnico, trovando il prodotto più adatto per ogni angolo della stanza. Non semplici lampadari ma veri e propri complementi d’arredo, con un design ricercato e uno stile unico. Inoltre, c’è anche la possibilità di aggiungere Philips Amaze Hue al sistema, in modo da avere la luce bianca naturale anche in cucina: vuoi vedere che mi trasformo in una food blogger 😉 ?!

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