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PROPOSTA ITINERARIO: VACANZA IN CALABRIA

Il ponte del 2 giugno è arrivato e chi ama i viaggi – come me – è lì che scalpita. Parlando con diverse persone però mi sono accorta che non tutti hanno ancora prenotato, altri invece non possono partire adesso ma stanno cercando idee per fare comunque una bella vacanza quest’estate. Torno quindi a proporvi un itinerario nella nostra bella Italia, e questa volta vi porto in Calabria. E non a caso: il New York Times l’ha infatti inserita nelle destinazioni top del 2017, e se lo dicono loro che hanno il polso della situazione travel di tutto il mondo, c’è da fidarsi. E poi è bellissima! In particolare, avendo studiato arte e archeologia, io vi propongo la zona di Sibari, nel cuore della Magna Grecia: qui troverete spiagge bianche affacciate sul mar Jonio, natura incontaminata da esplorare, piatti della tradizione italiana tutti da gustare e una vivacità culturale e artistica fuori dal comune. La zona infatti è strategica sia per la classica vita da spiaggia che per una vacanza un po’ più strutturata, adatta alle esigenze dei più curiosi. In quest’area infatti si possono visitare affascinanti borghi ricchi di tradizioni e di storia, fotografare paesaggi naturali ancora selvaggi e incontaminati, esplorare siti archeologici di grande prestigio e suggestione ed immergersi nella bellezza dei parchi nazionali come il Pollino e la Sila. Per non parlare delle mangiate di pesce che potrete fare la sera, per riprendervi dalle “fatiche” della giornata! E non dimenticate i castelli normanni, le acque sulfuree delle sorgenti termali e, perché no, magari allungate il giro e fate un salto anche a vedere gli splendidi Sassi di Matera: rimarrete estasiati! Come vedete, il New York Times ha visto giusto: in Calabria (e dintorni) non ci si annoia di certo e ce n’è per tutti i gusti.

COME ARRIVARE E DOVE DORMIRE:
treni e bus, se prenotati in anticipo o in formule last minute, hanno sempre ottime offerte: questo è il momento giusto per informarsi, sia per il ponte per strappare qualche buon prezzo da “ultimo minuto” sia per le ferie estive. Se arrivate da lontano, date un occhiata ai prezzi dei voli delle compagnie low cost.
Per dormire, infine, clicca qui per un villaggio turistico in Calabria che unisce il comfort all’accoglienza, il tutto in una cornice prestigiosa immersa nella bellissima natura locale.

LOW COST: WEEK END LUNGO IN MAROCCO CON MENO DI 150 EURO

Tante volte quando si pensa ad un week end lungo si sceglie una città italiana oppure una capitale europea. Ma se avete il passaporto una valida alternativa, per di più low cost, potrebbe essere il Marocco. E’ vero che è un paese grande e che richiederebbe almeno una settimana per vedere un po’ di cose, ma ormai i voli costano pochissimo e nulla impedisce di tornarci più volte. Ed è proprio quello che ho fatto io. Dopo un giro di una settimana nel 2010, sono tornata quest’anno sfruttando un’offerta di Ryanair per cui ho pagato 45 euro a/r. Il volo era un Bergamo Orio al Serio – Fes, il che ci ha permesso di visitare una parte di Marocco leggermente meno turistica ma comunque molto affascinante. Fes infatti ha conservato in toto la sua medina medioevale, e quindi immergersi nei suoi vicoli equivale a fare un vero e proprio salto nel tempo. Da qui con un’oretta di treno si possono raggiungere Meknes e il sito romano di Volubilis, oppure con circa 4 ore di autobus si può raggiungere Chefchaouen per ammirare la sua bellissima medina azzurra.

A conti fatti, un viaggio del genere può essere davvero low cost. Tra l’altro, il Marocco non necessita di visto quindi anche l’ingresso per noi italiani è molto facile, è sufficiente il passaporto in corso di validità. Ecco quindi la nostra “nota spese” – eravamo due amiche:

  • volo: 45 euro
  • Torino – Bergamo Orio al serio a/r: 9 euro a tratta con Flixbus
  • pernottamenti in stanza singola (piccola ma pulita) con bagno privato in centro a Fes: 15 euro a notte con colazione (buonissima!) in terrazza inclusa 
  • taxi dall’aeroporto all’hotel: omaggio dell’hotel
  • taxi dall’hotel all’aeroporto: 7 euro a testa
  • cibo: circa 5 euro a pasto (sedute al ristorante, altrimenti anche meno)
  • autobus per Chefchaouen e/o treno per Meknes: circa 6/7 euro in base alle tratte – volendo si può contrattare per un auto privata per muoversi in autonomia, cosa utile se avete poco tempo a disposizione, ma ovviamente il prezzo sale un po’. Nelle Medine invece ci si sposta a piedi quindi… è gratis!

TOTALE per 3 GIORNI: 150 euro circa. Poi ovvio che se come me siete malati di shopping, il budget deve aumentare un po’ 😉 ma spero di aver dimostrato che si può comunque fare un bel viaggetto senza per forza svenarsi. Vi lascio qualche foto e, in caso di dubbi o di aiuto per un itinerario personalizzato, scrivetemi a info@audreyinwonderland.it oppure sulla pagina facebook!

PS: per abbassare notevolmente i costi, e anche per divertirvi, ricordatevi di contrattare duro! 😉 Soprattutto per quanto riguarda lo shopping, la contrattazione è parte del rituale stesso del comprare. In diversi mi hanno chiesto “a quale prezzo è giusto arrivare?” ma non esiste una risposta univoca: il prezzo giusto è quello che fa contenti noi – perchè compriamo un oggetto che ci piace senza svenarci – e allo stesso tempo il venditore (che spesso è anche artigiano) perchè realizza un guadagno congruo al suo stile di vita. Per intenderci: magneti, orecchini e carabattole varie le pagate 1 euro e va benissimo. Oggetti più particolari come gioielli in argento, lampade tipiche, stoffe tradizionali, olio di argan, etc. vi verranno proposti a prezzi “europei”. Voi ribattete con la metà di quello che siete disposti a spendere, e quando il venditore scende un po’ voi salite fino a trovarvi a metà strada: et voilà, ecco il prezzo che fa felici entrambi! E se proprio non vi va giù il prezzo proposto, provate ad allontanarvi: vi seguiranno e scenderanno ancora. Occhio solo a non esagerare per risparmiare pochi spiccioli che per noi sono niente ma per loro sono le cene di un’intera settimana. E soprattutto… divertitevi! 

PROPOSTA ITINERARIO: VENEZIA, CAORLE E LA NATURA DEL CENTRO PRA’ DELLE TORRI

Pasqua, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno… Siamo nel periodo dell’anno più ricco di ponti e ferie – e quindi di occasioni per partire – e io sono felice! Chi mi segue da un po’ lo sa, ogni scusa è buona per me per programmare un viaggio, sia esso una semplice gita fuori porta o un mese dall’altra parte del mondo. E in questo momento non c’è che l’imbarazzo della scelta: tra le festività, i ponti in calendario e l’estate dietro l’angolo, è il momento giusto per mettersi ad organizzare la prossima vacanza! Io ovviamente sono già all’opera e per quanto riguarda la nostra amata Italia, sto programmando la mia prossima fuga a Venezia. Ormai ci torno almeno una volta all’anno – chi mi legge da un po’ lo sa bene – e anche questa primavera non farà eccezioni. Tra l’altro mi piacerebbe concedermi qualche giorno in più ed esplorare un pochino anche i dintorni; in particolare, una ragazza che seguo mi ha consigliato Caorle, piccolo borgo marinaro di casette coloratissime nei dintorni di Venezia, un must per chi come me ama fotografare ogni sfumatura di rosa 😉 .
Ho anche già trovato la soluzione perfetta per dormire, proprio sul mare di Caorle: il Centro Vacanze Pra’ delle Torri (date un’occhiata al sito), un bel complesso turistico 4 stelle immerso nella natura, ma comodo per raggiungere le mie mete. Per una volta non dovrò dormire in hotel super affollati in zone rumorose di Venezia – o peggio ancora di Mestre – ma potrò invece abbinare la voglia di visitare queste zone all’amore per la natura.


La struttura infatti propone hotel, appartamenti, zona campeggio, villette a schiera e chalet immersi nel verde, ma io sono rimasta affascinata in particolare dai Marine Village, ovvero le case mobili posizionate fronte mare, tutte dotate di favolosa terrazza. Lo sapete, io sono una convinta sostenitrice del detto che recita che la felicità, davanti al mare, sia una cosa semplice.
Tra l’altro la mia idea è andare con qualche amica e, siccome loro amano lo sport, qui potranno fare tantissime attività fisiche all’aria aperta, un vero toccasana per noi cittadine sempre incollate alla scrivania! Si possono infatti praticare praticamente tutti gli sport – dal golf al tennis al nuoto al beach volley e chi più ne ha più ne metta – e se venite con la famiglia ci sono attività adatte a tutte le fasce d’età. C’è persino un vero e proprio parco acquatico. E tra l’altro tutte le piscine sono utilizzabili anche adesso che non è ancora estate perché fino a fine maggio sono riscaldate!


Il piano è scoprire Caorle, affascinante e caratteristico borgo, ricco di storia e tradizioni, che non ho mai visitato, e tornare a Venezia per perdermi per l’ennesima volta tra i suoi vicoli che non mi stancano mai; fare qualche bell’aperitivo e vedere qualche mostra interessante. Il tutto inframmezzato da attimi di puro relax all’aria aperta al Centro Vacanze Pra’ delle Torri ovviamente 😉

COME ARRIVARE:
treni e bus, se prenotati in anticipo, hanno sempre ottime offerte: è il momento giusto per informarsi prima dell’assalto dei turisti estivi. Vi dico solo che io i biglietti del bus li ho pagati 9 euro a/r!

DOVE DORMIRE:
il Centro Vacanze Pra’ delle Torri propone fino al 31 maggio, per tutte le tipologie di soggiorno, un’allettante offerta: ogni 5 notti di permanenza, 1 notte è gratis! Inoltre la struttura ha ricevuto riconoscimenti a 5 stelle da ANWB e ADAC, ed è la prima su ben 95 hotel a Caorle su Trip Advisor, oltre ad aver ricevuto il Premio Travellers Choice 2017, la massima onorificenza in termini di prestigio da parte del portale di recensioni numero 1 al mondo. Date un’occhiata al sito e scommetto che non ve ne pentirete! #pradelletorri

Buzzoole

#SECRETPLACE – LA LIBRERIA ACQUA ALTA

A proposito di posti del cuore. Questo è uno dei miei preferiti in assoluto. Si tratta della LIBRERIA ACQUA ALTA di Venezia, un piccolo angolo di paradiso per gli amanti dei libri ma anche dei posti unici al mondo. Una serie di stanze e giardinetti pieni di libri, che oltre ad essere appoggiati sui classici scaffali riempiono vasche da bagno e gondole, ricoprono pareti, diventano elementi d’arredo o formano una scala da cui osservare un panorama inedito tra i canali di Venezia. Una libreria bellissima, in cui passare le ore a cercare chicche d’autore oppure a leggere le ultime novità editoriali: qui si trova di tutto. Il proprietario, Frizzo Luigi, sarà felicissimo di mostrarvi il suo regno anche se vorrete solo curiosare – cosa che io non riesco a fare perché ogni volta scovo comunque dei tesori da portare a casa con me, dalla cartoline vintage a libri vecchissimi e ormai introvabili! Un vero luogo dell’anima, una tappa imperdibile per chi visita Venezia e ama i libri ma anche i viaggi e i posti intrisi di atmosfera. 

CARNET DE VOYAGE:

Libreria Acqua Alta 

Castello 5176

Calle Lunga Santa Maria Formosa

UNA SETTIMANA IN IRAN: ITINERARIO E MINIGUIDA PER ORGANIZZARE DA SOLI IL VIAGGIO

La cosa più difficile che vi capiterà durante l’organizzazione di un viaggio in Iran? Rispondere alle millemila domande di tutti quelli che vi dirannoIn Iran? Perché? Ma è pericoloso!”. Non scherzo. Ho passato circa tre mesi a dare spiegazioni, poi ho iniziato a dire che andavo in Persia e a ricevere soprattutto sguardi smarriti. Poi ho smesso di dirlo e ho rimandato le considerazioni al ritorno. A parte tutto, la preoccupazione è legittima ma basta informarsi un minimo per capire che, seppur circondato da paesi effettivamente pericolosi, l’Iran è una terra tranquillissima con un popolo splendido che non aspira altro che alla pace. E organizzare da soli un viaggio in Iran è davvero semplice, a patto di avere qualche informazione di base che chi ci è già stato potrà fornirvi facilmente. Io ci provo con questo post, dove ho raccolto un po’ tutto quello che avrei voluto leggere io in fase di organizzazione per risparmiarmi qualche attimo di leggero panico. Quindi, se deciderete di visitare questo splendido paese, non abbiate paura di attentati o terroristi ma leggetevi la mia miniguida e poi mettetevi comodi e godetevi il viaggio. Probabilmente sarà uno dei più belli della vostra vita.

ITINERARIO:

Day 1 – Torino –> Roma –> Teheran

Day 2 – Teheran –> notte in bus

Day 3 – Shiraz

Day 4 – Persepoli, tombe rupestri di Naqsh-e Rostam e Pasargade

Day 5 – Yazd

Day 6 – Yazd – Esfahan

Day 7 – Esfahan

Day 8 – Teheran –> Roma –> Torino

Io avevo pochissimo giorni quindi ho visto davvero poco rispetto a quello che questo paese offre, ma sono riuscita comunque a toccare i luoghi che rientrano negli itinerari classici per chi vuole avere un primo assaggio di Iran. Ovvio che toccherà tornare.

IL VISTO:

su questo argomento ne leggerete di ogni. Compreso sulla Lonely Planet. E vi spaventerete. Vi parleranno di gente rispedita indietro, di attese di ore e di alcuna garanzia di ottenere il fatidico adesivo. In realtà è tutto molto più semplice di quello che sembra ma nessuno ve lo dice! Se iniziate a muovervi con sufficiente anticipo, potete fare tutto in autonomia presso l’Ambasciata (io sono andata a quella di Milano, in Via Monte Bianco 59). Arrivate, prendete il numero e quando tocca a voi consegnate passaporto, 2 fototessere, form compilato e firmato (si scarica sul sito o si prende in loco sul momento), certificato di assicurazione di viaggio (io ne ho fatta una economica online) e la stampata della mail con i voli e la prenotazione dell’hotel per la prima notte. Vi faranno rilasciare le impronte di tutte e 10 le dita delle mani e vi daranno un foglietto con cui ritirare il passaporto vistato nel giro di 1-2 settimane. Costo 50 euro. Se come me arrivate sotto data e siete nel panico (l’Ambasciata spesso non risponde al telefono) potete decidere di investire qualche euro in più per affidarvi ad un’agenzia visti che segua la pratica al vostro posto e vi spedisca il passaporto direttamente a casa a cose fatte. Io mi sono trovata benissimo con l’economica e competente VisaeTravel. Questo tipo di visto dura 3 mesi. AVVERTENZA: le impronte vanno comunque lasciate personalmente in consolato, dopodiché vi daranno un foglio con cui andare in agenzia. In realtà esiste anche una terza opzione ed è quella per i più coraggiosi 😉 ovvero chiedere un visto di 15 giorni direttamente all’arrivo. Durante il viaggio ho parlato con diverse persone e tutte mi hanno detto di non avere avuto problemi anche se in effetti le attese vanno in media dalle 2 alle 4 ore e si spende circa 85 USD. Questo non vuol dire che la garanzia di entrare ci sia al 100% ma sicuramente stanno lavorando molto perché il turismo aumenti e per farvi ricacciare indietro dovreste essere proprio sfigati 😉

NB: non andate in panico – come la sottoscritta – se leggete da qualche parte che è necessario un numero di autorizzazione e/o una lettera d’invito da un iraniano. Per chi fa le pratiche in Italia NON è più così – per fortuna!

NB: ultimamente ho sentito anche di persone che hanno gestito la trafila online tramite l’application form, in caso leggete qui. E ricordate che queste regole sono in continuo cambiamento quindi verificate sempre eventuali aggiornamenti. Ovviamente se io ne avrò conoscenza modificherò il post. 

QUESTIONE DI SOLDI:

in Iran a causa dell’embargo americano le carte di credito non funzionano; è quindi necessario partire con il contante che prevederete di utilizzare e qualcosa in più per le emergenze. Potete portare sia euro che dollari e non avrete nessun problema a cambiarli o, in alcuni casi (tipo in hotel), a utilizzarli direttamente per pagare. A differenza di quanto dice la guida, il cambio più vantaggioso l’ho trovato proprio in aeroporto. Il costo della vita non è alto, in 2 con 10 euro abbiamo fatto cene seduti più che accettabili (con 20/25 euro anche cene di lusso), lo Street food ovviamente costa ancora meno. I taxi costano 2-3 euro a corsa, mentre gli ingressi sono tutti standardizzati: dai 100mila ai 200mila rials in base ai siti. Il rial è la loro moneta ufficiale, per intenderci 100mila rials sono circa 2 euro e 50. Per complicarvi la vita, spesso vi diranno i prezzi in toman (ovvero, senza uno zero. 10mila toman = 100mila rials. Semplice no? Tranquilli, quando vi abituerete sarà probabilmente ora di tornare a casa 😉 )

MANCIA: non si usa più di tanto, anzi, ma se la lasciate è una sorpresa sempre molto gradita e vi ricompenseranno con grossi sorrisi!

CONTRATTARE, a mio parere, non è necessario più di tanto. Non si tratta di una pratica tradizionale come in gran parte dell’Oriente, quindi non è necessario farlo; inoltre i prezzi per noi sono già molto abbordabili così. Potete provare a tirare un po’ sul prezzo degli hotel se li cercate in loco o sui trasporti privati tipo taxi e auto ma il risparmio sarà sempre contenuto. Stessa cosa nei bazar: alcuni venditori scendono di parecchio se trattate, ma la maggior parte di loro, se non accettate il primo prezzo, vi lascia tranquillamente andar via. Una novità per chi è abituato a paesi tipo il Marocco o la Turchia 😉

PS. a proposito di taxi, auto private e gite: stabilite SEMPRE prima di salire il prezzo finale.

ABBIGLIAMENTO: 

dipende dalla stagione in cui andate, ma la regola per le donne è dissimulare le forme e coprire il capo. Pantaloni comodi con sopra una maglia lunga o uno chemisier vanno benissimo, mentre per la testa è sufficiente uno scialle o un foulard. Io mi sono fatta mille scrupoli perché non volevo mancare di rispetto ma poi non ho avuto nessun problema con una tuta da viaggio o un pantalone comodo con sopra un abitino invernale lungo alla coscia o un maglioncino e un maxi cardigan. Piuttosto mettetevi scarpe comode perché tra entrare nelle moschee e sedervi a mangiare sulle sedute tradizionali (tipo divani letto) dovrete sfilarvele spesso. Io con le All Star non ho avuto mezzo problema, anzi essendo rosa ho notato che piacevano a parecchie ragazze del posto!

COME MUOVERSI NEL PAESE:

le distanze tra i siti di maggior attrazione turistica sono piuttosto lunghe ma esistono autobus VIP che coprono tutte le tratte tra una città e l’altra più volte al giorno per un pugno di dollari. Sedute comodissime con tanto di poggiapiedi, autisti esperti e limiti di velocità severissimi li rendono viaggi tranquilli e sicuri. Esistono diverse compagnie, io ne ho provate 3 (scegliendo abbastanza a caso!) e non ho notato grosse differenze a discapito dell’una o dell’altra, e tutte davano bibite e merendine omaggio buonissime! La tratta più lunga, Teheran – Shiraz, è di 900 km e ci vogliono tra le 12 e le 14 ore. Superato questo, tutti gli altri viaggi sono moooolto più brevi! E comunque se non volete affrontare l’esperienza della mega traversata notturna in bus c’è sempre il volo interno (circa 50 euro in media), ma la vita d’autobus va provata almeno una  volta! I biglietti si comprano in loco, nelle agenzie di viaggio locali – che nei luoghi famosi non avrete problemi a trovare – oppure direttamente tramite gli hotel o ancora alla stazione dei bus direttamente. In alcuni casi può convenire prenotare un’auto privata, per esempio noi l’abbiamo fatto per andare a Persepoli e Pasargade in modo da muoverci con i nostri tempi. Lo stesso autista ci ha poi accompagnato fino a Yazd, direttamente di fronte al nostro hotel. Purtroppo in pochi parlano inglese ma ci siamo capiti con molti sorrisi e dividendo tanti spuntini lungo tutto il tragitto!

DOVE DORMIRE:

le strutture alberghiere sono mediamente buone e assolutamente pulite. Quando pubblicherò il diario di viaggio zona per zona vi indicherò per ogni località dove ho dormito io con tanto di prezzo e recensione, ma in linea generale ecco qualche consiglio utile:

  • per quanto riguarda la questione hotel, la Lonely Planet è abbastanza precisa. Ne ho scelti alcuni recensiti da loro e non ho avuto sorprese
  • se potete, scegliete gli hotel tradizionali per soggiornare in edifici caratteristici dove anche l’ospitalità sarà particolarmente improntata a farvi vivere una vera e propria esperienza
  • se scrivete ad un hotel dall’Italia e per giorni non avrete risposte (o peggio, le avrete in farsi), non disperate. Prima o poi rispondono. In inglese
  • per quanto riguarda i prezzi, la media in periodi non particolarmente di punta è di 50 USD per una doppia con bagno privato, ma potete provare (soprattutto se prenotate in loco) a contrattare un po’. Se hanno camere vuote al momento, potete arrivare fino a 35 USD per la stessa doppia.
  • in linea generale, ostelli e hotel sono di norma nella stessa struttura. Quindi capiterà che l’hotel in cui volete prenotare abbia sia camerate, sia singole senza bagno sia doppie con bagno, ovviamente con le dovute differenze di prezzo. A voi la scelta
  • In tutti gli hotel, anche il meno “bello” di tutto il viaggio, ho trovato la colazione inclusa e le ciabattine per il bagno (ve lo dico perché a saperlo evitavo di portare le mie dall’Italia e risparmiavo spazio in valigia)
  • vi verrà detto che c’è il wi-fi, e non è assolutamente una bugia, ma a volte nelle camere più lontane dalla reception… semplicemente non funziona. Nelle hall invece non ho mai avuto problemi, anche se spesso devo ammettere che riuscivo a caricare foto ma non video (per esempio con Instagram Stories non riuscivo spesso). Alcuni siti tipo facebook sono oscurati, si aggira facilmente il divieto con una vpn, io ho scaricato VyprVPN e ho scelto l’opzione per 3 devices a 14,99 euro/mese (a vostra scelta se poi rinnovarla oppure no)

ULTIMO CONSIGLIO PRATICO: comprate una sim iraniana. Potete farlo subito in aeroporto, ma in caso troverete ovunque banchetti che le vendono e oltre ad essere comoda per la navigazione internet vi servirà per farvi chiamare da tassisti, autisti e guide con cui avrete a che fare magari più di una volta. Per loro chiamarvi sul numero italiano è carissimo. 

Mi sembra di aver risposto a tutte le domande che ho ricevuto da quando sono tornata, ma se avete altri dubbi o curiosità non esitate a scrivermi! Mi trovate a info@audreyinwonderland.it oppure sulla mia pagina Facebook: vi aspetto!

Se invece non avete in programma un viaggio in Iran, perdonate il post molto tecnico: mi farò perdonare con il diario di viaggio, con tante foto inedite e tante emozioni in più!

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