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UNA SETTIMANA IN IRAN: ITINERARIO E MINIGUIDA PER ORGANIZZARE DA SOLI IL VIAGGIO

La cosa più difficile che vi capiterà durante l’organizzazione di un viaggio in Iran? Rispondere alle millemila domande di tutti quelli che vi dirannoIn Iran? Perché? Ma è pericoloso!”. Non scherzo. Ho passato circa tre mesi a dare spiegazioni, poi ho iniziato a dire che andavo in Persia e a ricevere soprattutto sguardi smarriti. Poi ho smesso di dirlo e ho rimandato le considerazioni al ritorno. A parte tutto, la preoccupazione è legittima ma basta informarsi un minimo per capire che, seppur circondato da paesi effettivamente pericolosi, l’Iran è una terra tranquillissima con un popolo splendido che non aspira altro che alla pace. E organizzare da soli un viaggio in Iran è davvero semplice, a patto di avere qualche informazione di base che chi ci è già stato potrà fornirvi facilmente. Io ci provo con questo post, dove ho raccolto un po’ tutto quello che avrei voluto leggere io in fase di organizzazione per risparmiarmi qualche attimo di leggero panico. Quindi, se deciderete di visitare questo splendido paese, non abbiate paura di attentati o terroristi ma leggetevi la mia miniguida e poi mettetevi comodi e godetevi il viaggio. Probabilmente sarà uno dei più belli della vostra vita.

ITINERARIO:

Day 1 – Torino –> Roma –> Teheran

Day 2 – Teheran –> notte in bus

Day 3 – Shiraz

Day 4 – Persepoli, tombe rupestri di Naqsh-e Rostam e Pasargade

Day 5 – Yazd

Day 6 – Yazd – Esfahan

Day 7 – Esfahan

Day 8 – Teheran –> Roma –> Torino

Io avevo pochissimo giorni quindi ho visto davvero poco rispetto a quello che questo paese offre, ma sono riuscita comunque a toccare i luoghi che rientrano negli itinerari classici per chi vuole avere un primo assaggio di Iran. Ovvio che toccherà tornare.

IL VISTO:

su questo argomento ne leggerete di ogni. Compreso sulla Lonely Planet. E vi spaventerete. Vi parleranno di gente rispedita indietro, di attese di ore e di alcuna garanzia di ottenere il fatidico adesivo. In realtà è tutto molto più semplice di quello che sembra ma nessuno ve lo dice! Se iniziate a muovervi con sufficiente anticipo, potete fare tutto in autonomia presso l’Ambasciata (io sono andata a quella di Milano, in Via Monte Bianco 59). Arrivate, prendete il numero e quando tocca a voi consegnate passaporto, 2 fototessere, form compilato e firmato (si scarica sul sito o si prende in loco sul momento), certificato di assicurazione di viaggio (io ne ho fatta una economica online) e la stampata della mail con i voli e la prenotazione dell’hotel per la prima notte. Vi faranno rilasciare le impronte di tutte e 10 le dita delle mani e vi daranno un foglietto con cui ritirare il passaporto vistato nel giro di 1-2 settimane. Costo 50 euro. Se come me arrivate sotto data e siete nel panico (l’Ambasciata spesso non risponde al telefono) potete decidere di investire qualche euro in più per affidarvi ad un’agenzia visti che segua la pratica al vostro posto e vi spedisca il passaporto direttamente a casa a cose fatte. Io mi sono trovata benissimo con l’economica e competente VisaeTravel. Questo tipo di visto dura 3 mesi. AVVERTENZA: le impronte vanno comunque lasciate personalmente in consolato, dopodiché vi daranno un foglio con cui andare in agenzia. In realtà esiste anche una terza opzione ed è quella per i più coraggiosi 😉 ovvero chiedere un visto di 15 giorni direttamente all’arrivo. Durante il viaggio ho parlato con diverse persone e tutte mi hanno detto di non avere avuto problemi anche se in effetti le attese vanno in media dalle 2 alle 4 ore e si spende circa 85 USD. Questo non vuol dire che la garanzia di entrare ci sia al 100% ma sicuramente stanno lavorando molto perché il turismo aumenti e per farvi ricacciare indietro dovreste essere proprio sfigati 😉

NB: non andate in panico – come la sottoscritta – se leggete da qualche parte che è necessario un numero di autorizzazione e/o una lettera d’invito da un iraniano. Per chi fa le pratiche in Italia NON è più così – per fortuna!

NB: ultimamente ho sentito anche di persone che hanno gestito la trafila online tramite l’application form, in caso leggete qui. E ricordate che queste regole sono in continuo cambiamento quindi verificate sempre eventuali aggiornamenti. Ovviamente se io ne avrò conoscenza modificherò il post. 

QUESTIONE DI SOLDI:

in Iran a causa dell’embargo americano le carte di credito non funzionano; è quindi necessario partire con il contante che prevederete di utilizzare e qualcosa in più per le emergenze. Potete portare sia euro che dollari e non avrete nessun problema a cambiarli o, in alcuni casi (tipo in hotel), a utilizzarli direttamente per pagare. A differenza di quanto dice la guida, il cambio più vantaggioso l’ho trovato proprio in aeroporto. Il costo della vita non è alto, in 2 con 10 euro abbiamo fatto cene seduti più che accettabili (con 20/25 euro anche cene di lusso), lo Street food ovviamente costa ancora meno. I taxi costano 2-3 euro a corsa, mentre gli ingressi sono tutti standardizzati: dai 100mila ai 200mila rials in base ai siti. Il rial è la loro moneta ufficiale, per intenderci 100mila rials sono circa 2 euro e 50. Per complicarvi la vita, spesso vi diranno i prezzi in toman (ovvero, senza uno zero. 10mila toman = 100mila rials. Semplice no? Tranquilli, quando vi abituerete sarà probabilmente ora di tornare a casa 😉 )

MANCIA: non si usa più di tanto, anzi, ma se la lasciate è una sorpresa sempre molto gradita e vi ricompenseranno con grossi sorrisi!

CONTRATTARE, a mio parere, non è necessario più di tanto. Non si tratta di una pratica tradizionale come in gran parte dell’Oriente, quindi non è necessario farlo; inoltre i prezzi per noi sono già molto abbordabili così. Potete provare a tirare un po’ sul prezzo degli hotel se li cercate in loco o sui trasporti privati tipo taxi e auto ma il risparmio sarà sempre contenuto. Stessa cosa nei bazar: alcuni venditori scendono di parecchio se trattate, ma la maggior parte di loro, se non accettate il primo prezzo, vi lascia tranquillamente andar via. Una novità per chi è abituato a paesi tipo il Marocco o la Turchia 😉

PS. a proposito di taxi, auto private e gite: stabilite SEMPRE prima di salire il prezzo finale.

ABBIGLIAMENTO: 

dipende dalla stagione in cui andate, ma la regola per le donne è dissimulare le forme e coprire il capo. Pantaloni comodi con sopra una maglia lunga o uno chemisier vanno benissimo, mentre per la testa è sufficiente uno scialle o un foulard. Io mi sono fatta mille scrupoli perché non volevo mancare di rispetto ma poi non ho avuto nessun problema con una tuta da viaggio o un pantalone comodo con sopra un abitino invernale lungo alla coscia o un maglioncino e un maxi cardigan. Piuttosto mettetevi scarpe comode perché tra entrare nelle moschee e sedervi a mangiare sulle sedute tradizionali (tipo divani letto) dovrete sfilarvele spesso. Io con le All Star non ho avuto mezzo problema, anzi essendo rosa ho notato che piacevano a parecchie ragazze del posto!

COME MUOVERSI NEL PAESE:

le distanze tra i siti di maggior attrazione turistica sono piuttosto lunghe ma esistono autobus VIP che coprono tutte le tratte tra una città e l’altra più volte al giorno per un pugno di dollari. Sedute comodissime con tanto di poggiapiedi, autisti esperti e limiti di velocità severissimi li rendono viaggi tranquilli e sicuri. Esistono diverse compagnie, io ne ho provate 3 (scegliendo abbastanza a caso!) e non ho notato grosse differenze a discapito dell’una o dell’altra, e tutte davano bibite e merendine omaggio buonissime! La tratta più lunga, Teheran – Shiraz, è di 900 km e ci vogliono tra le 12 e le 14 ore. Superato questo, tutti gli altri viaggi sono moooolto più brevi! E comunque se non volete affrontare l’esperienza della mega traversata notturna in bus c’è sempre il volo interno (circa 50 euro in media), ma la vita d’autobus va provata almeno una  volta! I biglietti si comprano in loco, nelle agenzie di viaggio locali – che nei luoghi famosi non avrete problemi a trovare – oppure direttamente tramite gli hotel o ancora alla stazione dei bus direttamente. In alcuni casi può convenire prenotare un’auto privata, per esempio noi l’abbiamo fatto per andare a Persepoli e Pasargade in modo da muoverci con i nostri tempi. Lo stesso autista ci ha poi accompagnato fino a Yazd, direttamente di fronte al nostro hotel. Purtroppo in pochi parlano inglese ma ci siamo capiti con molti sorrisi e dividendo tanti spuntini lungo tutto il tragitto!

DOVE DORMIRE:

le strutture alberghiere sono mediamente buone e assolutamente pulite. Quando pubblicherò il diario di viaggio zona per zona vi indicherò per ogni località dove ho dormito io con tanto di prezzo e recensione, ma in linea generale ecco qualche consiglio utile:

  • per quanto riguarda la questione hotel, la Lonely Planet è abbastanza precisa. Ne ho scelti alcuni recensiti da loro e non ho avuto sorprese
  • se potete, scegliete gli hotel tradizionali per soggiornare in edifici caratteristici dove anche l’ospitalità sarà particolarmente improntata a farvi vivere una vera e propria esperienza
  • se scrivete ad un hotel dall’Italia e per giorni non avrete risposte (o peggio, le avrete in farsi), non disperate. Prima o poi rispondono. In inglese
  • per quanto riguarda i prezzi, la media in periodi non particolarmente di punta è di 50 USD per una doppia con bagno privato, ma potete provare (soprattutto se prenotate in loco) a contrattare un po’. Se hanno camere vuote al momento, potete arrivare fino a 35 USD per la stessa doppia.
  • in linea generale, ostelli e hotel sono di norma nella stessa struttura. Quindi capiterà che l’hotel in cui volete prenotare abbia sia camerate, sia singole senza bagno sia doppie con bagno, ovviamente con le dovute differenze di prezzo. A voi la scelta
  • In tutti gli hotel, anche il meno “bello” di tutto il viaggio, ho trovato la colazione inclusa e le ciabattine per il bagno (ve lo dico perché a saperlo evitavo di portare le mie dall’Italia e risparmiavo spazio in valigia)
  • vi verrà detto che c’è il wi-fi, e non è assolutamente una bugia, ma a volte nelle camere più lontane dalla reception… semplicemente non funziona. Nelle hall invece non ho mai avuto problemi, anche se spesso devo ammettere che riuscivo a caricare foto ma non video (per esempio con Instagram Stories non riuscivo spesso). Alcuni siti tipo facebook sono oscurati, si aggira facilmente il divieto con una vpn, io ho scaricato VyprVPN e ho scelto l’opzione per 3 devices a 14,99 euro/mese (a vostra scelta se poi rinnovarla oppure no)

ULTIMO CONSIGLIO PRATICO: comprate una sim iraniana. Potete farlo subito in aeroporto, ma in caso troverete ovunque banchetti che le vendono e oltre ad essere comoda per la navigazione internet vi servirà per farvi chiamare da tassisti, autisti e guide con cui avrete a che fare magari più di una volta. Per loro chiamarvi sul numero italiano è carissimo. 

Mi sembra di aver risposto a tutte le domande che ho ricevuto da quando sono tornata, ma se avete altri dubbi o curiosità non esitate a scrivermi! Mi trovate a info@audreyinwonderland.it oppure sulla mia pagina Facebook: vi aspetto!

Se invece non avete in programma un viaggio in Iran, perdonate il post molto tecnico: mi farò perdonare con il diario di viaggio, con tante foto inedite e tante emozioni in più!

DUE VIAGGI NEL TEMPO NEI DINTORNI DI ROMA

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Roma, si sa, è bellissima e merita una visita approfondita almeno una volta nella vita.  Anche tante volte nella vita. Su di lei è stato scritto di tutto e per visitarla come si deve non avete che l’imbarazzo della scelta tra guide, blog e libri. Oggi però voglio proporvi due idee per chi si trova a Roma per la seconda o terza volta – o per un periodo più lungo del classico weekend – e abbia voglia di scoprire qualcosa di imperdibile anche nei dintorni. Due gite di un giorno da fare tenendo Roma come base, in modo da non portarsi dietro nulla più che la macchina fotografica; due piccoli viaggi da me personalmente provati nel ponte dei Santi (avete visto le foto sul mio canale Instagram?) e che mi sono piaciuti molto entrambi.


CIVITA DI BAGNOREGIO
La chiamano “la città che muore” perché sorge su un terreno tufaceo molto precario che rischia perennemente il crollo a causa dell’erosione. Ma, al contrario, è un piccolo borgo pieno di vita: gatti, fiori, turisti e tanti deliziosi ristorantini rispettosi dell’ambiente circostante. Si accede solo a piedi e auto e motorini sono rigorosamente banditi. Una vera e propria oasi di pace, facile da girare – se non si contano i 300 metri di salita per accedervi 😉 – e perfetta per trascorrere qualche ora in uno dei borghi d’Italia più suggestivi. Imperdibili la vista sulle vallate circostanti e la foto di rito dal belvedere di Bagnoregio per una visione d’insieme del borgo.

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IL PARCO DEI MOSTRI DI BOMARZO
Una vera sorpresa. Tappa non programmata, questo posto mi ha stupito sul serio. Nato come “Giardino delle Meraviglie” nel ‘500 per volere del principe Pier Francesco Orsini, fu realizzato dall’architetto Pirro Ligorio (per intenderci, colui che a San Pietro portò a termine i lavori di Michelangelo dopo la sua morte!).  Si paga un biglietto da 10 euro e si può stare nel Parco quanto si vuole, andando alla scoperta delle statue bizzarre disseminate lungo il percorso: animali, eroi omerici, divinità, personaggi mitologici e chi più ne ha più ne metta! Tutte le sculture sono realizzate scavando e incidendo il peperino, una pietra locale molto resistente, tanto è vero che il parco conserva praticamente intatto il suo aspetto cinquecentesco: sembra davvero di fare un viaggio nel tempo!

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COME ORGANIZZARSI E DOVE DORMIRE
Se come me per questi due “viaggi nel tempo” scegliete di soggiornare comunque nella Capitale, il miglior rapporto qualità-prezzo l’ho trovato nella catena Best Western: nei suoi hotel a Roma ci sono camere spaziose e luminose, finemente arredate, a prezzi ragionevoli. Tra l’altro ho trovato molto carina l’offerta “Arte e Cultura”: se prenoti 2 notti ricevi 1 biglietto a testa per una mostra o un museo della città oppure uno sconto del 50% su city card o city sightseeing!
Per quanto riguarda le distanze, calcolate circa un’ora e mezza per raggiungere Civita (120 km) e un’ora e un quarto per andare a Bomarzo (90 km). Per quanto riguarda il viaggio nel tempo… lasciate fare alla magia di questi due luoghi imperdibili!

4 VIAGGI DA FARE A SETTEMBRE

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Per la serie #travelgirl.

O anche per la serie “non deprimiamoci solo perchè agosto è finito”.

Scherzi a parte, agosto è bellissimo ma ovunque è il caos; per quanto mi riguarda, lavoro permettendo, io adoro partire a settembre. Ricordo un anno in Sardegna, tre settimane lontano da tutto e da tutti a contatto con natura e mare: un paradiso. In questi giorni quindi mi sono messa a pensare ai viaggi che si potrebbero fare a settembre e ne ho trovati addirittura 4, che ho diviso per tipologia e… compagnia ideale! Si tratta di 4 proposte a prova di “sindrome da fine estate” e perfette per passare qualche bel momento con le amiche o con il fidanzato oppure per godersi qualche prezioso attimo di solitudine in maniera diversa dal solito. E mi raccomando, fatemi sapere che ne pensate!

1. ALLA SCOPERTA DELLA MIA CITTA’

TEMPO: 3 ore

IDEALE PER: i single

La prima proposta è per chi ha pochissimo tempo e pochissimi soldi: che ne dite di armarvi di macchina fotografica e scoprire qualche angolo della vostra città come fareste se foste turisti? Bastano un biglietto del bus e un po’ di curiosità, e avrete anche ancora budget per una bella merenda in qualche bel posticino! Io a Torino lo faccio spesso e riesco sempre a trovare qualcosa di nuovo: una mostra, un locale oppure un giardino segreto sono solo alcuni esempi. Inoltre, non a caso lo consiglio alle single: si fanno nuove amicizie in un batter d’occhio!

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 2. GITA FUORI PORTA

TEMPO: 1 giorno

IDEALE PER: famiglie e/o gruppi di amici

Basta una bella domenica di sole e magari un bel cestino da picnic per passare una giornata diversa dal solito! Scegliete una meta immersa nella natura a non troppi chilometri da casa, coinvolgete il solito gruppo di amici o i vostri famigliari, fate una bella spesa di junk food e bibite e… buon divertimento! Per noi torinesi la scelta è varia dato che a un paio d’ore di macchina abbiamo sia il mare della Liguria che le belle montagne della Val D’Aosta, ma in qualunque posto viviate basta smanettare un po’ su internet per trovare la meta perfetta.

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3. IL WEEK END CULTURALE

TEMPO: 2/3 giorni

IDEALE PER: coppie o viaggiatori in solitaria

Complici i voli low cost e i treni spesso in offerta, ormai concedersi un weekend in qualche capitale europea è un lusso alla portata di tutti. Scegliete la meta, comprate la guida, invitate il fidanzato, preparate un bagaglio a mano e lasciate un po’ di spazio per lo shopping che farete in viaggio!! Ormai dai principali aeroporti italiani si raggiungono mete bellissime in una manciata di ore. Il mio personale consiglio? Date una chance al Portogallo: oltre ad essere splendido, si mangia benissimo e si spende il giusto.

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4. LA VACANZA RELAX

TEMPO: 1 settimana

IDEALE PER: le coppie

A settembre il clima è praticamente perfetto per viaggiare in Europa e allo stesso tempo non si rischia di incorrere nel caos tipico di agosto. Bastano una settimana e una meta non troppo lontana per tornare rigenerati. Magari puntando su una formula all inclusive, così da rilassarsi in maniera totale e non dover pensare a niente. Club Med per esempio propone vacanze in Francia a prezzi ottimi: paesaggi da sogno, aria pulita, profumi mediterranei, cibo gourmet e magari una bella spa. Io già mi vedo: a rilassarmi a bordo piscina con un bel libro in mano, ad esplorare i paesini dei dintorni armata di macchina fotografica, a fare shopping di souvenirs da portare alle amiche e a godermi un bel massaggio nella spa dell’hotel prima di una deliziosa cena. E non si spaventino i più sportivi: se non siete pigri come me 😉 ci sono comunque moltissime attività alla vostra portata: tra sport acquatici e sport di terra non c’è che l’imbarazzo della scelta. Un viaggio completo e spensierato che non è solo un’avventura ma anche un modo bellissimo per andare incontro all’autunno con la giusta carica!

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Pic by Club Med

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Pic by Club Med

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Pic by Club Med

 

Immagini via Google – salvo dove espressamente indicato

 

LA VALIGIA PERFETTA

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Quanto mi piace fare la valigia per un posto nuovo: c’è un che di eccitante nello scegliere tutto quello che useremo durante i giorni di relax e scoperta di un posto nuovo. E’ come se insieme agli abiti e agli accessori infilassimo in valigia anche le aspettative che abbiamo sul nostro viaggio e su tutto quello che vedremo. Ecco allora qualche ispirazione per la valigia dell’estate 2016, sullo stile del “dimmi la tua meta e ti dirò cosa portare“. Quindi non vi resta che sbirciare il bagaglio che più si addice alla vostra destinazione e… happy summer! 

PARIGI

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La valigia ideale per la Ville Lumière? E’ a tema: i colori della Francia si ripropongono in abitini eleganti, perfetti per passeggiare per le vie di Parigi. Da non dimenticare poi un paio di scarpe da ginnastica passe-partout, un paio di sandali bassi per le camminate e un paio eleganti per la sera, magari in suede. Accessori ton sur ton e il tocco di stile: un monile a cuore.

 

BANGKOK

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Il sud est asiatico è caldissimo in ogni stagione: nella valigia quindi spazio soprattutto a shorts e top in tessuti comodi e freschi. Non avendo tanta scelta per quanto riguarda i vari capi, giocate con il colore. Scegliete anche gli accessori seguendo le regole del color block e non dimenticate un bel paio di sneakers colorate per le escursioni tra i templi. Completate il tutto con un abitino per la sera, un paio di sandali allegri, cappello e occhiali per proteggersi dal sole a picco e infine qualche bijoux e un make up rigorosamente waterproof. 

 

NAMIBIA

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Se la vostra meta è l’Africa più calda e colorata, puntate sulle stampe e sui tessuti particolari per essere la più stilosa del safari. La parola d’ordine in questo caso? Comodità (ma con stile). Niente tacchi e tanti piccoli pezzi da combinare tra di loro per essere sempre pronte ad immergervi nella savana. Al posto della borsa, perfetto uno zainetto. E non dimenticate qualche prendisole stampato per il relax all’ora del tramonto…

 

NEW YORK

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Se la vostra meta è la “città che non dorme mai”, la parola d’ordine per voi è “brillare”. Per farsi notare, a New York bisogna essere cool e un po’ diversi dalla massa di turisti in bermuda e con macchina fotografica al collo. Puntate quindi su pezzi luminosi o dal design grafico particolare, con un unica regola: scegliete colori neutri per non strafare. Perfetto l’oro in tutte le sue sfumature, ma quello raffinato stile Gossip Girl e non quello pacchiano tipo drag queen 😉 Abbinatelo al bianco, al rosa cipria e all’azzurro pastello. Sofisticatissimo anche il make up da portare con voi. 

 

COSTIERA AMALFITANA

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Ahhhh le classiche vacanze in costiera! Entrate nel mood con un bagaglio nei toni del mare e del sole:top, gonne e pantaloni Capri devono trasmettere allegria e positività. Indispensabile un maxi dress passe-partout e un paio di sandali piatti ma chic. Per i gioielli, puntate sugli strass nei colori dell’estate e sul tema marino e per le borse niente pelle ma solo tanta paglia, sia in versione spiaggia sia in versione deluxe per la pochette da sera. 

 

PERU’

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In Sudamerica lo stile è ipercolorato: stampe geometriche, disegni atzechi e cotone ricamato. Qui sono i dettagli a fare la differenza: collane etniche, sandali multicolor, clutch trapuntate e cinture ricamate. Anche il trucco si adegua al mood spensierato e si basa su tinte sature e piene sia per le unghie che per le labbra. 

 

PORTOGALLO

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Per una passeggiata a Porto oppure a Lisbona, ispiratevi ai colori di queste bellissime città: il bianco e il blu degli azuleios, l’azzurro delle porticine, l’arancio dei fiori e il giallo dei limoni. Shorts e crop top sono la scelta vincente sia per le giornate in giro ad esplorare, sia per gli aperitivi serali, per i quali vi basterà cambiare borsa e scarpe e magari aggiungere un bijoux più vistoso. 

E voi dove andrete di bello? Avete già pensato alla valigia? 

INSTA PROVENZA + IL MIO ITINERARIO SEMPLICE E LOW COST

ON THE ROAD! #LavandaForBreakfast #travelgirl #lifewelltravelled

Se mi avete seguito sui miei social lo sapete già: il mio viaggio in Provenza è stato bellissimo! Tra l’altro molte persone che hanno visto le foto su facebook e instagram mi hanno chiesto info sul mio itinerario e dato che a fine luglio/inizio agosto la lavanda sfiorisce eccovi (quasi) subito il post ad hoc! Vi parlerò più in dettaglio dei singoli posti nel diario di viaggio ma vi lascio comunque qualche spunto e se avete altre domande sapete che vi basterà scrivermi e sarò a vostra disposizione 😉 

DAY 1: Torino/Nizza via autostrada – pranzo a Castellane – Gole del Verdon – Moustiers St. Marie – notte a Vinon sur Verdon

Inizio con una precisazione doverosa: da Torino al Verdon qualunque sito vi parlerà di circa 430 km se fate l’autostrada sulla costa, ancora meno – solo 350 – se passate dalle montagne. Tutto bellissimo, ma mettete in conto almeno 6 ore di viaggio (ok, con la pausa pranzo) perchè una volta lasciata l’autostrada vi troverete a percorrere delle statali tendenzialmente lente e strette, che attraversano tutti i paesini possibili immaginabili e dove si fa fatica a superare quelli che vanno a passo di lumaca. Questo soprattutto per gli amici torinesi, per chi arriva da più lontano consigliato atterrare a Nizza e poi noleggiare un auto e partire in esplorazione!

Una volta arrivati alle Gole del Verdon, scegliete se godervi questo paesaggio surreale dall’alto percorrendo una delle strade panoramiche che costeggiano il canyon oppure se lanciarvi all’avventura facendo kayak. In entrambi i casi, fate comunque una tappa al Point Sublime per un panorama mozzafiato. Finite il giro con un aperitivo e una passeggiata nel delizioso borgo di Moustier St. Marie, dove viuzze e ponticelli vi condurranno sulla sommità della collina alla suggestiva Chiesetta panoramica e alla stella simbolo del paese. Si dice infatti sia stata donata alla Vergine da un cavaliere di ritorno sano e salvo dalle Crociate.

Prima tappa di questa caldissima giornata di viaggio: le spettacolari Gole del Verdon

Prima tappa di questa caldissima giornata di viaggio: le spettacolari Gole del Verdon

Acqua color Tiffany

Acqua color Tiffany

Nessuna nuvola nel cielo azzurro sopra Moustier St. Marie ma una stella che ricorda una vittoria di tanti anni fa e che ancora adesso illumina il cammino

Nessuna nuvola nel cielo azzurro sopra Moustier St. Marie ma una stella che ricorda una vittoria di tanti anni fa e che ancora adesso illumina il cammino

Peccato non poter trasmettere anche il profumo

Peccato non potervi trasmettere anche il profumo

DAY 2: Valensole – Manosque – Saignon – Bonnieux – Gordes – Abbazia di Senanque – notte a Coustellet

Se – come me – non vedete l’ora di fotografare i campi di lavanda, nei dintorni di Valensole potrete scatenarvi: ne troverete di bellissimi. Da quelli più “invasi” dai turisti, dove fare lo slalom tra i giapponesi e i loro selfie diventa difficile, a quelli meno battuti ma ugualmente affascinanti. Da qui proseguite verso Manosque (senza fermarvi, non vale la pena) che è la porta di accesso al Luberon e poi perdetevi tra altri campo di lavanda, prati di girasoli (a giugno ancora tutti chiusi ahimè) e villaggi arroccati sulle colline. Da non perdere SAIGNON, con le sue porticine colorate, la fontana e le case ricoperte d’edera, e BONNIEUX, costruito su tante terrazze su più livelli da cui ammirare il panorama circostante.

Nel pomeriggio, dedicatevi a Gordes (dove hanno girato “Un’ottima annata”!) e alla vicina Abbazia di Sénanque, molto turistica ma suggestiva. In entrambi i casi si trova parcheggio anche se ci vuole un po’ di pazienza; a Gordes si paga una tariffa fissa mentre a Senanque è gratis. Dopo aver visitato i campi di lavanda (se volete vedere anche l’interno dell’Abbazia meglio prenotare online) tornate a Gordes per un tramonto rosa/arancio e per una cenetta in uno dei deliziosi ristorantini con la terrazza. 

Campi di lavanda a perdita d’occhio nella zona di Valensole

Saignon e' un delizioso piccolo borgo arroccato sulle montagne del Luberon: porticine azzurre, fiori, fontane e casette di pietra che si scaldano al sole. Bellissimo

Saignon e’ un delizioso piccolo borgo arroccato sulle montagne del Luberon: porticine azzurre, fiori, fontane e casette di pietra che si scaldano al sole. Bellissimo

Un altro paesino imperdibile, tra un campo di lavanda e l'altro, e' BONNIEUX: abbarbicato sul fianco della montagna, apre dopo una curva in tutta la sua bellezza

Un altro paesino imperdibile, tra un campo di lavanda e l’altro, e’ BONNIEUX, abbarbicato sul fianco della montagna

La vista da BONNIEUX non ha bisogno di filtri

La vista da BONNIEUX non ha bisogno di filtri

E poi arrivi a Gordes e dopo tre giorni di bellezza finisci le parole per esprimerla. E allora ti restano le foto ❤️ #lifewelltravelled #LavandaForBreakfast #provence

Gordes

Classica cartolina provenzale ❤️

Classica cartolina provenzale da Senanque

Senza filtri. Ovvero i tramonti che preferisco

Tramonto senza filtri a Gordes

DAY 3: Isle sur la Sorgue – Roussillon e il Sentiero delle Ocre – Saint Saturnin les Apt – Rustrel e il Colorado provenzale – rientro in Italia 

Se riuscite a programmare un giretto nel bellissimo borgo di Isle sur la Sorgue la domenica mattina, troverete le viuzze lungo il canale invase dalle bancarelle di uno dei più famosi mercati provenzali: cibo, abiti, saponette e profumi tradizionali, frutta e verdura, souvenirs e prodotti artigianali, oggetti vintage. Perdetevi tra le bancarelle e non dimenticate di assaggiare un bel pain au chocolat. La tappa successiva, già sulla strada del ritorno, sarà ROUSSILLON: un paesino dalle case rosse e arancio dove percorrere anche il famoso Sentiero delle Ocre (ingresso 2,50 euro) per rimanere estasiati davanti alle falesie d’ocra dalle mille sfumature che contrastano a meraviglia con il cielo azzurro e gli alberi verdi.

Proseguite poi lungo la strada verso l’Italia ammirando ancora un po’ di lavanda lungo il tragitto e fate ancora un’ultima tappa a RUSTREL per visitare il famoso Colorado provenzale (5 euro ad auto): mettete in conto un paio d’ore per percorrere il sentiero intermedio e trovarvi immersi in un paesaggio surreale e super intrigante. Davvero, è una meraviglia!

Perdersi nei mercatini provenzali: ✔️

Perdersi nei mercatini provenzali: ✔️

L'estate in una foto

L’estate in una foto

Una faticaccia per salire sulla cima della collina e poi all'improvviso lui, il Colorado Provenzale, che alla semplice vista ti ripaga di tutto quanto affrontato per arrivarci

Una faticaccia per salire sulla cima della collina e poi all’improvviso lui, il Colorado Provenzale, che alla semplice vista ti ripaga di tutto quanto affrontato per arrivarci

Solo cuori ❤️

Solo cuori ❤️

Il Sentiero delle Ocre di Roussillon

Il Sentiero delle Ocre di Roussillon

50 sfumature di ocra

50 sfumature di ocra

 

CARNET DE VOYAGE:

km totali percorsi in 3 gg partendo da Torino: 1200 circa

spesa totale autostrade A/R: circa 70 euro

spesa totale benzina e gpl: circa 120 euro 

hotel a Vinon sur Verdon: Auberge de la Table ronde, ma non ve lo consiglio affatto! 

hotel a Coustellet: L’Oasis, con tanto di piscina e personale gentilissimo, davvero consigliato! 

PER RISPARMIARE QUALCOSA: la colazione si paga a parte nella maggior parte degli hotel, voi non prendetela e andate dritti in una delle tantissime boulangerie, ce ne sono davvero ovunque, spesso a pochi metri dagli hotel. Altra mini dritta, a pranzo non sedetevi in un caffè se volete spendere poco: all’omelette o al panino aggiungono un po’ d’insalata spelacchiata e da 3/4 euro ne spendete 13/14! Ci sono pochi bar come i nostri ma non arrendetevi e cercate i locali dove c’è scritto “snack“: qui vi fanno sedere anche se prendete solo un panino (al costo di un panino!). O meglio ancora, approfittate delle splendide gastronomie e improvvisate un pic nic!

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