Archivi Tag: travel

COSA VEDERE A MONACO DI BAVIERA E DINTORNI – MINIGUIDA E INSTAFOTO

cosa vedere a monaco di baviera e dintorni 5

COSA VEDERE A MONACO DI BAVIERA: MINIGUIDA E CONSIGLI

E’ la meta ideale per un weekend fuori Italia senza allontanarsi troppo dal Belpaese: sto parlando di Monaco di Baviera, città che ho visitato recentemente per andare a trovare un caro amico e che mi ha davvero sorpresa. Ecco allora una piccola guida su cosa vedere a Monaco di Baviera e dintorni, con qualche chicca scoperta grazie ad Andre e addirittura una mini escursione per visitare i bellissimi castelli bavaresi.

GIORNO 1: MONACO CENTRO

Il centro di Monaco è molto carino. Le casette sono basse e colorate, molte vie sono pedonali e tutto è a misura d’uomo. La cosa che a me ha colpito di più è il mix di stili che forma comunque un insieme armonico. Per esempio, su Marienplatz, sono accostati il municipio gotico, le casette tradizionali tedesche e i campanili tipicamente nordici. Un bel miscuglio, che però non è affatto male. Qui potete salire sulla Torre del Municipio per una vista a 360 gradi della città e sorseggiare una birra alla Hofbräuhaus, la tradizionale birreria bavarese fondata nel 1589 e ahimè passata alla storia anche perchè qui Hitler fece uno dei suoi primi discorsi. Gironzolate per le vie del centro e entrate a vedere l’interno del duomo (Frauenkirche, in Frauenplatz 1). Se come me amate i mercati local, non dimenticate di fare un salto al Viktualienmarkt, un paradiso gastronomico ricco di colori e profumi. 

Una nota per chi ama i musei: io non ho avuto tempo in questo viaggio, ma Monaco è ricca di musei interessanti, la maggior parte dei quali la domenica costa solo 1 euro… fateci un pensierino se potete!

cosa vedere a monaco di baviera e dintorni 6

cosa vedere a monaco di baviera e dintor


Dal centro, potete spostarvi poi verso il quartiere dell’Università (basta percorrere a piedi tutta Leopoldstr.) e cercare un po’ di fresco all’Englischer Garten, il polmone verde di Monaco, dove troverete parti verdi perfetti per i pic-nic, laghetti per far sguazzare il cane e tantissimi chioschetti per uno spuntino bavarese e, ça va sans dire, per una bella birretta. Dopo la pausa green, saltate su un tram e andate a trascorrere il resto del pomeriggio al Nymphenburg Schloss: questa residenza è alle porte della città e vale la pena visitarla anche solo per trascorrere qualche ora a passeggiare nei bellissimi giardini – e non dimenticate di fare un bell’aperitivo nel parchetto vicino alla serra: puro relax! Se volete anche visitare il palazzo, imperdibile la Sala delle Carrozze.
Tornate in centro col tram e finite la giornata con una serata in un bel bar con terrazza – noi per esempio ci siamo divertiti un mondo all’Eiche (Reichenbachstraße 13): cocktail deliziosi, gente super cool e vista sui tetti della città!

cosa vedere a monaco di baviera e dintorni 8

GIORNO 2: I CASTELLI DELLA BAVIERA

Se come me vi resta solo un giorno di visita, potete decidere di dedicarlo ai famosissimi Castelli di Ludovico II, in particolare Linderhof Schloss e Neuschwanstein, il meraviglioso palazzo che ispirò Walt Disney.
Se il secondo è raggiungibile anche con i mezzi, per il primo è un po’ più complicato, quindi il mio consiglio è di unirsi ad un tour organizzato che li comprenda entrambi. Tanto le visite sarebbero comunque guidate e almeno così vi levate l’impiccio di passare mezza giornata su vari mezzi pubblici.
Sul web potete trovare varie compagnie che effettuano il tour, così come in qualsiasi agenzia in città. Mettete in conto una settantina di euro tra la gita, la guida, le audioguide per le visite e gli ingressi.

LINDERHOF

Ultimato nel 1878, fu l’unico castello che Ludovico riuscì a vedere finito. Concepito come uno scrigno di tesori, è riccamente decorato e pieno di opere d’arte. Ispirato al Re Sole, divenne il rifugio di Ludovico dal resto del mondo.  Qui poteva circondarsi della sua arte e del silenzio della natura. Immagino cosa non fosse vivere nelle stanze affrescate o passeggiare nei bellissimi giardini!

cosa vedere a monaco di baviera e dintorni 7

cosa vedere a monaco di baviera e dintorni 3

cosa vedere a monaco di baviera e dintorni 4
NEUSCHWANSTEIN

Il Castello di Neuschwanstein fu costruito da Ludovico II con l’idea di realizzare l’ideale palcoscenico per il suo operato. Purtroppo non fu completato e Ludovico stesso vi passò solo 6 mesi circa. L’interno però è spettacolare: concepito con l’aiuto di uno scenografo, ha continui rimandi all’arte e al teatro, all’opera e alla musica. 

cosa vedere a monaco di baviera e dintorni 2

CONSIGLI PRATICI:
il mio consiglio è salire con il bus (fermata 100 metri dopo la biglietteria, costo 2,50 euro) fino a MARIENBRUKE, il famoso ponticello sospeso nel vuoto da cui scattare la classica fotografia del castello che vedete praticamente ovunque. Da lì iniziate a scendere a piedi e seguendo le indicazioni per il castello in 10/15 minuti sarete all’ingresso. Attenzione perchè i biglietti hanno un codice e un orario molto precisi e se perdete il vostro turno poi non entrate più. La visita è cara (12 euro) ma onestamente a me è piaciuta. E’ vero che dura solo mezzoretta, ma questo palazzo è davvero un unicum – per il suo insolito e curioso mix di stili – e io l’ho trovato molto affascinante! Non si potevano fare foto ahimè, quindi dovrete fidarvi sulla parola 😉

Tra i due castelli il mio tour ha fatto anche tappa a OBERAMMERGAU, il cosiddetto Paese delle fiabe perchè sulle case più belle del villaggio vi sono dipinte scene di favole popolari come Cappuccetto Rosso. Un villaggio davvero carino, immerso nel verde e nella pace silenziosa e ordinata della Baviera.

Una volta rientrati a Monaco, eccovi una dritta per la cena veloce prima della ripartenza: BAPAS (Leopoldstraße 56A), uno chiccoso tapas bar dove il cibo è buono, la clientela variegata e la birra e il vino sempre belli freschi. Enjoy!

 

COME ARRIVARE E COME MUOVERSI:

io personalmente sono arrivata a Monaco in bus, da Torino con circa 60 euro si fa andata e ritorno (8 ore). Altrimenti tutti i principali aeroporti hanno voli diretti, essendo Monaco un grande scalo internazionale. 

Una volta in città, conviene fare il biglietto giornaliero (circa 6,40 euro) perchè le singole corse sono parecchio care. Alla fermata c’è la macchinetta quindi non impazzite a cercare una rivendita! Il centro si gira bene anche a piedi ma se volete ottimizzare il tempo – o comunque arrivare anche in zone più lontane, tipo Nymphenburg – i mezzi pubblici sono d’obbligo! Sia i tram che la metro sono velocissimi, avendo tutti canali preferenziali. 

A questo punto non mi resta che augurarvi… buon viaggio! E come sempre, se avete altri dubbi, scrivetemi qui oppure a info@audreyinwonderland.it 😉 

MACAO: CHI L’AVREBBE MAI DETTO?

macao 1

Macao: chi l’avrebbe mai detto? Ammettiamolo: se uno non viene in viaggio in questa parte di mondo, probabilmente non gli verrebbe mai in mente di visitare Macao. Io a malapena ne conoscevo l’esistenza! E invece questo piccolissimo stato a un’ora di traghetto da Hong Kong merita una visita. E oggi vi spiego perché. E soprattutto vi dico cosa vedere a Macao.

Cosa vedere a Macao

Macao è la Las Vegas orientale per eccellenza. Deve la sua fama, e la sua ricchezza, soprattutto al gioco d’azzardo e al turismo. Regione autonoma situata sulla costa sud della Cina continentale, è divisa da Hong Kong dal Fiume delle Perle. Fino al 1999 è stata un territorio portoghese, infatti ovunque potete trovare i Pastel de Nata buoni come a Lisbona. In un giorno si visitano tranquillamente tutte le attrazioni principali. In particolare, merita una passeggiata il bellissimo centro storico (Patrimonio Unesco). Qui non perdetevi assolutamente:

  • Le rovine della Chiesa di San Paolo: di questa cattedrale – distrutta nel 1835 – è rimasta solo la facciata, molto suggestiva in quanto collocata alla fine di una lunga scalinata da cui si gode di un bel panorama della città
  • Largo Do Senado, la piazza centrale, interamente pavimentata a mosaico. E’ pedonale ed è circondata da negozietti sfiziosi. Quando sono andata io era allestita in grande stile per il Capodanno Cinese
  • La Forteza da Guia (da visitare se avanza tempo) 
  • La Chiesa di San Domenico, ricca di statue e dipinti

Nella zona nuova invece, imperdibile un giro per vedere – almeno da fuori – i casinò più spettacolari. L’ingresso comunque è gratuito, quindi se avete tempo allungate fino al Venetian o al Parisian, sono pazzeschi! Se non c’è foschia, salite sulla Macao Tower (circa 350 metri) per una vista mozzafiato sulla città. A pranzo, provate uno dei ristoranti di cucina fusion: la contaminazione tra il cibo cinese e le influenze occidentali è molto interessante. Se siete degli appassionati di street food, potete lanciarvi sul maiale essiccato, che qui servono praticamente ovunque come fosse uno spuntino da sgranocchiare camminando: ecco, io qui passo. Non ce l’ho fatta 😉 Buonissimi invece i dolci: approfittate degli assaggi gratuiti che danno in tutti i negozi in zona San Paolo e poi scegliete i vostri preferiti da portare a casa! 

Informazioni utili e curiosità

A Macao la moneta ufficiale è la Pataca (MOP), ma accettano comunque anche i dollari di Hong Kong – anche se ovviamente vi daranno il resto in denaro locale. Parlano cantonese e portoghese ma non avrete grandi problemi perché nelle zone turistiche capiscono l’inglese. Se trovate un tassista che non lo parla, mostrategli sulla cartina dove volete andare. I costi non sono proibitivi ma siete comunque in una città che vive di turismo di un certo livello: non aspettatevi i prezzi stracciati della Cina continentale. In ogni caso per noi occidentali si tratta di un viaggio a prezzi sostenibili. Le attrazioni sono quasi tutte gratuite o comunque a prezzi bassi (il museo principale costa meno di 2 euro), la cosa più cara è la salita sulla Torre (circa 15 euro). Se volete confondervi con un locals – o con un turista più o meno locals – non dimenticatevi il selfie stick e scattatevi una dose generosa di autoscatti 😉 Occhio al cellulare: vicino ai casinò il vostro numero verrà magicamente intercettato e vi arriveranno tantissimi sms con offerte più o meno appetibili per tentare la fortuna. Privacy? Qui non esiste 😉 

Come arrivare a Macao

Da Hong Kong partono regolarmente catamarani veloci che in circa un’ora raggiungono Macao. Per imbarcarvi, andate al Macao Ferry Terminal (fermata metro Sheung Wan, biglietterie all’interno del centro commerciale, I piano) molto presto la mattina perché spesso ci sono code non indifferenti. Potete scegliere tra 3 compagnie: i costi si equivalgono, l’importante è prendere una barca che arrivi a “Outer Harbour” altrimenti poi vi troverete dal lato sbagliato (ovvero Taipa). Turbojet nel mio caso è servita allo scopo; la traversata a/r mi è costata circa 35 euro e sono approdata dal lato esatto. Ricordatevi il passaporto perché dovrete passare una frontiera (anche se purtroppo non vi mettono nessun timbro)! Una volta arrivati a Macao, potete cercare l’autobus che va verso il centro ma non è semplicissimo né trovarlo né capire dove e come fare i biglietti, soprattutto se non avete valuta locale (non danno il resto). Per fare prima, salite su uno dei pulmini fermi al terminal con destinazione uno dei casino: sarebbero riservati agli ospiti, ma nessuno se ne preoccupa e tutti li usano. Occhio solo a scegliere un casino in zona centro, tipo il Grand Lisboa. Altrimenti rischiate di finire dall’altra parte della penisola – e ogni riferimento a fatti o persone reali è puramente casuale 😉 

Io a Macao sono stata un solo giorno, che comunque per farsi un’idea è sufficiente; in ogni caso, spero che questa miniguida su cosa vedere a Macao vi sia utile; in caso di curiosità o dubbi, o domande a cui non ho dato risposta, scrivetemi a info@audreyinwonderland.it!

LOST IN HONG KONG

“Ciò che non hai mai visto, lo troverai dove non sei mai stata”

Ci sono momenti in cui tutto quello che ti serve è andare. Partire. Allontanarti. Vedere cose nuove. Trovarti dall’altra parte del mondo. Conoscere una cultura diversa. Camminare per strade a te sconosciute. Vedere volti con tratti somatici differenti. Sentire conversazioni in altre lingue. Guardare un altro cielo. 

Io ho scelto il cielo di Hong Kong, complici una settimana di ferie inaspettata, un volo ad un prezzo accettabile e soprattutto la curiosità di vedere “in loco” un vero Capodanno Cinese. Io, che in Italia il Capodanno lo odio! E così mi sono armata di coraggio, ho prenotato un hotel in centro per poter andare e venire a mio piacimento e mi sono fatta 12 (+1) ore di aereo da sola guardando film e studiando in fretta e furia la guida che fino a quel momento non avevo avuto neppure il tempo di aprire. Poi sono atterrata e in un attimo tutto è diventato semplice. Ovunque ci sono indicazioni in inglese quindi perdersi è impossibile, ogni hotel internazionale è a portata di metropolitana (comodissima e super economica!) e l’unica preoccupazione è diventata cosa vedere prima. Infatti, mi sono immersa talmente tanto nella street life di Hong Kong, che tutto per me è stato una scoperta. Non essendo mai stata in Cina, ad ogni angolo c’era qualcosa che mi colpiva, che mi faceva fermare per uno scatto o che mi ispirava per decidere le tappe successive. E adesso posso dirlo: viaggiare da soli è un regalo. Un dono che si fa a se stessi. Non era la prima volta per me, anzi, ma ogni volta ne riassaporo i vantaggi: muoversi con i propri tempi, fare solo quello che va, decidere dove fermarsi e a che ora mangiare, senza regole se non le proprie. Se non è un lusso questo! 😉 E Hong Kong è una delle città ideali dove perdersi da sola, intanto perchè è sicurissima e poi perchè oltre ad avere diverse cose da vedere è piacevole anche solo passeggiare per le sue strade e respirare quella atmosfera così diversa dalla nostra, quel mix tra tradizione e modernità, tra tecnologia e preghiera che ti riempie il cuore appena arrivi. La spiritualità garbata e composta che si respira nei templi, mentre fuori i taxi sfrecciano e i grattacieli quasi coprono la vista del cielo. Le offerte religiose sussurrate dai bambini per il nuovo anno e le risate squillanti dei ragazzi negli enormi centri commerciali. Lo sferragliare del tram sulle vetuste rotaie e accanto lo scorrere frenetico tipico della vita in una grande metropoli. Il silenzio dei giardini spirituali e la pace che si riesce a percepire anche quando sei circondato da palazzi e traffico, perchè se ti fermi l’unica cosa che senti è lo scorrere dell’acqua. Le pagode colorate con dietro i grattacieli grigi in cui vivono migliaia di persone. Il tram in legno che arranca sulla collina e una delle viste più belle del mondo alla fine del tragitto. I taxi rossi e bianchi e l’onnipresente odore di incenso, che ti fa lacrimare gli occhi ma non importa. I tramonti sulla baia e i giochi di luce sui grattacieli. I pesci nel sacchettino e i waffle ripieni di gelato. I neon che si accendono quando il sole va giù e il profumo dei fiori che ti entra sotto la pelle. Hong Kong è questo e molto altro. Provo a raccontarvene almeno un pezzettino, con queste parole e con qualche fotografia. E, in caso non vi avessi convinto, potete sempre prendere un aereo e andare a vedere di persona. 

 

#TRAVELDREAMS 2018

E niente, l’ora X è arrivata. Quella dei #traveldreams. Quella in cui compilo la lista dei miei sogni, quella in cui mi concedo di mettere nero su bianco le mie mete più agognate (QUI la lista dello scorso anno). Da quando esiste questo progetto, ideato dalle bravissime blogger Manuela, Farah e Lucia, io ho già compilato 3 liste e realizzato tantissimi desideri di viaggio. Anche nel 2017, nonostante il cambio di lavoro e la situazione un po’ precaria, non posso lamentarmi: ho iniziato l’anno in Iran, sono volata in Marocco per il mio compleanno, ho esplorato Oslo con il mio migliore amico andando a caccia di vinili norvegesi, ho visitato Napoli e Procida con i miei genitori, ho passato due bellissimi giorni a Genova e dintorni sempre con la mia family, sono tornata a Venezia e Burano, ho trascorso 10 gg in Portogallo e infine sono volata a Stoccolma per un weekend autunnale ricco di scoperte interessanti. 

Ma se è vero che “chi si ferma è perduto”… via alle danze con i luoghi che vorrei esplorare quest’anno!

GEORGIA E ARMENIA

Questo sogno è abbastanza alla mia portata, quindi potrebbe diventare realtà abbastanza in tempi brevi. Vedremo… quello che è certo è che mi ci vedo già, ad esplorare Tblisi, a ripassare e cercare di capire la storia armena e a perdermi in qualche mercato – ed emozione – mediorientale. 

ISRAELE E GIORDANIA

Un travel dream che ho da secoli, e ogni volta succede qualche contrattempo che mi impedisce di partire. Che il 2018 sia l’anno buono per vedere Tel Aviv, commuovermi a Gerusalemme e incantarmi a Petra? Io ci spero tanto!

HONG KONG E SINGAPORE

Altro sogno ereditato dallo scorso anno, e finalmente questa volta potrebbe essere più fattibile, anche a livello economico… in ogni caso, che sia nel 2018 oppure nel 2019, io non vedo l’ora di esplorare queste due metropoli assolutamente uniche!

SCOZIA

Una meta relativamente vicina che però mi sfugge sempre per mancanza di compagni di viaggio interessati a girarla on the road. Che l’estate 2018 sia quella giusta per Edimburgo e l’affascinantissima Scozia?

AFRICA – SAFARI

L’ultimo #traveldream – ma solo perchè per regolamento devo indicarne solamente 5!! – riguarda un sogno che si è fatto strada da un po’ ma mai in maniera così prepotente da “battere” altri viaggi: l’Africa, quella vera, e le emozioni sconfinate del safari fotografico: vedere gli animali nel loro habitat deve essere una cosa unica!

E voi, che Paesi sognate di visitare nel 2018? Ditemelo nei commenti!

PS: da quando compilo questa lista, ho già realizzato ben 12 #traveldreams… che dite, mettere i sogni nero su bianco porta bene, no?! 

UN VIAGGIO SOTTO L’ALBERO: ANCONA E LE MARCHE

Cosa c’è di più bello che trovare un viaggio sotto l’albero? Basta anche solo un weekend lungo, un momento per staccare, una gita fuori porta nella nostra bella Italia. Ma dove, per evitare la calca tipica di questo periodo? Io vi consiglio le Marche, in particolare la zona di Ancona. Ci sono stata non troppo tempo fa e l’ho trovata una città davvero strategica: a un passo dalla Grecia e dalle sue splendide isole, è un buon punto di partenza per vacanze in terra straniera ma anche i suoi dintorni non sono niente male. Anzi. Avete mai visitato, per esempio, il Parco del Conero? Credetemi, è il posto giusto per staccare un po’ dalla frenesia che il Natale – inevitabilmente – porta con sè.

COME ARRIVARE E DOVE DORMIRE:

io vi consiglio di andare in macchina, perchè le zone da esplorare sono tante e quindi conviene essere autonomi per potersi spostare senza dipendere dagli orari dei mezzi pubblici. Per quanto riguarda il dormire, io vi consiglio l’Hotel Dorico di Ancona, un comodo 2 stelle a gestione familiare che è il perfetto punto d’appoggio per tutti coloro che si recano nel capoluogo marchigiano e devono raggiungere comodamente le attrazione della città ma anche gli interessanti dintorni. Ve lo indico per l’ottimo rapporto qualità-prezzo: le camere sono pulite, la colazione è deliziosa, i prezzi sono più che onesti e la zona è ottimale per partire in esplorazione. Date un’occhiata al sito e alla pagina fb e ditemi che ne pensate!

 

Buzzoole Buzzoole

Instagram

  • Cappelli stravaganti e dove trovarli baku bakustyle bakustreet bakustreetstyle bakushop
  • Perdersi tra i vicoli  questo il modo migliore per
  • Angolini oldtown oldmedina baku bakuazerbaijan instabaku
  • Cose belle di Baku i tramonti flametowers flametower skycrapers baku
  • A Baku la siesta  una cosa seria catsofworld catsleep
  • Un aperitivo con vista che fa onore a Ferragosto flametowers
  • Di angolini di giornate caldissime di passeggiate sotto al sole
  • Cose che amo fare perdermi nei mercati del mondo baku
  • Premesso che non si viaggia per mettere una bandierina lidea

Archivi

  • 2018 (17)
  • 2017 (67)
  • 2016 (68)
  • 2015 (79)
  • 2014 (99)
  • 2013 (108)
  • 2012 (168)
  • 2011 (156)