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LA MIA PRIMA VOLTA IN RADIO… A PARLARE DI IRAN!

moschea rosa shiraz_audrey in wonderland

Sapete qual è la cosa più bella che mi ha regalato questo blog nel corso del tempo? La possibilità di entrare in contatto con persone straordinarie. Nel senso più letterale del termine: persone fuori dall’ordinario. Fuori dagli schemi, capaci di pensare in grande, di fare cose belle, di costruire reti e di regalarti un sorriso quando le incroci a qualche evento, anche quando si è ai due lati opposti di una sala affollatissima. Una di queste persone si chiama Elisa, è l’autrice dell’interessante blog Serendipitsite – Viaggiare con serendipità ed è una forza della natura! Tra le millemila cose che fa, conduce un programma in radio che ha lo stesso nome del suo sito e parla, ovviamente di viaggi. Quindi immaginate la mia gioia quando mi ha invitato a parlare del mio viaggio in Iran! E’ stata la mia prima volta in radio, e l’ho passata – super emozionata – a parlare di un paese che ho amato moltissimo: potevo chiedere di meglio? ❤

Se vi siete persi la puntata, trasmessa da Radio Agorà 21 qualche settimana fa, potete ascoltarla CLICCANDO QUI.  Ci troverete qualcosa di diverso da quello che siamo abituati a sentire su questo paese super affascinante e svelerò come organizzare un viaggio simile in completa autonomia, per di più spendendo pochissimo 😉 E, in caso, ditemi che ne pensate – o, se avete altre curiosità, scrivetemi a info@audreyinwonderland.it!

iran_ audreyinwonderland

teheran_audreyinwonderland

persepoli_audreyinwonderland

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shiraz_audreyinwonderland

INSTA OSLO

Oslo è stata una sorpresa. Mi aspettavo una città organizzata e moderna – come in effetti è – ma la immaginavo anche fredda e un po’ anonima. E invece… che rivelazione! Quindi, pur non essendo una delle prime capitali europee che consiglierei,  vi consiglio di darle almeno una chance. Troverete una città accogliente, sicura e organizzata. Cara, questo sì, ma con qualche accorgimento ce la si fa. Troverete anche una città cosmopolita: c’è gente con storie e provenienze diversissime. Sicuramente troverete una città efficiente – i trasporti pubblici sono fantastici! – e attenta alla cultura: ci sono eventi, concerti ed iniziative praticamente sempre. Troverete tanta street art, di quella proprio bella. Troverete un teatro dell’Opera che è un’icona – e sarà facile capire il motivo – e torte di alta pasticceria che riproducono i quadri di Munch. Troverete musei e gallerie d’arte e negozi di design. E di vinili. Ahhhh, i vinili di Oslo: stupefacente la varietà di musica che propongono. Da passarci la giornata (e in effetti l’abbiamo fatto!). Troverete un fiume che taglia la città e sulle sue rive localini bellissimi ricavati da strutture industriali in disuso. Troverete un porto moderno e tecnologico dove potrete mangiare del pesce buonissimo (senza farvi spennare, giuro: vi dirò poi dove!). Troverete musica, arte, locali dove i bambini colorano con le matite che trovano lì e gli adulti bevono un bicchiere in relax. Troverete un parco di sculture che è un enorme museo a cielo aperto. Troverete “L’Urlo” di Munch, e scusate se è poco. Ma soprattutto troverete un’energia incredibile, di quelle che ti fanno sentire al posto giusto al momento giusto. Che dite, vi ho convinto a dare una possibilità alla capitale norvegese? 😉 


oslo rooftoposlo flowers market

 


INSTA-PORTO: PRIME FOTO E SENSAZIONI


Porto è una scoperta. Dopo esser già stata in Portogallo nel 2009 e averla a malapena sfiorata, era un po’ che volevo visitare con calma questa affascinante città lungo il fiume. Un luogo magico: romantica e decadente, arroccata lungo ripide stradine di ciottoli, con le casette ricoperte di azulejos colorati e la vista sul fiume che ti appare appena giri un angolo in tutta la sua meraviglia. Perchè Porto è così: è un angolo che giri con noncuranza, senza grandi aspettative, ma poi rimani a bocca aperta. E’ uno scorcio che ti appare a sorpresa e ti fa battere più forte il cuore. E’ la casa alta e stretta ricoperta di piastrelle colorate che ti compare all’improvviso dopo aver imboccato un vicolo a caso. E’ la vista del fiume e dei tetti rossi che ti ricompensano dell’ennesima, faticosa salita. E’ la Ribeira, il quartiere più colorato che risale addirittura al Medioevo, in cui il cielo blu spunta a sorpresa tra i vicoli stretti e le piazzette nascoste. E’ il Mercado do Bolhao, con i suoi colori e i suoi odori racchiusi in un edificio liberty. E’ il famoso ponte di ferro che attraversa il fiume e regala una vista spettacolare sul tramonto. E’ la zona delle cantine, dove i pomeriggi scorrono lentamente e le ore sono scandite dal numero dei bicchierini di Porto e dai brindisi che promettono delle buone vacanze. E’ il profumo del baccalà fritto che assaggi in localini che sembra di mangiare in famiglia. E’ il romanticismo e la malinconia fuse assieme, di quelli che ti viene voglia di piangere e poi di ridere e poi di piangere. E’ bella Porto, ti conquista in punta di piedi e ti avvolge come un abbraccio un po’ struggente, di quelli che la fine dell’estate forse è vicina ma no, stasera non ci pensiamo. 

   

VIAGGIARE E’ IL MIO PECCATO – SUMMER EDITION part.2

Secondo appuntamento con il giro del mondo attraverso i libri grazie alla mia rubrica fissa Viaggiare e’ il mio peccato. Dopo il successo della prima puntata (se ve la siete persi la trovate QUI) ecco altre mete sparse per il globo che possiamo raggiungere comodamente dal nostro divano, e altri personaggi che vale la pena di conoscere ad accompagnare in un pezzetto del loro cammino per il mondo. Pronti al decollo? Allacciate le cinture, si parte! 

Caffè Babilonia è un libro delizioso che ci porta in IRLANDA ma anche un po’ in PERSIA. La protagonista infatti, Marjan Aminpour, è nata in Persia, dove ha coltivato per anni un vero talento per le piante. Ora Marjan è a Ballinacroagh, il villaggio dell’Irlanda occidentale dove, dopo essere scappata dall’Iran khomeinista, si è stabilita assieme a Bahar e Layla, le sue sorelle più piccole. Con il suo talento, Marjan diventa la regina del Caffè Babilonia, ma il destino si mette in mezzo: la sorellina si innamora del figlio del boss del villaggio che possiede un’infinità di pub e ambirebbe volentieri a mettere le mani sul Caffè Babilonia… Un libro delizioso che con humour e delicatezza tratta temi di grande attualità; inoltre in ogni capitolo c’è una delle meravigliose ricette iraniane che viene poi preparata nella corso della storia. 

Dall’Irlanda a HOLLYWOOD il passo è breve con i libri. E con Brooke, che da moglie lavoratrice si trasforma in compagna di una superstar quando il marito Julian, inizialmente musicista sfigato, riesce a sfondare. Dal canto suo Brooke, che per il successo di Julian ha sacrificato tutto e che ora potrebbe godersi favolose notti in alberghi cinque stelle nel cuore di Hollywood, non sembra poi così soddisfatta della nuova situazione. Anche perché quell’uomo sexy che campeggia sulle copertine delle più importanti riviste non le sembra neanche lontanamente simile al marito con cui ha condiviso gli ultimi anni…  Se volete sapere come va a finire, la risposta è in Il diavolo vola a Hollywood

Questo libro è un classico, ed è anche uno dei motivi per cui ho deciso di fare il viaggio in IRAN (insieme al Caffè Babilonia di cui sopra). Leggere Lolita a Teheran racconta un periodo cruciale della storia del paese, ovvero i due decenni successivi alla rivoluzione di Khomeini, mentre le strade e i campus di Teheran erano teatro di violenze barbare. In questo contesto Azar Nafisi ha dovuto cimentarsi nell’impresa di spiegare a ragazzi e ragazze, esposti in misura crescente alla catechesi islamica, una delle più temibili incarnazioni del Satana occidentale: la letteratura. È stata così costretta ad aggirare qualsiasi idea ricevuta e a inventarsi un intero sistema di accostamenti e immagini che suonassero efficaci per gli studenti e, al tempo stesso, innocui per i loro sorveglianti. Il risultato è un libro che, oltre a essere un atto d’amore per la letteratura, è anche una beffa giocata a chiunque tenti di proibirla. Non perdetevelo. 

Un viaggio a NEW YORK è sempre una buona idea: con Follie di Brooklyn incontriamo Nathan Glass, un assicuratore in pensione in cattivi rapporti con la ex moglie e la figlia. Dopo una pesante operazione chirurgica, e senza una lunga prospettiva di vita, decide di finire i suoi giorni a Brooklyn, nel quartiere dove è nato. Qui ritrova il nipote Tom, ormai ingrigito commesso di libreria, Lucy, la figlioletta della sorella di Tom, e, mentre è in viaggio per il Vermont, anche la donna della sua vita. Tutti e quattro tornano a Brooklyn e le cose si mettono bene, finché non arriva un fatidico 11 settembre…

C’è tutto il caos dell’INDIA in Vish Puri e la domestica scomparsa. Il protagonista è appunto Vish Puri, fondatore e direttore della “Investigatori privatissimi Ltd” con un debole per la buona cucina e un fiuto innato per i guai. Suo territorio di caccia è la chiassosa e immensa New Delhi, e immaginatevi quando dovrà ritrovare una donna sparita in una popolazione di oltre un miliardo di persone. Ma ci vuole ben altro per scoraggiare lo Sherlock Holmes indiano che, con i suoi pittoreschi assistenti – Luce Al Neon, Sciacquone e Crema Da Viso -, combina ingegnosamente le moderne tecniche di investigazione con i principi deduttivi fissati dalla cultura indiana più di duemila anni fa, e non si spaventa troppo quando un cecchino cerca addirittura di sparargli… Un Poirot in salsa curry davvero imperdibile!

Parigi è sempre una buona idea, si sa. Innamorati o no, vale sempre la pena di fare una passeggiata per le vie della Ville Lumière. Inoltre a PARIGI c’è anche la deliziosa papeterie di Rosalie Laurent, talentuosa illustratrice famosa per i biglietti d’auguri personalizzati che realizza a mano. Ed è un’accanita sostenitrice dei rituali: il café crème la mattina, una fetta di tarte au citron nelle giornate storte, un buon bicchiere di vino rosso dopo la chiusura della papeterie. I rituali aiutano a fare ordine nel caos della vita, ed è per questo che ogni anno, per il suo compleanno, Rosalie fa sempre la stessa cosa: sale i 704 gradini della Tour Eiffel fino al secondo piano e, con il cuore in gola, lancia in aria un biglietto su cui ha scritto un desiderio. Ma finora nessuno è mai stato esaudito. Tutto cambia il giorno in cui un anziano signore entra come un ciclone nella papeterie… 

 E voi, avete libri che vi fanno sognare e viaggiare stando fermi? Scrivetemelo nei commenti! 

PROPOSTA ITINERARIO: CALDARO E L’ALTO ADIGE

Quest’anno, per motivi vari, ho potuto fare meno viaggi in mete lontane ma ne ho approfittato per esplorare la nostra bella Italia e ne ho apprezzato angoli davvero meravigliosi. Anche i post dedicati alle mete nostrane sono stati parecchio apprezzati, quindi per chi vuole scoprire – o riscoprire – il nostro bel paese ecco un’altra proposta itinerario semplice e godibile: il Trentino Alto Adige, in particolare la zona di Caldaro.
Caldaro è una delle più belle mete turistiche dell’Alto Adige: ci sono il bellissimo lago balneabile, il paese molto vivace e la natura incontaminata dei dintorni. Ma non pensate ad un posto solo natura: durante tutto l’anno infatti vengono organizzate le più svariate manifestazioni, in grado di soddisfare i gusti di tutti. Eventi sportivi di alto livello, appuntamenti culturali, esperienze gastronomiche e manifestazioni vinicole in cui è anche possibile conoscere di persona i viticoltori e carpire i loro segreti.. c’è l’imbarazzo della scelta. Per non parlare della possibilità di fare moltissime escursioni: sulle montagne delle Dolomiti altoatesine si può sciare oppure, a seconda della stagione, immergersi tra i fiori di melo, passeggiare tra le vigne, salire sugli alpeggi e ristorarsi in una malga, fare una gita in mountain-bike o ancora esplorare ghiacciai e laghi alpini. Inoltre, i dintorni di Caldaro vantano il maggior numero di castelli in Europa: oltre 200 edifici storici quali castelli, borghi e residenze sono le testimonianze storiche di un passato movimentato e affascinante. E non dimenticate di fare un salto ai Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano: vero e proprio anfiteatro naturale, si tratta di un luogo bellissimo e super instagrammabile!

COME ARRIVARCI E DOVE DORMIRE:
per un viaggio di questo tipo, l’ideale è avere una macchina, perché vi permetterà di visitare i dintorni e programmare le escursioni senza dovervi adattare agli orari di eventuali mezzi pubblici.

Per dormire, invece, io vi consiglio il Cavallino Bianco, o Weißes Rößl (3 stelle, piazza Mercato, date un’occhiata al SITO). La struttura vanta una tradizione antichissima e propone ai propri ospiti quanto di meglio la cucina e le cantine altoatesine sappiano offrire. L’albergo, da secoli proprietà della stessa famiglia, si trova proprio nel centro storico di Caldaro al Lago ed è in una posizione perfetta per raggiungere facilmente tutte le mete escursionistiche e le attrazioni culturali.
Bonus extra: il clima mediterraneo attorno al Lago di Caldaro, il lago balneabile più caldo delle Alpi, consente di godersi la vacanza dalla primavera all’autunno in riva all’acqua, mentre la buona offerta gastronomica e le attrazioni culturali come il Museo Archeologico dell’Alto Adige, che ospita Ötzi la mummia del ghiacciaio, o il Museion, il nuovo museo di arte moderna e contemporanea, sono ovviamente aperti e visitabili tutto l’anno.

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