Secondo appuntamento con il giro del mondo attraverso i libri grazie alla mia rubrica fissa Viaggiare e’ il mio peccato. Dopo il successo della prima puntata (se ve la siete persi la trovate QUI) ecco altre mete sparse per il globo che possiamo raggiungere comodamente dal nostro divano, e altri personaggi che vale la pena di conoscere ad accompagnare in un pezzetto del loro cammino per il mondo. Pronti al decollo? Allacciate le cinture, si parte! 

Caffè Babilonia è un libro delizioso che ci porta in IRLANDA ma anche un po’ in PERSIA. La protagonista infatti, Marjan Aminpour, è nata in Persia, dove ha coltivato per anni un vero talento per le piante. Ora Marjan è a Ballinacroagh, il villaggio dell’Irlanda occidentale dove, dopo essere scappata dall’Iran khomeinista, si è stabilita assieme a Bahar e Layla, le sue sorelle più piccole. Con il suo talento, Marjan diventa la regina del Caffè Babilonia, ma il destino si mette in mezzo: la sorellina si innamora del figlio del boss del villaggio che possiede un’infinità di pub e ambirebbe volentieri a mettere le mani sul Caffè Babilonia… Un libro delizioso che con humour e delicatezza tratta temi di grande attualità; inoltre in ogni capitolo c’è una delle meravigliose ricette iraniane che viene poi preparata nella corso della storia. 

Dall’Irlanda a HOLLYWOOD il passo è breve con i libri. E con Brooke, che da moglie lavoratrice si trasforma in compagna di una superstar quando il marito Julian, inizialmente musicista sfigato, riesce a sfondare. Dal canto suo Brooke, che per il successo di Julian ha sacrificato tutto e che ora potrebbe godersi favolose notti in alberghi cinque stelle nel cuore di Hollywood, non sembra poi così soddisfatta della nuova situazione. Anche perché quell’uomo sexy che campeggia sulle copertine delle più importanti riviste non le sembra neanche lontanamente simile al marito con cui ha condiviso gli ultimi anni…  Se volete sapere come va a finire, la risposta è in Il diavolo vola a Hollywood

Questo libro è un classico, ed è anche uno dei motivi per cui ho deciso di fare il viaggio in IRAN (insieme al Caffè Babilonia di cui sopra). Leggere Lolita a Teheran racconta un periodo cruciale della storia del paese, ovvero i due decenni successivi alla rivoluzione di Khomeini, mentre le strade e i campus di Teheran erano teatro di violenze barbare. In questo contesto Azar Nafisi ha dovuto cimentarsi nell’impresa di spiegare a ragazzi e ragazze, esposti in misura crescente alla catechesi islamica, una delle più temibili incarnazioni del Satana occidentale: la letteratura. È stata così costretta ad aggirare qualsiasi idea ricevuta e a inventarsi un intero sistema di accostamenti e immagini che suonassero efficaci per gli studenti e, al tempo stesso, innocui per i loro sorveglianti. Il risultato è un libro che, oltre a essere un atto d’amore per la letteratura, è anche una beffa giocata a chiunque tenti di proibirla. Non perdetevelo. 

Un viaggio a NEW YORK è sempre una buona idea: con Follie di Brooklyn incontriamo Nathan Glass, un assicuratore in pensione in cattivi rapporti con la ex moglie e la figlia. Dopo una pesante operazione chirurgica, e senza una lunga prospettiva di vita, decide di finire i suoi giorni a Brooklyn, nel quartiere dove è nato. Qui ritrova il nipote Tom, ormai ingrigito commesso di libreria, Lucy, la figlioletta della sorella di Tom, e, mentre è in viaggio per il Vermont, anche la donna della sua vita. Tutti e quattro tornano a Brooklyn e le cose si mettono bene, finché non arriva un fatidico 11 settembre…

C’è tutto il caos dell’INDIA in Vish Puri e la domestica scomparsa. Il protagonista è appunto Vish Puri, fondatore e direttore della “Investigatori privatissimi Ltd” con un debole per la buona cucina e un fiuto innato per i guai. Suo territorio di caccia è la chiassosa e immensa New Delhi, e immaginatevi quando dovrà ritrovare una donna sparita in una popolazione di oltre un miliardo di persone. Ma ci vuole ben altro per scoraggiare lo Sherlock Holmes indiano che, con i suoi pittoreschi assistenti – Luce Al Neon, Sciacquone e Crema Da Viso -, combina ingegnosamente le moderne tecniche di investigazione con i principi deduttivi fissati dalla cultura indiana più di duemila anni fa, e non si spaventa troppo quando un cecchino cerca addirittura di sparargli… Un Poirot in salsa curry davvero imperdibile!

Parigi è sempre una buona idea, si sa. Innamorati o no, vale sempre la pena di fare una passeggiata per le vie della Ville Lumière. Inoltre a PARIGI c’è anche la deliziosa papeterie di Rosalie Laurent, talentuosa illustratrice famosa per i biglietti d’auguri personalizzati che realizza a mano. Ed è un’accanita sostenitrice dei rituali: il café crème la mattina, una fetta di tarte au citron nelle giornate storte, un buon bicchiere di vino rosso dopo la chiusura della papeterie. I rituali aiutano a fare ordine nel caos della vita, ed è per questo che ogni anno, per il suo compleanno, Rosalie fa sempre la stessa cosa: sale i 704 gradini della Tour Eiffel fino al secondo piano e, con il cuore in gola, lancia in aria un biglietto su cui ha scritto un desiderio. Ma finora nessuno è mai stato esaudito. Tutto cambia il giorno in cui un anziano signore entra come un ciclone nella papeterie… 

 E voi, avete libri che vi fanno sognare e viaggiare stando fermi? Scrivetemelo nei commenti!