Archivi mensili: agosto 2011

NEW YORK: PREVIEW OF SHOPPING!!






Un piccola, minuscola anteprima….












I dettagli prossimamente….



LEAVING NEW YORK, NEVER EASY…






Un breve post di rientro tanto per darvi qualche anticipazione del mio favoloso viaggio!!
Per il momento solo qualche foto fatta con l’Iphone e la copia dei miei stati facebookiani man mano che il tempo passava… per i dettagli, restate collegati!



















GIORNO 1

 Solo a NY: 37 dollari di taxi, un panino al tonno alto 8 cm., un negozio di tre piani che vende solo M&M’s, la metro A che di domenica sera diventa C, salire le stesse scale dove Carrie doveva sposarsi, avere l’acqua in casa mentre fuori non piove, trovare una vera ruota panoramica dentro un negozio…. Ho trovato pane per i miei denti.


 












 


GIORNO 2
Solo a NY: un pranzo col ragazzo di Abercrombie, un motoscafo vestito da coccodrillo, una valigia in più solo per lo shopping, una foto dall’Empire conquistata a suon di (quasi) botte, una colazione da Tiffany con pretzel caldi, una sciarpa Emilio Pucci che volevi da una vita e magicamente appare al 70% si sconto, un museo che ti insegna piu di tre anni di arte al liceo… Sempre piu convinta che sia la città dei sogni.
 
















GIORNO 3
Solo a NY: il panino con l’aragosta al porto, la tessera della metro che mi impedisce di entrare, il foulard di Moschino all’80% di sconto, i luoghi dove la vita di migliaia di persone ha cambiato direzione, i bambini che giocano nelle fontane, i turisti italiani che rubano il wifi all’apple store, la stazione che sembra un hotel di lusso, il quartiere che sembra il far west e tanto per gradire anche il terremoto…sempre piu’ impegnativa questa città. Quanto mi piace.
 









 






GIORNO 4
Solo a NY: svaligiare Marc Jacobs con 50 dollari, camminare su un binario ferroviario diventato parco pubblico, rischiare l’arresto nella metro, mangiare gli stessi cupcakes di Carrie e co., pedalare con le ballerine Chanel per Central Park, trovare una penna a forma di rossetto, spendere 7 dollari per una birra mangiando tacos per sentirsi dentro Ugly Betty, incrociare un gruppo di schizzati vestiti da john Lennon, trovare splendidi orecchini a 3 dollari… Ho trovato la mia patria.


















GIORNO 5

Solo a NY: dar da mangiare agli scoiattoli, trovare “Fashion Street” e sentirsi a casa, visitare una macelleria diventata un negozio di vestiti di lusso, sbavare sulle scarpe di Jimmy Choo, avere un’escursione termica di circa 20° tra il marciapiede e l’interno dei negozi, stare in 4 con 7 valigie su un unico taxi e spendere meno di dieci dollari, scovare il portachiavi di SATC, sbirciare i negozietti di vinili nell’East Village, avere una casa con terrazzo e non metterci mai piede perchè tanto la città non dorme mai, mangiare un hamburger di circa 3 chili, trovarsi con un amico senza averlo programmato in una città immensa, incantarsi davanti alle 1000 luci…Leaving New York, never easy!!






























I’M IN NEW YORK!!!

 

+






See you soon!!!!



SUMMER (NEW) SHOES






Quest’estate mi sentivo una novella Cenerentola e, in mancanza di principi azzurri all’orizzonte, mi sono dedicata a qualcosa di molto più divertente delle pulizie di casa a cui la poverina era costretta: lo shopping di scarpe!! Davvero, mi è preso un raptus di follia e non ho avuto mezze misure. Sarà che i sandali sono calzature per me irresistibili, ma resta il fatto che, complici i saldi, le nuove scarpe arrivate nella mia minuscola casa rischiano di costringermi a costruire un soppalco dedicato ad ospitarle!



























































































PS: e voi moderne Cenerentole quale scarpe amate?

PPS: non so eprchè ma oggi alcune foto le carica al contrario 🙁
Sorry

MY NEW HOME… LIKE A MOROCCAN SOUK!







Non so se l’intento era quello di fare un complimento, ma io l’ho presa così quando una persona (ehm…mia madre!), vedendo la mia casa nuova dopo un po’ di lavoretti e personalizzazioni, ha esclamato “ma sembra il souk di Marrakech!”. E poco importa che lei a Marrakech non ci sia mai stata, i miei racconti di viaggio devono essere stati esaurienti e precisi perchè in parte ha ragione… Però lascio ai lettori l’ardua sentenza: tra il PRIMA e il DOPO, non è molto meglio la versione “bazar”?!



PRIMA:

















DOPO:

















































 










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