Archivi mensili: gennaio 2011

YES, WEEK END!


Non so voi, ma dopo alcune settimane sfiancanti, l’unica cosa che sogno di fare nel week end è … dormire!
Ovviamente poi non sarà così, ma che c’è di meglio di un programmino rigenerante a base di:
– giornali di moda
– deliziose cupcakes
– restauro totale, ovvero manicure, pedicure, taglio & piega
– un’ora di corsa, per smaltire suddette cupcakes
– shopping
– una puntata di “Gossip Girl” in DVD per farsi ispirare (vedi punto precedente)
– una serata in un posto speciale con qualcuno di ancora più speciale
– un bel libro davanti al caminetto domenica, se ci scappa qualche pisolino non ci lamentiamo
– una bella pizza e uno dei miei amati DVD
In definitiva un fine settimana all’insegna del relax e di cose che mi piacciono, anche perchè la settimana lavorativa che mi aspetta sarà probabilmente peggio delle precedenti e venerdì sera, appena uscita dall’ufficio, corro a prendere un aereo… non vedo l’ora!!


VIAGGI & BIJOUX: MAROCCO



Dal momento che due delle mie più grandi passioni sono i viaggi e i bijoux, è facile immaginare quanto sia felice quando, visitando qualche paese straniero, scovo della bigiotteria interessante! Ovviamente il discorso vale soprattutto per gioielli che a casa non troverei (anche se certo non disdegno Accessorize o Topshop, anzi!!) e che una volta tornata in città possono dare una marcia in più ad un outfit altrimenti banale. Per questo ho pensato ad un post a tema, e come prima meta ho scelto il Marocco, terra che mi ha stregato per molti motivi e da  cui sono tornata carica di “manufatti locali”…. In fondo, sostengo l’artigianato del posto, no? 😉
Scherzi a parte, perdersi nel souk dei gioielli è un’esperienza unica! All’inizio ne vedi talmente tanti che non sai su cosa concentrarti, poi individuato un pezzo che ti interessa inizia la parte divertente, ovvero la contrattazione e il rituale del te alla menta, una vera delizia. In un caso, ad Essaouira, ho trovato un ragazzo, che però vendeva spezie e coloranti, con cui prendendo il tè sono rimasta a chiacchierare per ore, in francese, e mi ha spiegato tutte le tecniche che usano per ottenere i pigmenti per tingere i tessuti. Un vero e proprio rituale, un’esperienza di colori, suoni e profumi speziati che ti porti nel cuore e, una volta a casa, rivivi ogni giorno in cui scegli proprio quella collana o quegli orecchini….






  










E non può mancare qualche foto fatta in viaggio!

























UN EVENTO TUTTO MIO (DISASTRI COMPRESI)


Ieri, dopo circa tre settimane di lavoro folle (11-12 ore al giorno, roba che nemmeno le piantagioni di cotone…) si è svolto il primo evento organizzato interamente da me!!
Ok, sono solo un’assistente, ma tutti sanno che ai capi piace delegare, e a volte si fanno prendere la mano e ti affidano un intero convegno per 250 persone! Panico iniziale a parte, messa via la rabbia perché sono del tutto sottopagata per gestire una cosa così grossa oltre a tutta una serie di altri compiti quotidiani e altre responsabilità extra, mi sono buttata a capofitto nell’organizzazione, forte della massima “Se si deve fare, tanto vale farlo bene!”
Quindi ho trascorso le giornate lavorative tra sopralluoghi, riunioni, telefonate, inviti, catering, etc… E’ stato faticoso ma ho avuto la conferma che organizzare eventi è quello che mi piace fare, quindi sperando che un giorno diventi la mia strada a tutti gli effetti mi sto facendo le mie piccole esperienze.
Alla fine è andata bene, i casini si sono risolti, i disastri si sono ridimensionati, alle dimenticanze si è ovviato e tutti (o quasi) erano soddisfatti; qualcuno ha azzardato anche qualche complimento quindi, nonostante qualche critica dai piani alti (costruttiva?? ), sono contenta del risultato di tanti sforzi!
Ovviamente ora di riposo non se ne parla, quindi senza nemmeno un “brava” sono di nuovo in ufficio a sgobbare, sto pensando però a qualche piccola gratificazione personale… in fin dei conti se per una sera esco dall’ufficio che i negozi sono ancora aperti, che male c’è a fare un giretto esplorativo?


UNA MOSTRA BRILLANTE


Dopo un sabato mattina di lavoro, niente di meglio che un pomeriggio di (moderato) shopping e poi un salto ad una mostra curiosa intitolata “Gioielli Fantasia” e allestita nel cuore di Torino, a Palazzo Madama. Un’intera sala dove ammirare una serie di bijoux d’epoca del ‘900, uno più luccicante ed esagerato dell’altro. Non a caso: infatti, dopo la crisi del ’29, le signore della buona società ricorrevano ai bijoux, assolutamente falsi, per mostrare di possedere ancora uno status sociale elevato. La cosiddetta Costume Jewelry è dunque la bigiotteria creata appositamente per adornare un vestito. Il termine viene usato per la prima volta in riferimento ai bijoux disegnati da Hobé per alcuni spettacoli teatrali di Broadway, e si diffonde poi anche nell’ambiente del cinema muto Hollywoodiano. Infatti, a seguito del grande boom del Gioiello Fantasia durante la Grande Depressione del 1929-1939, anche le meravigliose dive del cinema come Greta Garbo, Marlene Dietrich, Bette Davis e Vivien Leigh li indossano su loro abiti di scena, e da qui in poi i bijoux vivranno di vita propaia accanto ai gioielli veri. 
Molti i designer in mostra attraverso le loro creazioni: Trifari, Marcel Boucher, Coro, De Rosa, Eisenberg, Miriam Haskell, Eugène Joseff, Kenneth J. Lane, Pennino, Wendy Gell e Iradj Moini.
Tutti questi artisti hanno dato il via libera a brillanti, zirconi, pietre colorate e applicazioni: più il gioiello era eccessivo più la proprietaria era alla moda. Interessanti anche i soggetti che andavano per la maggiore: troviamo spille a forma di animali, fiori e piante, collane multicolor pesantissime solo a guardarle, orecchini sgargianti e bracciali a forma di serpente. Ma non era solo il mondo bucolico e naturale ad attrarre l’attenzione; erano infatti molti i richiami all’attualità. Bandiere americane, marinai che si apprestano a salpare, ballerine, aerei, corone dei reali dell’epoca, addirittura una spilla a forma di baia su cui si abbatte un aereo che a me ricordava molto “Lost” ma in realtà era una citazione dell’attacco giapponese a Pearl Harbor nel ’41. Molto ricca anche la selezione di spille vintage a forma di albero di Natale, molto ambite dai collezionisti, soprattutto se recanti la firma, per esempio AAI, HOBE’, WEISS.
Ok, lo ammetto, le prime parole che mi sono venute in mente, e che sentivo anche in sala, erano “pacchiano”, “kitch”, “immettibile”. Ovvio, il gusto negli anni è molto cambiato. Ma non si può negare che questa mostra mi abbia permesso un affascinante e divertente viaggio nel mondo dei gioielli e soprattutto che, se questi bijoux davano un po’ di sicurezza e di gioia alle donne che li indossavano, meritano sicuramente di essere ammirati ancora oggi.

















































VOGLIA DI PRIMAVERA

Oggi a Torino si gela, quindi che c’è di meglio che accoccolarsi sul divano con una tazza di te bollente a sognare la primavera? Ma, si sa, i sogni son desideri… quindi ecco qualcosa che mi aiuterebbe a sentire le calde giornate primaverili un po’ più vicine:


Una simpatica collana Accessorize che fa sognare gli abitini estivi solo a guardarla!



Altrimenti, per affrontare con un sorriso le giornate di pioggia, ho scovato questa, sempre di Accessorize:

Non è sfiziosa?



Infine, per restare nel mood, un anello che ti porta in un giardino fiorito:

Non resta che scegliere lo smalto da abbinarci!



Deciso: oggi pomeriggio missione shopping!

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