Archivi mensili: maggio 2018

ACCADEMIA DELLA MODA: ARRIVA LA “REVOLUTION”

Accademia della Moda: una realtà da scoprire

Quando si parla di moda, sapete che sono sempre in prima fila. Quando poi scopro realtà di eccellenza del settore, per me è un piacere condividerle. E’ il caso per esempio dell’Accademia della Moda, una prestigiosa scuola che da più di quarant’anni opera nel campo della formazione per quanto riguarda moda e design.

Nata negli anni Sessanta a Napoli da un’idea di Domenico Lettieri, maestro dell’arte sartoriale, l’Accademia della Moda oggi è una pietra miliare per chi vuole intraprendere un percorso professionale nel settore del fashion. Non a caso: è anche l’unico ente privato di alta formazione del Sud Italia riconosciuto ed accreditato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca tra le Istituzioni AFAM per i corsi triennali di I livello in Design della Moda, Design e architettura degli interni, Graphic design e comunicazione visiva. Pensate che in provincia di Napoli c’è addirittura una sede dedicata esclusivamente alle calzature – Carrie Bradshaw approverebbe di certo 😉 
Dall’anno scorso, inoltre, l’Accademia ha una sede anche a Milano, città della moda per eccellenza. Tra l’altro, i corsi tra cui scegliere sono parecchi e coprono diverse aree del fashion: design della moda, modellistica degli interni, abbigliamento, etc.. Inoltre, circa il 70% degli allievi trova subito lavoro nel settore!

 

E non finisce qui. Infatti, l’Accademia parteciperà al Graduate Fashion Week di Londra, mentre per l’imminente 30 maggio ha organizzato un proprio evento presso il suggestivo Castel dell’Ovo di Napoli. Il tema è “Revolution” e ci saranno circa 50 installazioni diverse: abiti, grafiche, lavori di design. Un incontro affascinante tra arte e moda, tra stile e innovazione. Un evento davvero “rivoluzionario”, inteso come innovativo e all’avanguardia, e soprattutto un’occasione da non perdere se amate la moda, l’arte o… entrambe 😉 Date un’occhiata al sito e ditemi che ne pensate. E, se siete in zona, segnate l’appuntamento in agenda! 

 

 

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MACAO: CHI L’AVREBBE MAI DETTO?

macao 1

Macao: chi l’avrebbe mai detto? Ammettiamolo: se uno non viene in viaggio in questa parte di mondo, probabilmente non gli verrebbe mai in mente di visitare Macao. Io a malapena ne conoscevo l’esistenza! E invece questo piccolissimo stato a un’ora di traghetto da Hong Kong merita una visita. E oggi vi spiego perché. E soprattutto vi dico cosa vedere a Macao.

Cosa vedere a Macao

Macao è la Las Vegas orientale per eccellenza. Deve la sua fama, e la sua ricchezza, soprattutto al gioco d’azzardo e al turismo. Regione autonoma situata sulla costa sud della Cina continentale, è divisa da Hong Kong dal Fiume delle Perle. Fino al 1999 è stata un territorio portoghese, infatti ovunque potete trovare i Pastel de Nata buoni come a Lisbona. In un giorno si visitano tranquillamente tutte le attrazioni principali. In particolare, merita una passeggiata il bellissimo centro storico (Patrimonio Unesco). Qui non perdetevi assolutamente:

  • Le rovine della Chiesa di San Paolo: di questa cattedrale – distrutta nel 1835 – è rimasta solo la facciata, molto suggestiva in quanto collocata alla fine di una lunga scalinata da cui si gode di un bel panorama della città
  • Largo Do Senado, la piazza centrale, interamente pavimentata a mosaico. E’ pedonale ed è circondata da negozietti sfiziosi. Quando sono andata io era allestita in grande stile per il Capodanno Cinese
  • La Forteza da Guia (da visitare se avanza tempo) 
  • La Chiesa di San Domenico, ricca di statue e dipinti

Nella zona nuova invece, imperdibile un giro per vedere – almeno da fuori – i casinò più spettacolari. L’ingresso comunque è gratuito, quindi se avete tempo allungate fino al Venetian o al Parisian, sono pazzeschi! Se non c’è foschia, salite sulla Macao Tower (circa 350 metri) per una vista mozzafiato sulla città. A pranzo, provate uno dei ristoranti di cucina fusion: la contaminazione tra il cibo cinese e le influenze occidentali è molto interessante. Se siete degli appassionati di street food, potete lanciarvi sul maiale essiccato, che qui servono praticamente ovunque come fosse uno spuntino da sgranocchiare camminando: ecco, io qui passo. Non ce l’ho fatta ? Buonissimi invece i dolci: approfittate degli assaggi gratuiti che danno in tutti i negozi in zona San Paolo e poi scegliete i vostri preferiti da portare a casa! 

Informazioni utili e curiosità

A Macao la moneta ufficiale è la Pataca (MOP), ma accettano comunque anche i dollari di Hong Kong – anche se ovviamente vi daranno il resto in denaro locale. Parlano cantonese e portoghese ma non avrete grandi problemi perché nelle zone turistiche capiscono l’inglese. Se trovate un tassista che non lo parla, mostrategli sulla cartina dove volete andare. I costi non sono proibitivi ma siete comunque in una città che vive di turismo di un certo livello: non aspettatevi i prezzi stracciati della Cina continentale. In ogni caso per noi occidentali si tratta di un viaggio a prezzi sostenibili. Le attrazioni sono quasi tutte gratuite o comunque a prezzi bassi (il museo principale costa meno di 2 euro), la cosa più cara è la salita sulla Torre (circa 15 euro). Se volete confondervi con un locals – o con un turista più o meno locals – non dimenticatevi il selfie stick e scattatevi una dose generosa di autoscatti 😉 Occhio al cellulare: vicino ai casinò il vostro numero verrà magicamente intercettato e vi arriveranno tantissimi sms con offerte più o meno appetibili per tentare la fortuna. Privacy? Qui non esiste 😉 

Come arrivare a Macao

Da Hong Kong partono regolarmente catamarani veloci che in circa un’ora raggiungono Macao. Per imbarcarvi, andate al Macao Ferry Terminal (fermata metro Sheung Wan, biglietterie all’interno del centro commerciale, I piano) molto presto la mattina perché spesso ci sono code non indifferenti. Potete scegliere tra 3 compagnie: i costi si equivalgono, l’importante è prendere una barca che arrivi a “Outer Harbour” altrimenti poi vi troverete dal lato sbagliato (ovvero Taipa). Turbojet nel mio caso è servita allo scopo; la traversata a/r mi è costata circa 35 euro e sono approdata dal lato esatto. Ricordatevi il passaporto perché dovrete passare una frontiera (anche se purtroppo non vi mettono nessun timbro)! Una volta arrivati a Macao, potete cercare l’autobus che va verso il centro ma non è semplicissimo né trovarlo né capire dove e come fare i biglietti, soprattutto se non avete valuta locale (non danno il resto). Per fare prima, salite su uno dei pulmini fermi al terminal con destinazione uno dei casino: sarebbero riservati agli ospiti, ma nessuno se ne preoccupa e tutti li usano. Occhio solo a scegliere un casino in zona centro, tipo il Grand Lisboa. Altrimenti rischiate di finire dall’altra parte della penisola – e ogni riferimento a fatti o persone reali è puramente casuale 😉 

Io a Macao sono stata un solo giorno, che comunque per farsi un’idea è sufficiente; in ogni caso, spero che questa miniguida su cosa vedere a Macao vi sia utile; in caso di curiosità o dubbi, o domande a cui non ho dato risposta, scrivetemi a info@audreyinwonderland.it!

BOOKS FOR BREAKFAST #49 – CARTOLINE DALLA FINE DEL MONDO

cartoline dalla fine del mondo

CARTOLINE DALLA FINE DEL MONDO

Paolo Roversi

Marsilio

“Così ho spedito 3 cartoline dalla fine del mondo…”

Milano. Durante un party all’interno del palazzo dell’Arengario, sede del museo del Novecento – uno degli invitati viene misteriosamente ucciso sotto al quadro “Il quarto Stato” di Giuseppe Pellizza da Volpedo. Il vicequestore Loris Sebastiani, incaricato delle indagini, capisce subito che in quel delitto qualcosa non torna e che avrà bisogno di aiuto per catturare un misterioso e geniale hacker che si fa chiamare Mamba Nero e che tiene in pugno la polizia. Solo una persona può fare al caso suo: il giornalista e hacker Enrico Radeschi. E’ tempo che rientri in servizio, ovunque si nasconda. Così, dopo otto anni trascorsi da fuggitivo in giro per il mondo, Radeschi viene richiamato a Milano per seguire il complicato caso. Una vera e propria partita a scacchi con Mamba Nero, i cui delitti sempre più efferati sembrano direttamente ispirati da Leonardo da Vinci.

“Si può non tenere conto di molte cose: una fidanzata, un amico d’infanzia, persino un parente stretto. Ma non di un cane che soffre e ti aspetta. Di quello bisogna tenere conto.”

Cartoline dalla fine del mondo è un giallo da non perdere. Vi dico solo che l’ho divorato in 2 giorni. Fin dalle prime righe si entra nel vivo di un’indagine complessa, in bilico tra sistemi informatici sofisticatissimi e vecchi cellulari cinesi, tra droni con cattive intenzioni e veleno di serpente con intenti ancora più cattivi. Il tutto in un ambiente particolare e affascinante: la Milano dei musei e delle opere d’arte, dell’Arengario e del Cenacolo. Ma anche la Milano dei bassifondi, dove per pochi euro si può rimediare un computer per provare a stanare Mamba Nero, e la Milano delle “piole” e dei locali sui Navigli. Una Milano descritta talmente bene che mi è venuta voglia di tornarci per l’ennesima volta, pensate un po’. A me, che nell’eterna sfida Torino/Milano ho sempre scelto la prima. 

Il romanzo ha uno stile narrativo perfetto per un thriller, è ben scritto e non si perde in inutili giri di parole che rallenterebbero il ritmo. Al contrario, la tensione è perfettamente mantenuta per tutto il libro, e ti sembra quasi di essere lì, con Radeschi sul “Giallone” a sfrecciare per le vie di Milano sperando di arrivare prima del killer. Tra l’altro, io Radeschi me lo immagino come un gran figo! Non stile palestrato, ovviamente, ma tipo quei nerd che hanno fascino da vendere perchè, oltre che con i computer, in realtà ci sanno fare anche con le donne. A quando una bella serie tv con Radeschi protagonista? 

In definitiva non posso che consigliarvi questo giallo che vi farà passare qualche ora in piacevole tensione. Unica pecca, a parere mio, è stato immaginare un po’ prima del finale chi fosse il colpevole – ma io con tutti i gialli che leggo ormai sono meglio di Jessica Fletcher 😉 Quindi voi non perdetevi assolutamente questo libro! Io adesso non vedo l’ora di recuperare anche quelli precedenti della serie!

Un grazie, di cuore, al delizioso staff della Marsilio per avermi permesso di leggere questo libro – e avermelo messo da parte anche se non sono potuta andare alla presentazione: splendidi come sempre <3 

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