IL CANE CHE ARRIVO’ PER NATALE
Megan Rix
Piemme

Quello di Megan e Ian è il matrimonio di due anime gemelle. Sono una coppia complice e innamorata, e presto si accorgono che manca solo un bambino a coronare la loro felicità. Bambino che però tarda ad arrivare. Mentre aspettano che il miracolo si compia, cominciano a collaborare con un’associazione che addestra cani destinati ad aiutare non vedenti e disabili. Sono cani eccezionali, pazienti ed efficienti, che sanno spegnere le luci, aprire e chiudere le porte e assistere in mille modi le persone a loro affidate, oltre a essere compagni affettuosi. Il compito di Megan e Ian è di accogliere i cuccioli per alcuni mesi e di occuparsi della prima fase della loro educazione, per poi restituirli al centro per la fase successiva di addestramento. Ed è così che Emma e Freddy entrano nella loro casa come un raggio di sole. Separarsi da loro dopo mesi però è un dolore immenso, e Megan al secondo addio capisce che è arrivato il momento di adottare un cucciolo a tempo pieno. Con il Natale che si avvicina e un vuoto sempre più grande da colmare, Megan spera che un cane tutto loro arrivi a completare la famiglia…

Se è vero che l’Epifania “tutte le feste si porta via“, grazie a Piemme riesco a prolungare il mood festaiolo ancora per qualche giorno. E con questo libro – arrivatomi a sorpresa <3 – potete farlo anche voi: un’incursione nel clima natalizio per non arrendersi all’evidenza della fine delle vacanze. La storia, basata su avvenimenti reali accaduti all’autrice, è semplice ma carina. E non fatevi ingannare dall’incipit: se è vero che Megan e Ian sono la classica coppia che non riesce ad avere figli e “ripiega” su un cucciolo, è però vero che il loro è un “amore a scadenza” dato che non prendono un cane tutto per loro ma decidono di avere in affidamento animali destinati alle persone con problemi. E già questo fa capire quanto sono speciali: voi riuscireste a prendere un cane per 6 mesi e poi a separarvene? Io no di certo. 

Altro punto a favore di questo romanzo: la vita di Megan non è affatto semplice ma lei non cade mai, e dico mai. nell’autocommiserazione o nel pietismo. E’ vero, non può avere figli, ma questo non vuol dire che la vita non possa regalarle altri sorrisi, magari scegliendo altre vie. Bisognerebbe ricordarselo sempre… e chi ha un cane o comunque un animale domestico sa quanta felicità essi siano in grado di regalare, e senza chiedere nulla in cambio!

Una storia delicata, emozionante e sincera imperdibile se amate gli animali, se siete inguaribili romantiche in cerca di un racconto dolcissimo o ancora se, comunque vadano le cose, siete di quelle che non perdono mai la speranza. E grazie, di cuore, a Piemme, per avermi ricordato proprio questo: mai smettere di sperare!