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VIAGGI & BIJOUX: ISTANBUL pt. 1





Secondo appuntamento con questa rubrica che mi sono inventata appena ho aperto il blog, dato che quando viaggio spendo gran parte dei miei soldi in accessori che una volta a casa mi permettono di personalizzare qualsiasi outfit in maniera inedita. A costo di mangiare al Mc molto spesso, anche se ovviamente provo tutte le specialità locali, di bijoux faccio proprio incetta senza (quasi) badare a spese!
Dato che in primavera Istanbul è stupenda, ho pensato di invogliarvi a farci una puntatina mostrandovi alcune delle meraviglie che ho comprato, diventando tra l’altro una vera professionista della contrattazione, e alcune foto che ho fatto.

















E questi sono solo alcuni degli orecchini! Quelli della seconda/terza foto sono da poco, costavano veramente nulla! Gli altri sono un po’ più preziosi e ci tengo tantissimo non tanto per il valore quanto per il ricordo!


























































BUON COMPLEANNO ITALIA!!!






E’ TARDISSIMO, IL 17 MARZO PER MOLTI E’ GIA’ FINITO MA NON PER ME, CHE DOPO AVER LAVORATO 14 ORE FILATE MI FERMO A RIFLETTERE E MI CHIEDO: PERCHE’ FESTEGGIARE IL COMPLEANNO DI UNA NAZIONE CHE A MOLTI SEMBRA ANACRONISTICO, SE NON ADDIRITTURA INUTILE?


Perché in Italia non ci sono persone migliori di altre solo perché nate al nord piuttosto che al sud oppure al centro.
Perché chi dice che dobbiamo dividerci non ha capito che il suolo che occupiamo non ci appartiene di diritto.
Perché la differenza la fa l’onestà e la nobiltà d’animo, non la ricchezza.
Perché una persona che parte lasciando tutto e rischiando la vita su un gommone viene da noi perché, tutto sommato, l’Italia è bella.
Perché la sanità italiana è tutto sommato un bene pubblico.
Perché in Italia ci sono tantissime persone che si fanno un mazzo così dal mattino alla sera, solo che nessuno ne parla.
Perché in Italia ci sono ragazzi che studiano e fanno due lavori per essere indipendenti e imparare a badare a se stessi.
Perché in Italia abbiamo Roberto Saviano.
Perché in Italia c’è anche chi aiuta gli altri in silenzio.
Perché le donne italiane non sono tutte come quelle più tristemente famose che si vendono per un posto in TV e un festino ambiguo.
Perché i nonni italiani hanno ancora tanto da raccontare ai nipoti che sanno ascoltare.
Perché abbiamo la bellezza intorno e spesso nemmeno ce ne accorgiamo.
Perché abbiamo avuto persone come Falcone e Borsellino che hanno perso la vita per lo stato.
Perché abbiamo avuto persone che almeno ce l’avevano, un senso dello stato.
Perché i giovani scappano (giustamente) all’estero ma poi sentono la nostalgia.
Perché quando decidiamo di scendere in piazza lo facciamo con dignità.
Perché c’è gente che vive terremotata da anni in Abruzzo e altra gente che non se ne è dimenticata.
Perché abbiamo gente come Don Ciotti, non solo i preti pedofili.
Perché abbiamo imprenditori che se lo tagliano davvero lo stipendio per poter dar da mangiare ai dipendenti a fine mese.
Perchè abbiamo avuto Michelangelo, Leonardo, Tiziano e Caravaggio, e ora abbiamo gente che arriva dall’altra parte del mondo per ammirare ciò che ci hanno lasciato.
Perché se non ce le ricordiamo noi le cose belle per cui l’Italia va festeggiata e rispettata, non stupiamoci se non lo fanno gli altri.

Quindi cara Italia, io i tuoi 150 anni li festeggio: d’altra parte, te li porti abbastanza bene, dai!















































































Tutte le foto del post le ho scattate ieri sera alla Notte Tricolore, scusate la qualità ma tra la pioggia, la calca e gli spintoni, non si poteva fare molto meglio. Sarei curiosa di sapere che ne pensate dei festaggiamenti per il 150ntesimo e …. vi aspetto a Torino!!!!!!!!!



MAROCCO I MISS YOU






Stamattina in pullman ho tradito il mio avvincente giallo con l’ultimo numero di “Turisti per caso” (la passione per i viaggi batte persino quella per il mistero!) e il Dossierone Marocco mi ha fatto venire una nostalgia incredibile per il Marocco, una terra che ho amato profondamente fin da quando ci ho messo piede per la prima volta. Ho amato il fatto che c’è sempre il sole, che la gente invece di correre tutto il giorno si ferma a chiacchierare bevendo un tè, che se chiedi un’indicazione stradale addirittura ti accompagnano, che gli edifici islamici sono spettacolari, che il richiamo del Muezzin ti fa rimescolare dentro, che a piazza Djemaa el Fna puoi ascoltare la storia del mondo, che ovunque entri sei accolto con un sorriso. Ho amato i sorrisi scanzonati che ti fanno con denti splendenti mentre contratti e sei convinto (illuso!) di aver fatto un affarone, gli sguardi delle donne delle cooperative che “ce l’hanno fatta” ad emenciparsi e mantenersi, le corse dei bambini con gli asinelli per i vicoli della medina, i treni strapieni dove si è tutti uguali seduti sulla stessa valigia, la parola “Inshallah” che ti dicono quando ti salutano invitandoti a ritornare, ed è la parola che ti accompagna per tutto il viaggio del ritorno, quando già speri di poter tornare. Per rivedere quella luce speciale. Per ricevere di nuovo quei sorrisi. Per perderti di nuovo in una medina affollata.
Non è un paese dove va tutto bene, non è vero che c’è sempre il sole, è una terra delle mille contraddizioni, ma se riesci a guardare in profondità vedi anche quanto sia una terra bellissima, calorosa, accogliente.
Vi lascio un po’ di foto, utili soprattutto a me per curarmi la nostalgia che mi ha preso oggi…. ma non si sa mai, chissà che a qualcuno non venga voglia di partire?!






























































































VIAGGI & BIJOUX: MAROCCO



Dal momento che due delle mie più grandi passioni sono i viaggi e i bijoux, è facile immaginare quanto sia felice quando, visitando qualche paese straniero, scovo della bigiotteria interessante! Ovviamente il discorso vale soprattutto per gioielli che a casa non troverei (anche se certo non disdegno Accessorize o Topshop, anzi!!) e che una volta tornata in città possono dare una marcia in più ad un outfit altrimenti banale. Per questo ho pensato ad un post a tema, e come prima meta ho scelto il Marocco, terra che mi ha stregato per molti motivi e da  cui sono tornata carica di “manufatti locali”…. In fondo, sostengo l’artigianato del posto, no? 😉
Scherzi a parte, perdersi nel souk dei gioielli è un’esperienza unica! All’inizio ne vedi talmente tanti che non sai su cosa concentrarti, poi individuato un pezzo che ti interessa inizia la parte divertente, ovvero la contrattazione e il rituale del te alla menta, una vera delizia. In un caso, ad Essaouira, ho trovato un ragazzo, che però vendeva spezie e coloranti, con cui prendendo il tè sono rimasta a chiacchierare per ore, in francese, e mi ha spiegato tutte le tecniche che usano per ottenere i pigmenti per tingere i tessuti. Un vero e proprio rituale, un’esperienza di colori, suoni e profumi speziati che ti porti nel cuore e, una volta a casa, rivivi ogni giorno in cui scegli proprio quella collana o quegli orecchini….






  










E non può mancare qualche foto fatta in viaggio!

























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  • Tu me fais tourner la tte parigi paris parismonamour monparis
  • Tornare qui e tornare a casa due cose che per
  • Le domeniche che piacciono a me quelle immerse nel mondo
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  • Quindi fatemi capire bene Una volta a casa le orecchie
  • Sono stata a New York ma chi lavrebbe detto che
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