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MILANO INSTAGRAMMABILE: 5 POSTICINI SPECIALI

Quando ho voglia di viaggio ma non posso andare fuori Italia, salto su un treno e scelgo una meta a portata di… giornata. È il caso di Milano, che da Torino raggiungo in meno di un’ora grazie all’Alta Velocità e che mi piace sempre esplorare alla scoperta di qualcosa di nuovo. In particolare, l’ultima volta che ci sono stata – un mesetto fa – sono andata alla ricerca di angolini particolarmente instagrammabili. E adesso ve li svelo tutti!

Milano instagrammabile: i Navigli al tramonto

Un grande classico, ma che non delude mai. Soprattutto al tramonto, perché se la giornata è bella le case assumono una sfumatura calda e rosata assolutamente da immortalare! E poi, già che siete qui, scegliete un posticino carino per un bel drink.

DOVE: Darsena, Alzaia Naviglio Grande e dintorni

 

Milano instagrammabile: il bar per pink lovers

milano instagrammabile: bar rosa

Questo locale sembra nato per essere instagrammato: ogni angolo uno scatto. Tutto è organizzato per venire bene in foto, menù compreso. Non so se il locale sia volutamente così – secondo me sì!! – oppure no, ma quel che è certo è che una foto scattata qui vale un sacco di like!

DOVE: Rosa & Co., Corso Garibaldi 16

 

Milano instagrammabile: il rooftop che fa innamorare


In questo campo ero molto ignorante, ma il blog di Italo è venuto in mio soccorso – l’ho letto con piacere durante il viaggio in treno – e ho scoperto il posto perfetto: Ceresio 7. Posto d’eccezione per assaporare Milano dall’alto, è un locale super trendy ricavato sul rooftop dello storico palazzo Enel. Con i suoi drink glamour, le eleganti piscine e la vista spettacolare, è il locale perfetto per foto epiche!

DOVE: Via Ceresio 7

 

Milano instagrammabile: la Galleria Vittorio Emanuele

milano instagrammabile
Ok, questo è un altro classico. Ma volete mettere avere nel feed di Instagram una delle location più affascinanti di Milano? Fatevi un giro, scattate la foto dall’angolazione migliore e poi… datevi allo shopping: siete nel posto giusto!

DOVE: Galleria Vittorio Emanuele, a un passo da piazza del Duomo 


Milano instagrammabile: la sartoria d’antan

milano instagrammabile: sartoria
Ed ecco la chicca per intenditori: la sartoria Les Chourettes, un nome un programma, a due passi dai Navigli. Un atelier nascosto in un elegante cortile, con pareti in mattoni, macchine da cucire, bozzetti, metri da sarta e quel fascino a metà tra il vintage e il glamour.

DOVE: Corso San Gottardo 8 (cortile interno)


COME ARRIVARE A MILANO:
il modo più comodo per arrivare in città è sicuramente il treno, meglio se l’Alta Velocità – così avrete più tempo per godervi la città. In particolare, io scelgo sempre Italo perché trovo spesso ottime offerte. Date un’occhiata agli orari treni Milano e cercate l’occasione perfetta per la vostra gita. E se scovate altri bei posticini da Instagram addicted, scrivetemi che io non vedo l’ora di fare un altro bel viaggetto italiano 😉

milano instagrammabile

* Post scritto in collaborazione con Italo (a cui appartiene anche la foto del paragrafo “Rooftop”)

LOST IN HONG KONG

“Ciò che non hai mai visto, lo troverai dove non sei mai stata”

Ci sono momenti in cui tutto quello che ti serve è andare. Partire. Allontanarti. Vedere cose nuove. Trovarti dall’altra parte del mondo. Conoscere una cultura diversa. Camminare per strade a te sconosciute. Vedere volti con tratti somatici differenti. Sentire conversazioni in altre lingue. Guardare un altro cielo. 

Io ho scelto il cielo di Hong Kong, complici una settimana di ferie inaspettata, un volo ad un prezzo accettabile e soprattutto la curiosità di vedere “in loco” un vero Capodanno Cinese. Io, che in Italia il Capodanno lo odio! E così mi sono armata di coraggio, ho prenotato un hotel in centro per poter andare e venire a mio piacimento e mi sono fatta 12 (+1) ore di aereo da sola guardando film e studiando in fretta e furia la guida che fino a quel momento non avevo avuto neppure il tempo di aprire. Poi sono atterrata e in un attimo tutto è diventato semplice. Ovunque ci sono indicazioni in inglese quindi perdersi è impossibile, ogni hotel internazionale è a portata di metropolitana (comodissima e super economica!) e l’unica preoccupazione è diventata cosa vedere prima. Infatti, mi sono immersa talmente tanto nella street life di Hong Kong, che tutto per me è stato una scoperta. Non essendo mai stata in Cina, ad ogni angolo c’era qualcosa che mi colpiva, che mi faceva fermare per uno scatto o che mi ispirava per decidere le tappe successive. E adesso posso dirlo: viaggiare da soli è un regalo. Un dono che si fa a se stessi. Non era la prima volta per me, anzi, ma ogni volta ne riassaporo i vantaggi: muoversi con i propri tempi, fare solo quello che va, decidere dove fermarsi e a che ora mangiare, senza regole se non le proprie. Se non è un lusso questo! 😉 E Hong Kong è una delle città ideali dove perdersi da sola, intanto perchè è sicurissima e poi perchè oltre ad avere diverse cose da vedere è piacevole anche solo passeggiare per le sue strade e respirare quella atmosfera così diversa dalla nostra, quel mix tra tradizione e modernità, tra tecnologia e preghiera che ti riempie il cuore appena arrivi. La spiritualità garbata e composta che si respira nei templi, mentre fuori i taxi sfrecciano e i grattacieli quasi coprono la vista del cielo. Le offerte religiose sussurrate dai bambini per il nuovo anno e le risate squillanti dei ragazzi negli enormi centri commerciali. Lo sferragliare del tram sulle vetuste rotaie e accanto lo scorrere frenetico tipico della vita in una grande metropoli. Il silenzio dei giardini spirituali e la pace che si riesce a percepire anche quando sei circondato da palazzi e traffico, perchè se ti fermi l’unica cosa che senti è lo scorrere dell’acqua. Le pagode colorate con dietro i grattacieli grigi in cui vivono migliaia di persone. Il tram in legno che arranca sulla collina e una delle viste più belle del mondo alla fine del tragitto. I taxi rossi e bianchi e l’onnipresente odore di incenso, che ti fa lacrimare gli occhi ma non importa. I tramonti sulla baia e i giochi di luce sui grattacieli. I pesci nel sacchettino e i waffle ripieni di gelato. I neon che si accendono quando il sole va giù e il profumo dei fiori che ti entra sotto la pelle. Hong Kong è questo e molto altro. Provo a raccontarvene almeno un pezzettino, con queste parole e con qualche fotografia. E, in caso non vi avessi convinto, potete sempre prendere un aereo e andare a vedere di persona. 

 

INSTA STOCCOLMA

Ci sono posti su cui ti crei tante aspettative, e altri da cui non ti aspetti molto. Stoccolma, nel mio caso, è sempre stato un luogo magico che per un motivo o per l’altro non riuscivo mai a raggiungere ma da cui mi aspettavo molto. E non mi sbagliavo. Grazie ad un offerta di Ryanair davvero appetibile (circa 40 euro A/R), ho finalmente raggiunto la meta a lungo sognata e devo dire che si è rivelata davvero una bellissima città. E non solo per il suo centro storico pittoresco e tradizionale, o per i ristorantini dove assaggiare le famose polpette a lume di candela mentre fuori si gela, o ancora per i suggestivi canali che collegano le varie isole da cui è formata la città… è proprio lo stile di vita che ti conquista. Stoccolma è una città relativamente sicura, organizzata, facilissima da girare e ricca di attrazioni di interesse, e i suoi abitanti sono cordiali, disponibili e sempre pronti ad un “welcome” o ad un’indicazione preziosa. Se pensiamo al “freddo” Nord, la gentilezza disinteressata non è la prima cosa che ci viene in mente, ma qui esiste, si sente ed è di casa ovunque. Ho trovato un inaspettato calore, qui nel freddo Nord, e me ne sono innamorata in fretta. Se poi ci aggiungiamo il delizioso aroma di cannella che si sente ovunque a tutte le ore… bè, Stoccolma vince facile. I musei, le esposizioni fotografiche, i caffè “very hygge” in cui rintanarsi con un libro e una fetta di torta, i selfie con gli Abba, le casette alte e strette super colorate, i colori affascinanti dell’autunno, la metropolitana che è praticamente un’opera d’arte… tutto, a Stoccolma, innamora. 

stoccolma

INSTA OSLO

Oslo è stata una sorpresa. Mi aspettavo una città organizzata e moderna – come in effetti è – ma la immaginavo anche fredda e un po’ anonima. E invece… che rivelazione! Quindi, pur non essendo una delle prime capitali europee che consiglierei,  vi consiglio di darle almeno una chance. Troverete una città accogliente, sicura e organizzata. Cara, questo sì, ma con qualche accorgimento ce la si fa. Troverete anche una città cosmopolita: c’è gente con storie e provenienze diversissime. Sicuramente troverete una città efficiente – i trasporti pubblici sono fantastici! – e attenta alla cultura: ci sono eventi, concerti ed iniziative praticamente sempre. Troverete tanta street art, di quella proprio bella. Troverete un teatro dell’Opera che è un’icona – e sarà facile capire il motivo – e torte di alta pasticceria che riproducono i quadri di Munch. Troverete musei e gallerie d’arte e negozi di design. E di vinili. Ahhhh, i vinili di Oslo: stupefacente la varietà di musica che propongono. Da passarci la giornata (e in effetti l’abbiamo fatto!). Troverete un fiume che taglia la città e sulle sue rive localini bellissimi ricavati da strutture industriali in disuso. Troverete un porto moderno e tecnologico dove potrete mangiare del pesce buonissimo (senza farvi spennare, giuro: vi dirò poi dove!). Troverete musica, arte, locali dove i bambini colorano con le matite che trovano lì e gli adulti bevono un bicchiere in relax. Troverete un parco di sculture che è un enorme museo a cielo aperto. Troverete “L’Urlo” di Munch, e scusate se è poco. Ma soprattutto troverete un’energia incredibile, di quelle che ti fanno sentire al posto giusto al momento giusto. Che dite, vi ho convinto a dare una possibilità alla capitale norvegese? 😉 


oslo rooftoposlo flowers market

 


INSTA-PORTO: PRIME FOTO E SENSAZIONI


Porto è una scoperta. Dopo esser già stata in Portogallo nel 2009 e averla a malapena sfiorata, era un po’ che volevo visitare con calma questa affascinante città lungo il fiume. Un luogo magico: romantica e decadente, arroccata lungo ripide stradine di ciottoli, con le casette ricoperte di azulejos colorati e la vista sul fiume che ti appare appena giri un angolo in tutta la sua meraviglia. Perchè Porto è così: è un angolo che giri con noncuranza, senza grandi aspettative, ma poi rimani a bocca aperta. E’ uno scorcio che ti appare a sorpresa e ti fa battere più forte il cuore. E’ la casa alta e stretta ricoperta di piastrelle colorate che ti compare all’improvviso dopo aver imboccato un vicolo a caso. E’ la vista del fiume e dei tetti rossi che ti ricompensano dell’ennesima, faticosa salita. E’ la Ribeira, il quartiere più colorato che risale addirittura al Medioevo, in cui il cielo blu spunta a sorpresa tra i vicoli stretti e le piazzette nascoste. E’ il Mercado do Bolhao, con i suoi colori e i suoi odori racchiusi in un edificio liberty. E’ il famoso ponte di ferro che attraversa il fiume e regala una vista spettacolare sul tramonto. E’ la zona delle cantine, dove i pomeriggi scorrono lentamente e le ore sono scandite dal numero dei bicchierini di Porto e dai brindisi che promettono delle buone vacanze. E’ il profumo del baccalà fritto che assaggi in localini che sembra di mangiare in famiglia. E’ il romanticismo e la malinconia fuse assieme, di quelli che ti viene voglia di piangere e poi di ridere e poi di piangere. E’ bella Porto, ti conquista in punta di piedi e ti avvolge come un abbraccio un po’ struggente, di quelli che la fine dell’estate forse è vicina ma no, stasera non ci pensiamo. 

   

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  • Cose belle da fare una volta nella vita visitare Procida
  • Non  sempre tutto bianco o tutto nero esiste anche
  • Adoro viaggiare Non potendo partire spesso quanto vorrei ho imparato
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