Archivi mensili: gennaio 2016

COME TROVARE LA CASA PERFETTA

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Trovare la casa perfetta è una delle cose più difficili da fare. Chi ci è passato sa che, se all’inizio è tutto nuovo e curioso, dopo un po’ si inizia a scoraggiarsi. Trovare il proprio “luogo del cuore” infatti non è semplice perché spesso abbiamo in mente un’idea precisa di cui poi fatichiamo a trovare il corrispettivo nella realtà. Io ahimè lo so molto bene perché negli ultimi 5 anni ho fatto (quasi) più traslochi che viaggi. Sono cresciuta in una grande casa indipendente in campagna poi sono passata alla città spostandomi da un appartamento all’altro, rispettivamente con fidanzato (ormai ex), amici, coinquilini e pure da sola per un annetto. Adesso sono stabile da un po’ ma sono ben lontana dall’aver trovato la casa ideale. Un po’ causa budget un po’ causa il poco tempo per cercare un’altra sistemazione. Ma vorrei che il 2016 per me segnasse una svolta anche in questo senso. Complice un coinquilino in partenza e un altro traballante, ho deciso di rimettermi a cercare. 

Ma da dove cominciare (per l’ennesima volta)? Stavolta voglio procedere con metodo e ho stabilito alcuni capisaldi da cui partire: tipologia (sicuramente un appartamentino), dimensione (50 mq sarebbe già buono), zona (centro, come sempre), budget a disposizione (ehm…no comment). Rispondendo già a queste quattro domande spero che la ricerca sarà più facile. Importantissimo considerare anche gli “extra” a cui non si vuole rinunciare, per esempio il giardino piuttosto che il posto auto o il terrazzo. E se un garage o un giardino fanno sicuramente lievitare il prezzo, un terrazzino potrebbe invece può nascondersi nei posti più insospettabili e “low cost”.  Anche chi vive in città, infatti, non è costretto a rinunciare ad un piccolo spazio dove stare all’aria aperta a rilassarsi. 

So per certo che una volta stabilito che tipo di appartamento ci piacerebbe avere, anche cercare casa sarà più semplice: nel mio caso, quelle senza un adeguato spazio per il relax sotto le stelle salteranno subito all’occhio e le scarterò immediatamente, evitando di perdere tempo prezioso. Come per le scorse volte, credo che mi verrà in soccorso internet: ormai in rete si trova di tutto, grazie ad una serie di siti ad hoc a disposizione 24 ore su 24 per cercare la casa dei sogni. Basta digitare per esempio “villetta con giardino” o – nel mio caso – “appartamentino con balcone” su un sito serio e affidabile come Bakeca per trovare immediatamente decine di opzioni tra cui cercare quella più adatta alla nostra esigenza e al nostro portafoglio.  

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La rete infatti è uno strumento preziosissimo per chi è in cerca di casa in vendita o in affitto e presenta numerosi vantaggi: innanzitutto il web è a disposizione dell’utente 7 giorni su 7, inoltre, grazie ai filtri con cui si può impostare la ricerca, si può andare mirati su quello che interessa privilegiando la tipologia dell’abitazione (appartamento, casa indipendente, villa, etc.) piuttosto che il prezzo massimo che siamo disposti a spendere oppure la zona o ancora la metratura. Un ulteriore vantaggio: i siti come Bakeca sono assolutamente gratuiti! Io mi metto a cercare il mio futuro terrazzino, nel frattempo ecco qualche immagine d’ispirazione: enjoy!

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SAN VALENTINO SENZA STRESS CON SNOBLESSE!

 

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Anche quest’anno la festa più romantica dell’anno è arrivata: San Valentino è alle porte e chi è in dolce compagnia sta già pensando a come festeggiare. Tra l’altro cade di domenica quindi per una volta si può organizzare qualcosa di carino senza dover fare sempre le corse dell’ultimo minuto per decidere il programma. Anzi, avere a disposizione un’intera giornata da passare insieme aiuta a scatenare la fantasia: perchè non concedersi, una volta tanto, un’intera domenica dedicata al relax? Alla fine il vero lusso dei nostri tempi è dedicarsi del tempo per fare qualcosa che non si ha mai tempo di fare: una gita fuori porta alla scoperta di una città nuova, un bel pranzo in quel ristorantino che puntavamo da mesi, un pomeriggio di coccole alla Spa, una cenetta etnica fatta in casa o ancora una bella maratona di film o serie tv. Il segreto non è tanto organizzare qualcosa di eclatante quanto arrivare a quella giornata di festa e coccole in serenità e senza stress, per godersela al meglio. Fondamentale, quindi, evitare anche il classico stress legato alla ricerca del regalo, magari fatta in affanno come negli anni scorsi tra un meeting in ufficio e una pausa pranzo passata a scervellarsi per capire con cosa sorprenderlo questa volta. E allora ecco che a venirci in soccorso è una gift card dedicata ai regali online, ma non una qualunque: sto parlando della gift card Snoblesse, una carta geniale che dà il diritto a chi la riceve di acquistare un capo alla moda o un accessorio fashion in uno dei tanti negozi partner.  Il meccanismo è semplicissimo e mira a risolvere il problema regalo – e relativa ansia – con stile ed originalità. Basta andare sul sito, registrarsi e acquistare la card del valore desiderato per il vostro regalo: il vostro lui la riceverà in un elegante cofanetto al quale potrete anche aggiungere in precedenza un bigliettino personalizzato! Una volta ricevuta la card, la persona dovrà attivarla online et voilà, il regalo è pronto e potrà scegliere comodamente il suo dono tra i vari negozi partner di Snoblesse. Il tocco di genio? A differenza delle solite card di Zara o Feltrinelli, questa è multimarca quindi chi la riceve ha una varietà di articoli e brand tra cui scegliere molto più ampia! E a voi non resta che sorridere, indossare un bell’abitino e godervi la festa!

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DON’T BE LATE FOR DINNER! # 2 – ANNECY

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Immaginate una domenica mattina di dicembre. Una di quelle fredde domeniche invernali piene di sole, quando l’unica cosa piacevole della giornata è stare al caldo sotto il piumone a guardare le luci dell’albero di Natale. Poi immaginate due genitori – entrambi viaggiatori incalliti – che chiamano al telefono la figlia per proporle una gita fuori porta alla scoperta di un gioiellino dell’Alta Savoia mai visitato prima e a un paio d’ore di macchina, Annecy. Mercatini di Natale, ristorantini, angoli romantici, un lago pieno di cigni bianchi e tante casette colorate affacciate sull’acqua: c’è di che buttare giù dal letto chiunque. E così è stato. Siamo arrivati in mattinata e siamo rimasti subito incantati: alla città si accede dalla passeggiata a lago e camminando si incontra una deliziosa giostra vintage mentre nell’aria si sente già il profumo dei pan au chocolat caldi. Pochi passi e ci ritroviamo immersi nel mercatino di Natale, a bere vino caldo speziato, ammirare decorazioni di legno intagliato raffinate come pizzi e assaggiare dolcetti al cioccolato goduriosissimi. Qualche passo ancora e siamo sul lungo fiume: casette colorate, biciclette, gabbiani e al centro di tutto l’antica prigione, il Palais de l’Ile, oggi trasformata in museo e protagonista della tipica cartolina fotografica di Annecy. Questa domenica di dicembre la vita scorre lenta: giovani coppie sedute a sorseggiare caffè au lait, mamme che spingono passeggini sul lungo lago, qualche turista armato di cartina e macchina fotografica, gente del posto con la baguette sotto al braccio, ragazzini che pattinano sul ghiaccio e biciclette colorate con a bordo intere famiglie. L’atmosfera è magica: come tutti i borghi sull’acqua, anche Annecy ha un fascino particolare, accentuato dal clima natalizio che si respira per le strade. Nell’aria risuonano le tipiche musiche di fine anno mentre vetrine e bancarelle espongono soprattutto oggetti d’artigianato e delizie culinarie. All’ora di pranzo, i ristorantini si riempiono ma non fatichiamo a trovarne uno dove degustare la specialità locale, la Tartiflette: una bomba calorica a base di formaggio, patate, cipolle e pancetta, in grado di riscaldarci un po’ prima di rituffarci tra le viuzze che iniziano ad affollarsi. Saliamo allora al Castello, per vedere che mostra ci sono e per dare un’occhiata alla città anche dall’alto. Una volta scesi, andiamo a vedere la Cattedrale, facciamo ancora un po’ di shopping e poi concludiamo la nostra giornata francese con una passeggiata in riva al lago; immancabile la tappa al Pont des Amours, in ferro battuto e perfettamente conservato. La leggenda narra che il ponte deve il suo nome alle prostitute che si trovavano in zona, ma oggi si preferisce credere che si chiami così per via dei molti innamorati che si danno appuntamento nei dintorni. Mentre assaporiamo la passeggiata sul lungolago, ci accorgiamo lentamente che il sole sta iniziando a tramontare, l’aria a farsi più pungente e la sera a scendere: è ora di tornare verso casa, ma non prima di un ultimo sguardo a questa “Venise des Alpes” che in poche ore è già riuscita a rubarci un pezzettino di cuore.

DOVE E COME: Annecy è a circa 230 Km da Torino e si può raggiungere sia in macchina che in treno, ma l’auto è senza dubbio la soluzione più lineare. Alle porte della città c’è un grande parcheggio dedicato ai turisti dal quale si raggiunge il centro in pochissimi minuti a piedi. La cittadina è piccola e si può girare tranquillamente a piedi in una giornata. 

AUDREY TRAVEL TIPS: se il vostro obiettivo sono i Mercatini di Natale, scegliete un’altra meta. Quelli che ci sono qui sono carini ma non valgono un viaggio apposta. Se invece cercate una meta piacevole e originale, non troppo lontana dall’Italia, Annecy è perfetta. 

EXTRA: per un’altra fuga dalla città – totalmente di altro genere! – QUI trovate la prima proposta della rubrica di mini viaggi DON’T BE LATE FOR DINNER! 


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Alla mia amica Claudia. Lei sa perchè.

HOW TO WEAR # 4 – CAPPE E MANTELLE (DA COMPRARE IN SALDO….)

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Mai come quest’inverno cappe e mantelle escono finalmente dall’armadio per avvolgerci in morbidi e caldissimi abbracci. Vera e proprio alternativa al cappotto, la cappa si è vista sulle passerelle e addosso alle blogger più stilose. Anche le mantelle non sono da meno e già da diverse settimane proteggono dal freddo it girl e modaiole di tutto il mondo. E’ il momento giusto per un investimento in questa direzione, complici anche i saldi di gennaio: il mio personale consiglio è di prendere un modello che vi piace senza svenarvi… così se l’anno prossimo saranno già out almeno non avrete speso troppo. I capispalla particolari infatti spesso hanno un periodo di gloria seguito da un altrettanto netto abbandono in favore di qualche nuova tendenza del momento. Per quest’anno comunque, poche le regole per essere sempre chic:

– attenzione alle proporzioni: se avete paura di infagottarvi troppo, lasciate perdere la mantella e optate per una cappa super slim che segna la figura senza appesantirla.

– attenzione ai colori: quelle a quadroni colorate lasciamole a Gisele e prediligiamo una tinta unita sobria nei toni del bosco o della notte oppure nello chichissimo cammello. 

– regola base valida sempre: con un capo spalla importante, smorziamo i toni del resto dell’outfit. Less is more.

– un tocco da diva d’altri tempi si può dare facilmente con una spilla vintage o con un paio di stilosissimi guanti sopra al gomito.

– cosa mettere sotto? un pull girocollo o un dolcevita in caso di freddo polare sono le soluzioni ideali. Eviterei di aggiungere strati con delle maxi sciarpe

– gonna o pantaloni? Dipende. Con le gonne si può giocare con le lunghezze, dalla mini alla longuette tutto è permesso (per scegliere, diciamo che regolarsi in base al proprio fisico è sempre buona norma). Con i pantaloni, se non siete alte 2 metri prediligete un taglio slim che slanci la gamba. 

– super chic la versione ton sur ton con un abitino sotto. In pratica una rivisitazione moderna e glam del classico tailleur. 

E voi che ne dite? Vi siete già armate di… cappa e mantella?

Supermodel Karlie Kloss on a photoshoot in Soho, in New York. 6 May 2015.  7 May 2015. Please byline: Vantagenews.co.uk

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BOOKS FOR BREAKFAST #26 – FLORENCE GORDON

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FLORENCE GORDON 

B. Morton

Sonzogno 

Florence Gordon ha settantacinque anni e vive a Manhattan. Femminista ebrea divorziata, scrittrice scorbutica, attivista testarda e orgogliosa, detesta la maggior parte delle cose che la gente trova piacevoli e ama mettere gli altri in difficoltà. Mentre è alle prese con la sua settima fatica, un libro di memorie, un articolo del «New York Times» la definisce “patrimonio nazionale”, catapultandola sotto le luci della ribalta e obbligandola a superare quel filo spinato che aveva eretto intorno a sé. La situazione precipita quando i suoi “cari” si trasferiscono da Seattle a New York: il figlio Daniel (che ha snobbato le orme letterarie dei genitori per diventare poliziotto), la nuora Janine (psicologa, pronta ad avere una relazione con il suo capo) e la nipote Emily (che sta cercando di capire cosa fare di una problematica storia d’amore). Tra i quattro, giorno dopo giorno, si intreccia una commedia irresistibile, all’insegna di una crudele sincerità ma anche di una sorprendente complicità emotiva… 

Quando ho letto la trama di questo libro, inevitabilmente ho subito pensato ad un’altra grande eroina femminile di carta, ovvero “Zia Mame” (che io personalmente adoro). Quindi mi sono approcciata al romanzo – gentilmente inviatomi in ebook dalla gentilissima Valentina di Sonzogno – sperando di trovarne una degna erede, e, pur con le differenze del caso, non sono rimasta delusa. Florence è intelligente, brillante e arguta. Allo stesso tempo è impaziente, dissacrante, sagace e pure politicamente scorretta. Per di più, è molto indipendente, praticamente una solitaria, non fosse che intorno a lei girano numerosi personaggi che vorrebbero compiacerla e si affannano in tentativi pressochè inutili: basti pensare che le organizzano una festa a sorpresa da cui lei se ne va impettita! Per lei la letteratura viene prima dei rapporti umani, alle cui rigide convenzioni si rifiuta di sottostare. Con un’introduzione così, verrebbe da pensare che sia odiosa: invece, a me è piaciuta. Mi ha fatto sorridere più di una volta, mi ha fatto anche indignare, ma nel complesso mi ha fatto provare una sincera ammirazione per una donna che decide di vivere a modo suo, essendo se stessa fino ai limiti dell’insopportabile. E’ proprio quella la sua caratteristica fondamentale, per cui ti ritrovi, invece che a detestarla, ad applaudirla per la sua coerenza. I personaggi che le ruotano attorno – amici e famigliari – sono tutti molto più deboli di lei, ma credo sia un effetto voluto quindi non sono d’accordo con chi dice che non sono personaggi di spessore. A modo loro lo sono e sono soprattutto il perfetto contraltare di Florence. Si salva la nipote, che mi è stata simpatica fin da subito in quanto più brillante del padre e della madre messi insieme e unica possibile “erede intellettuale” di Florence. Unica pecca, avrei forse preferito che il libro fosse molto più incentrato su Florence stessa e un po’ meno sul suo entourage perchè ho trovato le loro singole vicende meno interessanti e approfondite. Ma questo è solo il mio giudizio, ed è chiaramente di parte perchè io adoro Florence. Me la immagino, che le canta come si deve a qualcuno che ha avuto la sfortuna di fare un passo falso (secondo lei, sia ben chiaro!) sulla sua strada. In definitiva non posso che consigliare questa una commedia newyorkese ben riuscita, brillante e sofisticata, che mi ha permesso di passare qualche serata leggera ma non superficiale e che mi ha lasciato qualche spunto di riflessione e anche una voglia incredibile di tornare a Manhattan!

AUDREY’S TIP: Florence è un personaggio forte, quindi stavolta lasciate perdere la tazza di tè caldo e gustatevi questa donna insieme a un bel Martini o a un Cosmopolitan per apprezzarne al meglio lo stile 😉 

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