Archivi mensili: maggio 2017

RICORDI D’INFANZIA: DIVE DEL CINEMA E CARAMELLE SPERLARI MORBIDIZIE

Ho un ricordo legato alla mia infanzia che per me è molto caro. Le sere d’estate, dopo aver cenato con i miei genitori, andavo sempre a trovare i miei nonni. Loro adoravano guardare i vecchi film su rete 4, e a me faceva sentire importante essere lì con loro a riempirmi gli occhi di quella bellezza classica e un po’ vintage. E’ grazie a loro se, fin da quando ero piccola, ho imparato a conoscere la grazia leggiadra di Audrey Hepburn, la sensualità di Marilyn Monroe, l’eleganza senza tempo di Grace Kelly. E in queste serate oltre alla tv accesa non mancavano mai le caramelle Sperlari. Mia nonna non restava mai senza scorte e ce le mangiavamo insieme mentre commentavamo le storie, gli attori e, soprattutto, abiti e scarpe delle protagoniste. Non esisteva serata “cinema” senza le nostre caramelle Sperlari. E l’abitudine mi è rimasta: è un piccolo rito che mi fa sentire più vicina a mia nonna anche se lei non è più qui con me.

E ho deciso di parlarvene perché, così come sono cresciuta io in questi anni, è cresciuta anche Sperlari e proprio in questo periodo ha lanciato una nuova linea assolutamente da provare, le Morbidizie, gustose caramelle ai gusti di liquirizia e frutta. In particolare, ecco le novità golose: morbidi rombi alla liquirizia ricoperti da cristalli di zucchero, morbidi fiori con petali di liquirizia e frutta, infine un gommoso mix al gusto di liquirizia e frutta. Si tratta per Sperlari di una grande news: è infatti la prima linea gommosa, squisitamente golosa come sempre, e adatta a ogni palato proprio perché morbida. Date un’occhiata al sito – a sua volta rinnovato e reso più fresco e dinamico – e soprattutto fate la prova voi stessi: su tutta la gamma, in qualsiasi punto vendita, troverete un buono sconto di 50 centesimi immediatamente utilizzabile! E non dimenticate il like alla pagina facebook per non perdervi mai nessuna novità!

Ci pensate? Le caramelle Sperlari vengono prodotte dal 1950, quindi secondo me non esiste famiglia italiana che non le abbia avute accanto in tanti momenti della propria vita e della propria storia. Così è stato anche per me e per mia nonna, e chissà per quanti di voi: raccontamelo nei commenti!

#Sperlari #CaramelleGommose #Morbidizie

 

Buzzoole

CON LA CARAFFA FILTRANTE BRITA… C’E’ PIU’ GUSTO!

Quando sono venuta ad abitare nel pieno centro di Torino, ero felicissima. E lo sono ancora: adoro la mia zona ricca di locali, negozietti, ristorantini e boutique. La mia casa è funzionale e in due passi sono in centro, oppure alla fermata di bus e metro: comodissimo! L’unica cosa che non mi ha mai convinto del tutto, dato che si tratta comunque di un edificio storico (e quindi con impianti non nuovissimi), è l’acqua del rubinetto.
È potabile, come in tutta la città, ma mi ha sempre lasciato un po’ perplessa. In questi giorni però ho provato la caraffa filtrante BRITA e devo dire che mi si è aperto un mondo! Si tratta di un’azienda tedesca che ha inventato questo tipo di caraffe per proporre un’alternativa pratica, economica e pure ecologica al consumo di acqua in bottiglia. La caraffa filtrante serve infatti a migliorare il gusto dell’acqua del rubinetto, riducendo calcare, cloro e residui di rame e piombo, che possono talvolta essere presenti nelle tubature di casa. Per non parlare della soddisfazione di non dovermi più trascinare le casse d’acqua su per le scale tutte le volte 😉

Un’innovazione a parer mio geniale, che migliora sensibilmente la vita quotidiana. Tra l’altro a casa mia beviamo tè e caffè in continuazione quindi l’idea di bere finalmente acqua davvero pulita ha reso felici tutti quelli che bazzicano la mia casa. E poi sentire di contribuire in qualche modo alla difesa dell’ambiente è sempre una soddisfazione che non ha prezzo!
La tecnologia applicata da BRITA è semplice ma efficace: si tratta di un nuovo filtro potenziato, chiamato MAXTRA+, che garantisce una filtrazione ancora più efficace. La maglia filtrante, ancora più fine di quella precedente, consente di trattenere un volume ancora maggiore di particelle indesiderate, riducendo inoltre il calcare e intervenendo in maniera ancora più decisa sul cloro, sapore che riscontravamo ahimè di frequente nella nostra acqua di casa – come immagino capiti in moltissime abitazioni.

Tra l’altro oltre al nuovo filtro è stato lanciato anche un nuovo modello di caraffa: BRITA FILL&ENJOY STYLE, una vera e propria icona di stile, grazie alle sue linee morbide, naturali e minimali. Una doppia rivoluzione di gusto quindi: gusto per un’acqua finalmente davvero pura e gusto per un bell’oggetto da tenere in cucina e mostrare agli ospiti con orgoglio.

#Brita

Buzzoole

Buzzoole

COSA VEDERE A NAPOLI IN 2 GIORNI

Chi di voi segue i miei social lo sa già: un paio di settimane fa, grazie ad ottima offerta di Italo, sono riuscita a regalarmi un paio di giorni a Napoli. Ci sono già stata diverse volte ma mi affascina sempre: lo trovo un posto molto autentico, pur con tutte le sue contraddizioni. Quindi ho deciso di proporre anche a voi il mio itinerario di 2 giorni: voi pensate a trovare una bella offerta, del resto me ne occupo io!

GIORNO 1
LUNGOMARE, MASCHIO ANGIOINO E CASTEL DELL’OVO


Arrivando in treno, il vantaggio è che sì è già in pieno centro. Quindi perché non regalarsi una bella colazione a base di sfogliatelle proprio sul lungomare, con vista Vesuvio? Potete arrivarci a piedi oppure fare un paio di fermate con la metro: scendete al Maschio Angioino e poi passeggiate sul lungomare verso il centro della città: dopo circa 10 minuti, vi troverete davanti il Borgo Marinaro con le sue barchette di pescatori, i suoi ristoranti vista mare e il Castel dell’Ovo, che potete visitare gratuitamente. Non lontano da qui potete sbirciare anche Piazza del Plebiscito.

GITA A PROCIDA


Dal Molo Beverello (zona Maschio Angioino) partono gli aliscafi per Ischia e Procida. Io ho scelto di visitare solo Procida perché Ischia la conoscevo già e volevo dedicare più tempo a qualcosa di nuovo ma voi potete anche organizzarvi per vederle entrambe. I traghetti partono 4 volte al giorno in questo periodo (più frequentemente in estate) e si arriva a Procida in circa 40 minuti. E, credetemi, ne vale proprio la pena! Troverete un borgo di pescatori con le casette colorate, pochi turisti, barchette azzurre e tanto silenzio: una vera oasi di pace.
Una volta rientrati a Napoli – ma non c’è certo bisogno che ve lo dica io – concedetevi una bella pizza per cena! Provate Starita, via Materdei 28: oltre 60 pizze diverse e sulle pareti le posate usate da Sophia Loren ne L’oro di Napoli, il tutto a prezzi abbordabilissimi!

GIORNO 2
METROPOLITANA E FERMATA TOLEDO


Iniziate l’esplorazione del secondo giorno proprio dalla metropolitana: a Napoli è una struttura immensa, che scende di parecchi piani sottoterra e ha diverse fermate che sono vere e proprie opere d’arte. Una per tutte? La famosissima fermata “stellare” Toledo!

QUARTIERI SPAGNOLI E CHIOSTRO DI SANTA CHIARA


Una volta che avete fotografato la fermata Toledo, percorrete l’omonima via e date un’occhiata a questa zona molto caratteristica, ai Quartieri Spagnoli con i loro vicoli stretti e i panni stesi tra le case ad asciugare, alle viuzze caratteristiche e infine ai negozietti più particolari. Poi girate su via Capitelli e andate alla scoperta del magnifico Chiostro di Santa Chiara, con le sue maioliche smaltate, il giardino che è una vera oasi di tranquillità e il museo ricco di storia.

SPACCANAPOLI E SAN GREGORIO ARMENO


Una volta usciti dal Chiostro, vi ritroverete su Spaccanapoli, la famosa viuzza che taglia a metà la città. Percorretela respirandone la sua autenticità – e magari assaggiate qualcuna delle delizie di street food che vendono qui! Girate su via San Gregorio Armeno per vedere i famosi presepi e le statue – anche a grandezza naturale! – di calciatori e politici e poi tornate indietro verso Piazza Dante. Lungo la strada trovate anche la Cappella Sansevero e il prestigioso Cristo Velato, ma qui vi consiglio di prenotare in anticipo per evitare lunghe code.

CASTEL SANT’ELMO


Da Piazza Dante prendete la metro fino a Montesanto, poi salite sulla funicolare e raggiungete la cima della collina: da qui in pochi passi a piedi siete all’ingresso di Castel Sant’Elmo: visitate le sue belle mostre dedicate al ‘900, le zone accessibili e soprattutto salite sulle mura per una vista pazzesca a 360 gradi su tutta la città: un modo davvero spettacolare per salutare Napoli prima di dirigervi in stazione per prendere il treno che vi riporterà a casa!

ORGANIZZAZIONE PRATICA DEL VIAGGIO:

con Italo ci sono spesso delle belle offerte, io ho speso pochissimo pur prendendo i biglietti solo qualche giorno prima! Tra l’altro è molto carino anche l’ItaloBlog, ricco di consigli sulle mete italiane che si possono raggiungere con i loro treni ad alta velocità. Per esempio, per il capoluogo partenopeo si parla di cosa visitare a Napoli Sotterranea, un giro nel cuore più profondo della città, altra esperienza che raccomando caldamente! E non perdetevi queste preziose indicazioni su cosa non può mancare per un perfetto viaggio in treno:

Una volta a Napoli, tenete conto che la città è grande ma con i mezzi si arriva praticamente ovunque. Se prevedete di usarne parecchi fate il biglietto giornaliero che con 4,50 euro vi garantisce l’accesso a tutti i mezzi di terra, funicolare compresa.
Infine, per dormire, scegliete un hotel in centro in modo da essere vicini alla stazione e a tutti i mezzi pubblici, mettete in conto circa 50/60 euro per un 3 stelle dignitoso e pulito. Il mio ahimè non era molto pulito quindi per stavolta l’albergo non ve lo consiglio 😉 

BOOKS FOR BREAKFAST #42 – RICETTARIO AMOROSO DI UNA PASTICCIERA IN FUGA

RICETTARIO AMOROSO DI UNA PASTICCIERA IN FUGA

Louise Miller

Sonzogno

E’ risaputo: non tutte le ciambelle riescono col buco. Eppure Olivia Rawlings, rinomata pasticciera del più esclusivo club di Boston, sembra fare eccezione: con le sue forme abbondanti e i capelli tinti di viola, colleziona un successo dietro l’altro, concedendosi a servizi giornalistici e apparizioni televisive, nonché a una relazione clandestina col suo datore di lavoro, padre di famiglia. Una vita dolce e piena di sapore, almeno fino al giorno della festa per i 150 anni del club, quando Olivia, sotto gli occhi di tutti, incendia non solo la torta flambé ma l’intero locale. La sua carriera è – letteralmente – in fumo, e le tocca abbandonare il glamour della metropoli per rifugiarsi a Guthrie, uno sperduto paesino del Vermont, patria di musiche e balli folkloristici. Immersa nella vita di provincia in compagnia del cane Salty, Olivia crede di ritrovare la tranquillità necessaria per riordinare le idee. Tanto più che la burbera Margaret la assume come pasticciera nella propria locanda. Per una cittadina come lei, la casetta con veranda, il frutteto, la fragranza dei cibi genuini e le serate danzanti con la band del luogo sono un vero idillio. E l’incontro con Martin, tornato da Seattle per accudire il padre malato, la persuade di non essere più così sola al mondo. Ben presto, però, qualcosa si incrina: nel piccolo paese i pettegolezzi cominciano a girare e la nuova arrivata, dipinta come una rovina famiglie, ne è l’oggetto preferito. Fino a quando una visita a sorpresa getterà il villaggio nello scompiglio e Olivia si troverà a dover decidere se continuare a scappare o impastare gli ingredienti che la vita sembra offrirle. E magari scoprire che quel che vuole davvero non è come lo immaginava, ma addirittura migliore.

Una bella – e golosa – storia che ho potuto scoprire grazie alla consueta immensa disponibilità di Sonzogno. Ho conosciuto Olivia in un momento particolare della mia vita, quando anche a me le cose erano un po’ sfuggite di mano, ed è stato un conforto immergersi per una volta nelle disavventure di qualcuno che non fossi io! Anche se alla parte del disastro è dedicato solo un brevissimo capitolo iniziale, ho subito simpatizzato con Olivia, mettendomi fin dalle prime righe nei suoi panni bruciacchiati. Ho tifato per lei mentre preparava la torta di mele di prova per farsi assumere nella pasticceria del paese – e poi sono stata felicissima di trovare la ricetta alla fine del libro! Olivia è una donna tosta che non è più abituata ai ritmi lenti della campagna, alle torte “basiche”, alle relazioni “sane”, e accompagnarla in questo percorso è stata una boccata di aria fresca anche per me. Per non parlare della cosa più bella del romanzo: l’ambientazione! Avete presente Una mamma per amica? Ecco, io leggendo mi sentivo proprio come nel telefilm: casette di legno, giardini autunnali, localini di paese, tazze di caffè e fette di torta di mele, passeggiate in campagna nel giorno libero, libro e copertina in poltrona…. un vero paradiso! Non posso quindi che consigliare questo libro, perchè ci troverete una bella storia, semplice ma non banale, personaggi tridimensionali e un’atmosfera calda e accogliete, come se foste nella vostra cucina di casa con in mano una tazza di tè e un dolcetto alla vaniglia. 

PINK FLAMINGO

Io i fenicotteri rosa li adoro. Da anni, e nonostante la mia famigerata fobia per i pennuti tipo piccioni & co. Li trovo eleganti, raffinati, divertenti… e poi sono rosa! Come si fa a resistere? Io non ci riesco, e infatti diversi dettagli dell’arredamento del mio appartamento sono proprio ispirati a questi simpatici animaletti – che quest’anno, come mai prima d’ora, sono anche super fashion! Immaginate la mia gioia: essendo diventati cool, si trovano praticamente ovunque! Non c’è che l’imbarazzo della scelta: si va dalle tazze ai termos, dai cuscini agli auricolari, dalle lucine ai timer da forno, dalle cannucce da cocktail alle caramelle gommose, dagli occhiali da sole alla fiaschetta di whisky (!!). Io in particolare adoro la mug stilizzata, le scarpette luccicanti, le vaschette da ghiaccio (geniali) e il portapassaporto + etichetta per il bagaglio a tema. E poi avete mai visto un’influencer fare il bagno in piscina a Miami o Palm Springs senza la sua fida ciambella/flamingo? Io no. Ecco quindi la mia gallery d’ispirazione per chi ha voglia di entrare con me in questo tunnel senza fine; ogni pezzo si trova facilmente online quindi… buona “pink flamingo addiction”!  

 

Instagram

  • Adoro viaggiare Non potendo partire spesso quanto vorrei ho imparato
  • Oggi cos con il corpo sono al lavoro e con
  • Blue Christmas  e anche un po pink waitingforchristmas christmas
  • A Torino siamo pronti  lucidartista waitingforchristmas christmas christmasdecor viapo
  • Cose belle di questo periodo tornare a casa a piedi
  • Buonanotte cos con la bellezza dellattesa Perch non voglio mai
  • A Torino siamo pronti il countdown  iniziato  waitingforchristmas
  • Upside down amarapura myanmar myanmarlove sunriselight sunrisepics sunrises sunriser
  • Posti e attimi del cuore lalba a Bagan Mi basta

Archivi

  • 2018 (23)
  • 2017 (67)
  • 2016 (68)
  • 2015 (79)
  • 2014 (99)
  • 2013 (108)
  • 2012 (168)
  • 2011 (156)