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VUOI APRIRE UN BLOG? ECCO 5 COSE CHE NON PUOI NON AVERE!

Recentemente mi è capitato che diverse persone mi abbiano chiesto come aprire un blog e come si svolge il mio lavoro di blogger e web content writer. Dopo aver cercato più volte di spiegare le dinamiche, ho pensato di scrivere un post che riassumesse un po’ tutti gli strumenti che uso nel mio lavoro – e che potrebbero essere utili a chi decide di aprire un blog oppure di lavorare da casa. Sì, perché oltre ad una certa fantasia e alla passione per la scrittura, occorrono anche cose molto più “terra terra” come la scelta della giusta rete internet tra le tante offerte internet casa disponibili. Vediamo quindi a livello pratico di cosa non si può fare a meno.

Aprire un blog: 5 cose che non puoi non avere!

1. UNO SPAZIO DI LAVORO ORGANIZZATO
Adesso vado in ufficio, ma quando lavoravo da casa mi sono scontrata con una cosa che non avrei mai pensato: il caos! E non parlo di una casa disordinata, ma del fatto che le cose che mi circondano nel mio spazio (foto, libri, ricordi, etc.) vanno benissimo se mi sto rilassando, ma diventano fonte di distrazione se devo lavorare. Ecco quindi che l’organizzazione della postazione di lavoro diventa fondamentale. Una scrivania spaziosa, una buona illuminazione, cancelleria ad hoc e poche distrazioni. Piuttosto, sostituite foto e magneti con una bacheca ispirazionale, a cui attaccare tutti i ritagli e gli appunti che in qualche modo vi aiutano a concentrarvi sul vostro business.

2. L’ATTREZZATURA NON È UN OPTIONAL
Attenzione: non sto dicendo che vi serva l’ultimo modello di Mac. Assolutamente no. Ma è chiaro che, se il vostro guadagno dipende da cosa scrivete o cosa fotografate, risparmiare troppo in questo ambito non è una buona idea. Mi spiego: producete solo file word? Va benissimo anche solo un tablet. Vi interessa la parte grafica? Magari un pc di qualità superiore vi offre più possibilità. Il vostro guadagno dipende anche dalle foto? Investite su una buona reflex, magari comprandola usata. È banale ma per avere buoni risultati, l’attrezzatura dovrà essere adeguata. D’altra parte, è un investimento sul vostro futuro! Un altro “ferro del mestiere”, se avete un blog, è il dominio di proprietà. Dà subito l’idea di un blog professionale.

3. CONNESSI SEMPRE E COMUNQUE
Una volta organizzata la location, acquistato il dominio e procurata l’attrezzatura di base, è fondamentale far fruttare il tutto. Come? Ma grazie alla rete, of course! La connessione, per chi apre un blog o comunque per chi lavora da casa, è fondamentale! Bisogna essere sempre reperibili, perennemente connessi e aggiornati – e possibilmente attivi sui social. Il che non vuol dire zero vita privata, anzi. Ma significa scegliere cosa di quella vita privata volete condividere con i followers per avvicinarli al vostro mondo. Il resto può rimanere in ombra, e non c’è nulla di male a spegnere il telefono se siete a cena col fidanzato, ma ammettiamolo: nel mondo digital, essere “sul pezzo” sempre può fare la differenza. Basti pensare ai topic di google o twitter, da sfruttare per parlare dei trend del momento e, quindi, essere più visibili sui canali social. Occhio quindi a scegliere l’operatore giusto quando valutate le varie offerte internet casa. E non disperate se non abitate in pieno centro a Milano o a Roma: c’è EOLO! Specializzato in internet a banda larga, EOLO utilizza la tecnologia via radio per portare internet ad alta velocità anche nelle zone più remote del Nord e Centro Italia, contrariamente a molti competitor che si concentrano solo sulle grandi città. Consultate le sue offerte internet casa, io ho trovato così l’offerta perfetta per la mia attività di blogging.

4. PROFESSIONALITA’ IS THE NEW BLACK
Questa mi sembra un’ovvietà ma avendo a che fare con diverse persone anche dall’altro lato della barricata, per lavoro, mi rendo conto che per molti ancora non lo è. Mail di richieste di collaborazione scritte in pessimo italiano, blog con foto sgranate e buie, profili Instagram con followers palesemente comprati, mancanza di rispetto delle scadenze… ecco, anche no. Se volete fare una cosa, fatela bene. O almeno al meglio delle vostre possibilità.

5. NON SI FINISCE MAI DI IMPARARE
Ormai di blog ce ne sono tantissimi. Come distinguersi? Scegliendo un argomento che vi sta davvero a cuore: risulterete più autentici. Magari non avrete milioni di followers, ma quelli che avrete vi seguiranno perché siete VOI. E su una cosa mi sento di insistere (a furia di sbagliare, si impara!): aggiornatevi in continuazione. C’è sempre da migliorarsi, soprattutto in un mondo come quello digital. Corsi di formazione, webinar, TED, ma anche seguire con l’occhio clinico chi vi piace per vedere (NON per copiare) come si muove in determinati ambiti. E sfruttate tutti i tool gratuiti, dalle app ai tutorial online… non c’è che l’imbarazzo della scelta, soprattutto all’inizio. Poi, se il blog diventa il vostro lavoro primario, o comunque è il vostro obiettivo, mettete in conto anche qualche investimento per la formazione su internet da casa. Alla lunga, paga.

PINK & GREEN INTERIOR

Verde cactus e rosa confetto. Menta e fragola. Pink & Green. Indipendentemente dalla definizione che scegliamo, stiamo parlando di 2 colori non solo bellissimi ma anche di grande tendenza. Ok, è l’anno dell’Ultraviolet, ma siamo seri, mica si può arredare una casa interamente di viola?! Invece l’accoppiata rosa/verde è trendy e al contempo fresca e versatile. Potete sbizzarrirvi, tanto vale tutto: un paio di accessori studiati buttati con nonchalance in un salotto, una serie di arredi ad hoc, un set per la mise en place o ancora le tinte per le pareti oppure la decorazione floreale. In qualsiasi forma scegliate questo duo vincente, trasformerete un angolo della vostra casa in una zona davvero cool! E super instagrammabile, ça va sans dire 😉 

PER DORMIRE…. IN UNA FIABA!

Cosa serve per dormire bene?
E’ questa la domanda grazie a cui è nata la prima collezione del progetto “Design Democratico italiano” di PerDormire, brand toscano leader nella produzione di materassi e sistemi letto.
La risposta è stata molto chiara: ci ha pensato il celebre architetto Fabio Novembre, designer della collezione, che per disegnarla si è ispirato al magico mondo delle fiabe. E io, da brava bambina cresciuta, potevo farmela scappare?! Pensateci: chi non amava addormentarsi ascoltando la fiaba della buona notte?
Così, Novembre ha attinto al mondo onirico dei racconti per ideare e disegnare i sei letti della linea, che prendono il loro nome appunto da elementi fiabeschi: Castello, Principessa, Regina, Abito, Luna e Nuvola. Tutti i letti raccontano piccole storie, attraverso semplici ma mirati accenni a mondi incantati in cui ci si può riconoscere – e ogni tipologia può esistere in una versione più o meno esplicita, assecondando le diverse tipologie di cliente. E poi, posso dirlo? Già solo i nomi, secondo me, sono spettacolari! E i rimandi sono semplici da cogliere: il “Castello”, per esempio, è un letto strutturato costruito per accogliere coppie il cui amore poggia su fondamenta solide, mentre il “Principessa” è un letto a livelli che strato dopo strato vuole accogliere e dare conforto. Affascinanti anche il “Luna”, ispirato al senso dello spazio per spingere i sogni verso l’infinito, e il “Nuvola”, un letto che con la sua leggerezza invita a vivere ad occhi aperti sogni concreti.

Siamo orgogliosi di aver dato via a questo progetto – commenta Paolo Luchi, direttore commerciale e marketing di PerDormire – perché siamo riusciti nella sfida di coniugare le esigenze funzionali dei nostri letti e quelle di un design di alto livello al fine di creare dei prodotti 100% made in Italy che potranno entrare in tutte le case degli italiani”.
Una sfida non da poco, ovvero garantire il lusso di una buona dormita e il benessere derivante da un letto di qualità a tutti, e non solo a chi può permettersi extra budget. La collezione è disponibile in esclusiva nei 96 punti vendita PerDormire presenti in tutta Italia e coniuga molto bene prodotti pratici e funzionali, design di alto livello e prezzi accessibili. Quindi, missione compiuta!

E’ L’ORA DELLA LANA!

Io amo l’estate, e anche tanto. C’è più luce, si sta fuori di più, tutto sembra più bello. Ma l’autunno ha un suo fascino particolare che puntualmente riscopro nel momento in cui vedo il primo foliage e tiro fuori dall’armadio i maglioncini di lana. C’è qualcosa, nella lana, che mi ricorda gli abbracci. E poi che dire della copertina che magicamente ricompare sulla mia poltrona preferita e fa compagnia al libro del momento e all’immancabile tazza di tè caldo (altro speciale piacere dell’autunno)? Tra l’altro, ormai la lana è diventata protagonista non solo di maglioni e copertina, ma anche proprio dell’arredamento di casa. Una coperta fatta ai ferri buttata con “nonchalanche” su un divano può diventare il punto forte del salotto. In questi primi giorni di freddo vero, ho cercato un po’ di ispirazione, anche perchè ho una bellissima coperta fatta a mano da mia mamma, e questa è la mia personale “inspo gallery”: che ne dite? Avete già rispolverato la lana o siete ancora in trench e vestitini? 😉  

ARREDARE… CON LA LUCE!


Se pensiamo al fatto che la parola “fotografia” significa “scrivere con la luce”, non è difficile immaginare quanto sia importante, in ogni momento, la giusta illuminazione. E non solo quando scattiamo foto. In ogni momento della vita, la quantità – e la qualità – della luce che ci circonda, presente nell’ambiente in cui ci troviamo, è fondamentale. Fa davvero la differenza. Non a caso, nei paesi in cui la luce è davvero poca, si verificano spesso casi di malessere legati alle troppe ore di buio. Tutto ciò per dirvi che, da amante della fotografia ma anche del buon vivere, quando ho arredato la mia nuova casa ho prestato tantissima attenzione all’illuminazione. Mi piace vivere in un luogo che sia luminoso 24 ore su 24, e soprattutto negli spazi dove si passa la maggior parte del tempo – la cucina, il salotto – una buona illuminazione è fondamentale. Quando ho iniziato ad arredare, pensavo che bastasse scegliere un lampadario che colpisse il mio gusto estetico, ma ci ho messo un microsecondo a capire che c’è molto di più da considerare. La prima cosa da chiarire è la destinazione d’uso del luogo in cui dobbiamo posizionare le luci: relax, studio, lavoro, cucina, etc… Infatti, ogni tipo di attività prevede un diverso tipo di illuminazione. Per la cucina, per esempio, ho scoperto che mi serviva un tipo di luce regolabile, che fosse intensa nell’attimo in cui si traffica sui fornelli e molto più intima nel momento in cui si cena con gli amici o con una persona speciale. E poi bisogna fare i conti con mensole e pensili, quindi scegliere delle tipologie di lampade o faretti che ben si adattino all’arredamento. Arredare… con la luce, appunto! In questo senso, mi ha colpito in senso positivo il sistema di illuminazione per la cucina di Philips Lighting. La cucina, infatti, è il vero cuore della casa e Philips Lighting progetta fin nei minimi dettagli il sistema illuminotecnico, trovando il prodotto più adatto per ogni angolo della stanza. Non semplici lampadari ma veri e propri complementi d’arredo, con un design ricercato e uno stile unico. Inoltre, c’è anche la possibilità di aggiungere Philips Amaze Hue al sistema, in modo da avere la luce bianca naturale anche in cucina: vuoi vedere che mi trasformo in una food blogger 😉 ?!

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  • I colori dellautunno le spezie del local market di Kutaisi
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