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5 BELLISSIMI LIBRI AMBIENTATI IN GIAPPONE

5 BELLISSIMI LIBRI AMBIENTATI IN GIAPPONE

libri ambientati in Giappone

Spesso, ripensando al mio viaggio nel Paese del Sol Levante, mi sono soffermata a ricordare i bellissimi libri ambientati in Giappone che ho letto nel periodo del viaggio e poi anche una volta rientrata a casa. E’ una mia abitudine, infatti, leggere qualcosa di legato al luoghi che visiterò nei miei viaggi. Lo faccio sempre, se trovo qualche titolo di mio gradimento, anche nel caso di mete decisamente più vicine. Nel caso del Giappone, però, oltre ai soliti titoli mainstream, ho scovato delle vere e proprie chicche. Le ho anche presentate al pubblico che ha seguito una mia lezione sul Giappone, circa due mesi fa. E poi mi sono detta: perchè allora non condividerle con voi? So che in molti amate leggere, spesso anche su Instagram ci confrontiamo su titoli e autori, quindi ecco qui la mia personalissima lista di

5 bellissimi libri ambientati in Giappone

La modesta bottega di dolciumi di Sentarō,  nei sobborghi di Tōkyō, comincia a prosperare con l’arrivo dell’anziana signora Tokue. Il pasticciere, uomo di mezza età ombroso e solitario, si convince ad assumerla dopo aver assaggiato il suo delizioso e inimitabile an, la confettura di fagioli azuki usata per farcire i dorayaki. Sublime. Niente a che vedere con il preparato industriale che ha sempre utilizzato. Nel giro di poco tempo, le vendite raddoppiano e Doraharu vive la stagione piú gloriosa che Sentarō ricordi. Ma qual è la ricetta segreta della signora Tokue? E qual è il segreto che la signora nasconde, ben piú inconfessabile della ricetta di una confettura?

Le ricette della signora Tokue è una favola moderna che parla di amicizia, libertà e resilienza. Un vero e proprio inno alla vita, che ci insegna a trovare la grazia e la felicità nelle piccole cose. Super consigliato!

La trentaseienne Furukura Keiko è single e molto introversa. È sempre stata una ragazza strana, ragion per cui ha deciso di provare a conformarsi alle aspettative della società e della famiglia abbandonando gli studi per lavorare in un konbini, un piccolo convenience store giapponese aperto 24/7.
È qui che è impiegata da diciotto anni, con un contratto part-time e pochissime relazioni sociali. Il suo posto nel mondo lo ha trovato proprio qui, dove tutto accade come se fosse scritto in un manuale ed è sufficiente attenersi alle regole per essere efficiente, la migliore commessa possibile. Finché non incontra Shiraha, un nuovo e strambo collega trentacinquenne in cerca di moglie, il quale è convinto che il mondo si sia fermato all’epoca preistorica…
Per la ragazza del convenience store potrebbe trattarsi dell’occasione per lasciare il suo amato konbini e creare finalmente una famiglia, soddisfacendo le aspettative dei suoi cari? O il mondo dello shop, con le sue precisissime regole e il suo singolare valore simbolico, avrà la meglio?

In un mattino di primavera una giovane donna entra nello studio di un illustre penalista di Tokyo. È Kiriko. Ha appena vent’anni, il volto pallido dai tratti ancora infantili, ma qualcosa di inflessibile nello sguardo, «come fosse stata forgiata nell’acciaio». Non ha un soldo e ha attraversato il Giappone dal lontano Kyūshū per arrivare fin lì, a implorare il suo aiuto. Il fratello, accusato di omicidio, è appena stato arrestato, e Kiriko è la sola a crederlo innocente. L’avvocato rifiuta il caso: non ha tempo da perdere, tanto meno per una difesa che dovrebbe assumersi senza essere retribuito. Kiriko si scusa con un piccolo inchino, esce dallo studio e così come è arrivata scompare. Il fratello verrà condannato e morirà in carcere qualche mese dopo, poco prima che l’esecuzione abbia luogo.
È solo l’antefatto da cui prende il via questo gelido noir di Matsumoto. Dove un caso-fantasma, ripercorso nei minimi dettagli, lascia spazio a una vendetta esemplare che si fa strada da lontano…

Sul sito di Adelphi potete leggere le prime pagine de La ragazza del Kyūshū per vedere se fa per voi; a me è piaciuto!

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la vita sociale delle sagome di cartone

Tre giovani ladri un po’ pasticcioni – Shōta, Kōhei e Atsuya – hanno appena svaligiato una casa in una piccola cittadina di campagna, quando vengono lasciati a piedi dall’auto con cui sarebbero dovuti scappare. Decidono allora di nascondersi in un vecchio negozietto che sembra abbandonato, l’Emporio Namiya. Nel cuore della notte, però, succede qualcosa di strano: una lettera viene infilata sotto la serranda abbassata del negozio. È una richiesta di aiuto, indirizzata all’anziano proprietario dell’Emporio, che anni addietro era diventato celebre perché dispensava massime di saggezza e consigli di vita a chiunque gli chiedesse una mano. I tre, così, decidono di fare le sue veci e depositano una risposta scritta fuori dalla porta. Shōta, Kōhei e Atsuya, pensando di aver risolto la questione, tornano a discutere della fuga all’alba, ma dopo qualche istante giunge la replica, e questa volta capiscono che incredibilmente quelle lettere sono inviate da qualcuno che vive nel 1979, più di trent’anni indietro rispetto al loro presente.
Da quel momento, le lettere di aiuto si moltiplicano, inviate da nuovi mittenti, ognuno con i propri problemi, tutti diversi e tutti complicati. Coinvolti in quella bizzarra macchina del tempo, i tre ladri decideranno di prestare il proprio aiuto a tutti quelli che lo richiedono, provando con le loro risposte a cambiare, in meglio, il passato e scegliendo il miglior destino possibile per tutti…

L’emporio dei piccoli miracoli, per quanto mi riguarda, è un piccolo gioiello di ironia e grazia. In salsa giapponese, ovviamente 😉

Tokyo è uno dei posti più incredibili del pianeta, soprattutto per gli appassionati di cibo. Dai supermercati sotterranei fino alle terrazze degli hotel di lusso – passando per i negozi di noodles, i sushi bar e i locali che servono ramen – non c’è altra città al mondo in cui ogni angolo sia così impregnato di profumi e sapori. Tokyo Stories è proprio un viaggio gastronomico attraverso la sgargiante capitale giapponese. I distributori automatici di crema di mais e i chioschi di pollo fritto al formaggio, i negozietti più veri di gyoza e le ricette domestiche: curry, udon, onigiri e decine di altre specialità.Con più di ottanta ricette – alternate alle fotografie e agli aneddoti raccolti da Tim Anderson durante i propri viaggi – questo libro è dedicato ai maniaci del Giappone. Consigliato, a parer mio, a chi si approccia al Paese del Sol Levante per la prima volta e non è in cerca di qualcosa di particolarmente approfondito, quanto piuttosto di qualche curiosità mista a gustose ricette tutte da provare.

E voi avete qualche titolo di libri ambientati in Giappone da aggiungere alla mia lista? Ditemelo nei commenti o scrivetemi tramite i miei canali social!

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