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TROPICAL

Isola tropicale: modalità ON. Se anche voi, come me, siete ancora a combattere con il caldo in città e nei pigri pomeriggi davanti al pc sognate isole tropicali, spiagge bianche, acque cristalline, ananas succosi, pappagalli colorati e fresche palme sotto cui poltrire… bè, siete nel post(o) giusto. Oggi infatti tento di farvi respirare un po’ di tropical mood grazie allo stile: nel look ma anche a casa e sulla tavola. Le palme, così come gli ananas e gli uccelli tropicali, sono di gran moda quest’estate, e oltre che nei nostri sogni ad occhi aperti compaiono sempre più spesso su t-shirt, shorts, maxi dress, costumi da bagno ma anche tovaglie, poster e carte da parati. Impossibile non averne almeno qualcuna nel proprio guardaroba dei prossimi mesi. Qui c’è la mia personale selezione, sperando vi serva d’ispirazione: enjoy! 

10 VARIANTI DI UN GRANDE CLASSICO: LA CAMICIA BIANCA

Ormai l’hanno capito tutte: la camicia bianca è un MUST. Uno di quei capi inossidabili, eleganti senza sforzo, classici senza tempo. In tutti gli armadi delle fashioniste che si rispettino ce n’è almeno una, appesa sulla stampella in attesa di risolvere qualche “emergenza look”. La versione basic, magari di taglio maschile, è perfetta dal mattino alla sera: basta cambiare gli accessori e il gioco è fatto. Perfetta persino su un capo molto più casual come il jeans:

Ma anche la camicia bianca ha i suoi assi nella manica. E’ vero che è un evergreen e che non stanca mai, ma perchè non divertirsi un po’ con tutte le sue varianti più fantasiose? Stilisti e designer ultimamente non si sono fatti pregare e quest’estate non c’è che l’imbarazzo della scelta. Unico comune denominatore: l’eleganza. Quella, con la “white shirt“, non manca mai. Ecco i 10 modelli su cui puntare: 

  • AMPIA, IN LINO: perfetta per il giorno, è fresca e ariosa. Indicata in un look casual chic oppure in vacanza.
  • ABBOTTONATA DIETRO: versione super chic che diventa praticamente una blusa. Bella con qualche inserto di pizzo, è perfetta per esempio per il lavoro. 

  • AD ABITO: la camicia più sbarazzina diventa un vero e proprio abitino a trapezio. Bella con sandali bassi e borsa di paglia, oppure con All Star e minibag colorata.
  • CON I VOLANT: anche questa ormai è un grande classico. Io la adoro su una gonna midi ma anche con jeans skinny e ballerine leo oppure sandalo gioiello. 

  • CON I FIOCCHI: variante iper romantica del capo must per eccellenza. Bello l’abbinamento a contrasto col denim. 
  • TAGLIO ETNICO: collo alla coreana rivisitato e abbinamento perfetto con qualche bella collana colorata oppure con un bel paio di chandelier luccicanti. 

  • INCROCIATA CON FIOCCO AL CENTRO: un’altra variante molto femminile. Bellissima in città, magari per una domenica di relax con le amiche o il fidanzato. 
  • CHEMISIER: un altro grande classico. Perfetta sui jeans in città e come copricostume in vacanza. 

  • CON LE MANICHE A SBUFFO: variante molto chic ma allo stesso tempo giovane. Bella sui jeans, su un pantalone palazzo nero + cintura sottile con strass oppure con una pencil skirt e magari un paio di tacchi a contrasto, rossi per esempio. 
  • GLAM: via libera alla fantasia. Volant, ruches, scolli asimmetrici, decorazioni… scommettiamo che questa variante sarà la protagonista dell’estate?

E voi che rapporto avete con la camicia bianca? Come vi piace abbinarla? 

#SECRETPLACE: ISTITUTO DI MODA SCALON

Fin da quando è nata la mia passione per la moda, sono stata abituata a considerare Milano come l’unico posto dove poterla mettere in pratica. E forse ai tempi era davvero così, ma adesso le cose sono nettamente cambiate e anche Torino ha le sue realtà consolidate e prestigiose nel campo del fashion. Abbiamo bravissime personal shopper, negozi stupendi di stilisti famosi ed emergenti, eventi e sfilate a cui partecipare con entusiasmo e finalmente anche una scuola di moda che non ha niente da invidiare in termini di qualità della formazione e di prospettive professionali rispetto alle “colleghe” milanesi. Anzi. Sto parlando dell’Istituto Scalon, fondato a Torino negli anni ’60 dall’attuale titolare, la signora Mara Scalon. Gli insegnanti sono professionisti di alto livello, i corsi sono vari e ben organizzati e i prezzi sono assolutamente allettanti; inoltre, gli oltre 50 anni di esperienza in prima linea della direttrice costituiscono un vero e proprio patrimonio di esperienze, contatti ed eccellenze prestigiose sapientemente miscelati ad un forte spirito di innovazione tecnologica per proporre una formazione di alto livello e al passo con i tempi. Questi sono solo alcuni dei corsi proposti: corso di design della moda, corso da stilista, corso da figurinista, corso da costumista teatrale, corso di taglio e confezione, corso di cucito, corso di disegno cad, corso di digital fashion design, corso di disegno a mano libera. 

Proprio quest’anno inoltre l’Istituto ha ottenuto l’Accreditamento Regionale, un riconoscimento importante e di valore a testimonianza dell’alta qualità di questa Scuola che offre una formazione completa e la garanzia di sbocchi professionali di pregio per gli studenti validi e talentuosi. Finalmente anche chi abita a Torino e dintorni ha la sua occasione nel mondo della moda senza doversi per forza trasferire a Milano: date un’occhiata al sito o alla pagina facebook per saperne di più. Io personalmente non vedo l’ora di vedere la sfilata di fine anno accademico!

Per le foto si ringrazia l’Istituto di Moda Scalon

Buzzoole

PAZZA PRIMAVERA: COME MI VESTO?

Passare da 25 a 10 gradi in poche ore? E’ la primavera, bellezza! Questo mese di aprile si è rivelato uno dei più pazzerelli degli ultimi anni: in alcuni momenti sembra agosto, in altri ottobre. E se a livello climatico è un problema, a livello di look lo è ancora di più: come vestirsi con un tempo così ballerino? Sandali o stivali? Collant o gambe nude? Maglione o felpa? Ovviamente, con un clima così variabile, una regola non esiste. L’unico accorgimento è vestirsi a strati – o, come dicevano già le nostre nonne, “a cipolla”. Semplice. Ma farlo senza rinunciare allo stile è un pochino meno semplice. Bisogna abbinare i capi con gusto, e soprattutto avere almeno 3/4 capi fondamentali nel guardaroba:

  • il trench, un vero passe-partout, capace di dare stile ad ogni look
  • il blazer: se volete essere all’ultimo grido, quest’anno sceglietelo rosso
  • la blusa in seta: stampata o tinta unita, è un vero jolly, perchè da sola è glam e sotto le giacche è elegante
  • il soprabito, magari in qualche bel colore innovativo, tipo il verde
  • il giubbino di jeans, capo must di ogni fashionista che si rispetti
  • il bomber: vero must have di questa primavera
  • la giacca di pelle, altro atout imperdibile per ogni modaiola
  • i jeans, che tengono calde le gambe e permettono di non indossare le calze

Vi lascio quindi alla gallery per qualche ispirazione di stile adatta a questa pazza primavera e vi chiedo: voi come affrontate questa stagione capricciosa?

3 STEP PER UN TRUCCO DA GIORNO PERFETTO

Se è vero che il mondo del beauty è vastissimo e stupendo, è anche vero che ogni situazione richiede il trucco adatto. Sembra una banalità, ma spessissimo mi capita di vedere ragazze che alle 10 del mattino hanno addosso un trucco da discoteca. Che non è assolutamente adatto per il giorno, né tanto meno per un ambiente di lavoro. Io, nonostante adori pasticciare con trucchi e belletti, la mattina sono sempre di corsa, ma ultimamente cerco di ritagliarmi almeno 10 minuti per realizzare un trucco basic adatto al mio ambiente di lavoro a contatto con la gente. In fin dei conti, non si sa mai chi si può incontrare durante il giorno… e allora meglio farsi trovare pronte! A conti fatti, per un semplice trucco da giorno bastano pochi prodotti e qualche piccolo step semplicissimo da seguire. Ecco quello di cui non si può proprio fare a meno:

1. VISO IDRATATO E PELLE LISCIA

Realizzare una buona base è il miglio trucco che si possa mettere in pratica per apparire subito curate, fresche e riposate. Quindi, dedicate un paio di minuti all’idratazione della pelle con una buona crema da giorno, possibilmente dotata di filtro solare se starete anche all’aperto, e all’applicazione di una bb cream che vi regalerà un colorito sano e naturale senza appesantire come invece fanno alcuni fondotinta troppo coprenti. In caso di imperfezioni, prima della crema agite di correttore.

2. OCCHI IN PRIMO PIANO

Per il giorno, lasciate da parte ombretti metallizzati, glitter e brillantini vari e puntate su un ombretto mat in un tono neutro, magari in crema per poterlo stendere con i polpastrelli e ritoccarlo anche più volte durante la giornata. Aggiungete una riga sottile di matita in una tinta che sottolinei il colore dell’iride e poi andate di mascara per aprire lo sguardo. Attenzione alle sopracciglia: devono sempre essere super curate.

3. LABBRA GLOSSY

Avendo già sottolineato lo sguardo, le labbra devono passare in secondo piano. Potete puntare su un rossetto nude, assolutamente opaco, oppure su un gloss leggermente colorato che per la primavera mette allegria senza rendere il trucco troppo vistoso.

 

Tutti i trucchi che vedete nelle foto sono di Maybelline, una della marche che a parer mio ha il miglior rapporto qualità/prezzo e che grazie alla vasta gamma di ottimi prodotti permette di realizzare praticamente ogni tipo di make up (se volete prendere altri spunti, potete anche approfittare dei consigli dei makeup artist proprio di Maybelline su come realizzare un perfetto trucco semplice). A questo punto quindi non mi resta che dirvi… buon lavoro – e per non fare pasticci non truccatevi in macchina al semaforo come a volte facevo io 😉

Instagram

  • Mi sono chiesta diverse volte oggi come sar pubblicare sul
  •  stata una buona idea tenere Tokyo come ultima tappa
  • La bellezza E io che giro per Kyoto scattando foto
  • MAKE A WISH  tennoji tennojitemple tenoji audreyinjapanland osaka osakajapan
  • E dopo il Padiglione doro per non scontentare nessuno ecco
  • A spasso nel tempo A Kyoto basta girare un angolo
  • Spesso ogni volta che racconto a qualcuno dei miei viaggi
  • Come quando il sole brilla e il Padiglione Dorato scintilla
  • C stato un giorno a Kyoto in cui mi sono

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