annecy

Immaginate una domenica mattina di dicembre. Una di quelle fredde domeniche invernali piene di sole, quando l’unica cosa piacevole della giornata è stare al caldo sotto il piumone a guardare le luci dell’albero di Natale. Poi immaginate due genitori – entrambi viaggiatori incalliti – che chiamano al telefono la figlia per proporle una gita fuori porta alla scoperta di un gioiellino dell’Alta Savoia mai visitato prima e a un paio d’ore di macchina, Annecy. Mercatini di Natale, ristorantini, angoli romantici, un lago pieno di cigni bianchi e tante casette colorate affacciate sull’acqua: c’è di che buttare giù dal letto chiunque. E così è stato. Siamo arrivati in mattinata e siamo rimasti subito incantati: alla città si accede dalla passeggiata a lago e camminando si incontra una deliziosa giostra vintage mentre nell’aria si sente già il profumo dei pan au chocolat caldi. Pochi passi e ci ritroviamo immersi nel mercatino di Natale, a bere vino caldo speziato, ammirare decorazioni di legno intagliato raffinate come pizzi e assaggiare dolcetti al cioccolato goduriosissimi. Qualche passo ancora e siamo sul lungo fiume: casette colorate, biciclette, gabbiani e al centro di tutto l’antica prigione, il Palais de l’Ile, oggi trasformata in museo e protagonista della tipica cartolina fotografica di Annecy. Questa domenica di dicembre la vita scorre lenta: giovani coppie sedute a sorseggiare caffè au lait, mamme che spingono passeggini sul lungo lago, qualche turista armato di cartina e macchina fotografica, gente del posto con la baguette sotto al braccio, ragazzini che pattinano sul ghiaccio e biciclette colorate con a bordo intere famiglie. L’atmosfera è magica: come tutti i borghi sull’acqua, anche Annecy ha un fascino particolare, accentuato dal clima natalizio che si respira per le strade. Nell’aria risuonano le tipiche musiche di fine anno mentre vetrine e bancarelle espongono soprattutto oggetti d’artigianato e delizie culinarie. All’ora di pranzo, i ristorantini si riempiono ma non fatichiamo a trovarne uno dove degustare la specialità locale, la Tartiflette: una bomba calorica a base di formaggio, patate, cipolle e pancetta, in grado di riscaldarci un po’ prima di rituffarci tra le viuzze che iniziano ad affollarsi. Saliamo allora al Castello, per vedere che mostra ci sono e per dare un’occhiata alla città anche dall’alto. Una volta scesi, andiamo a vedere la Cattedrale, facciamo ancora un po’ di shopping e poi concludiamo la nostra giornata francese con una passeggiata in riva al lago; immancabile la tappa al Pont des Amours, in ferro battuto e perfettamente conservato. La leggenda narra che il ponte deve il suo nome alle prostitute che si trovavano in zona, ma oggi si preferisce credere che si chiami così per via dei molti innamorati che si danno appuntamento nei dintorni. Mentre assaporiamo la passeggiata sul lungolago, ci accorgiamo lentamente che il sole sta iniziando a tramontare, l’aria a farsi più pungente e la sera a scendere: è ora di tornare verso casa, ma non prima di un ultimo sguardo a questa “Venise des Alpes” che in poche ore è già riuscita a rubarci un pezzettino di cuore.

DOVE E COME: Annecy è a circa 230 Km da Torino e si può raggiungere sia in macchina che in treno, ma l’auto è senza dubbio la soluzione più lineare. Alle porte della città c’è un grande parcheggio dedicato ai turisti dal quale si raggiunge il centro in pochissimi minuti a piedi. La cittadina è piccola e si può girare tranquillamente a piedi in una giornata. 

AUDREY TRAVEL TIPS: se il vostro obiettivo sono i Mercatini di Natale, scegliete un’altra meta. Quelli che ci sono qui sono carini ma non valgono un viaggio apposta. Se invece cercate una meta piacevole e originale, non troppo lontana dall’Italia, Annecy è perfetta. 

EXTRA: per un’altra fuga dalla città – totalmente di altro genere! – QUI trovate la prima proposta della rubrica di mini viaggi DON’T BE LATE FOR DINNER! 


IMG_0947

IMG_0948

IMG_0949

IMG_0950

IMG_0977

IMG_0979

IMG_1861

IMG_1862

IMG_0985

IMG_0987

IMG_0988

IMG_0990

IMG_0992

IMG_0997

IMG_1011

IMG_1036

IMG_1040

IMG_1335

IMG_1523

IMG_1564

IMG_1062

IMG_1081

Alla mia amica Claudia. Lei sa perchè.