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GIAPPONE FAI DA TE: ITINERARIO E QUALCHE CONSIGLIO PER ORGANIZZARE IL VIAGGIO

Giappone fai da te

Giappone fai da te

In tantissimi avete seguito il mio viaggio in Giappone fai da te sulle Instagram stories, e in tantissimi mi avete scritto per chiedere info e dettagli. Ho deciso quindi di pubblicare (quasi) subito un post riepilogativo, in modo da darvi già l’itinerario e qualche info pratica. La stagione dei ciliegi è arrivata, molti sono in partenza e io continuo a ricevere domande: spero quindi che questo articolo possa essere utile, ma in caso, come sempre, scrivetemi pure!

Giappone fai da te: itinerario

Io purtroppo ho dovuto fare i conti con un periodo di ferie non lunghissimo, quindi ci tengo a sottolineare che questo viaggio è stato solo un assaggio: questo paese meraviglioso merita sicuramente più tempo!
DAY 1: Torino – Amsterdam – Osaka
DAY 2: Osaka
DAY 3: Osaka –> Kyoto
DAY 4: Nara (escursione in giornata da Kyoto)
DAY 5: Kyoto
DAY 6: Kyoto
DAY 7: Kyoto –> Tokyo
DAY 8: Tokyo
DAY 9: Tokyo
DAY 10: Tokyo – Amsterdam – Torino

Io ho volato con KLM, come sempre precisi, puntuali, con ottimo cibo e film di prima scelta a bordo.
Costo del volo: circa 600 euro sul sito della compagnia, comprato un po’ in corsa, ma organizzando con più anticipo le tariffe possono scendere ancora un po’. 

giappone fai da te 5

giappone

Per quanto riguarda gli hotel, li ho cercati con circa 1 mese di anticipo su Booking (ma se andate in alta stagione dovete partire moooolto prima!) e mi sono trovata benissimo in tutti, quindi ve li segnalo molto volentieri.
OSAKA: Ibis Style Hotel Namba
Punti di forza: a 1 min. dalla via principale di Namba, Dotonbori. Sicurissimo per muoversi a piedi giorno e notte. Camera privata con bagno + ampia finestra sulla città; colazione abbondante inclusa al 14 piano con vista.
KYOTO: Izutsu Hotel Kyoto Kawaramachi Sanjo
Punti di forza: pieno centro, sulla una delle vie dei negozi a pochi minuti a piedi da Gion, Pontocho, Nishiki Market e i principali Santuari e fermate della metro. Sicurissimo giorno e notte. Taxi in zona. Camera molto carina, bagno con vasca.
TOKYO: Royal Hotel Shin-Okubo
Punti di forza: camera immensa, non solo per gli standard giapponesi, con bagno e finestra. A 200 mt. dalla fermata Shin-Okubo, sulla Yamanote Line, linea circolare che porta praticamente in tutti i principali luoghi d’interesse turistico (oltretutto, compresa nel Japan Rail Pass). Comodissima la posizione (1 fermata di metro da Shinjuku, 3 fermate da Shibuya, etc.). Quartiere coreano, molto vivo a tutte le ore e perfetto per lo shopping beauty/skincare e per l’ottimo street food.

Giappone fai da te: info pratiche

giappone fai da te 4

giappone fai da te 2

giappone fai da te Nara


Come molti sanno, il Giappone è un paese super sicuro. Io ero sola e non ho mai avuto la percezione di un qualsiasi tipo di pericolo, anche minimo. Ovviamente valgono le classiche regole di prudenza che usereste in qualsiasi parte del mondo, ma se andate da soli state tranquilli. Oltretutto, anche se non parlano inglese, faranno di tutto per aiutarvi a capire dove dovete andare, in caso di bisogno. Ad ogni modo, io consiglio di munirsi di pocket wi-fi in modo da avere sempre la connessione a portata di mano: riduce sensibilmente i tempi, perchè spesso capire come andare da punto A a punto B NON E’ per niente immediato. Invece con google maps tutto è molto più semplice e, soprattutto, veloce. Io ho noleggiato il pocket wi fi direttamente dall’Italia e me lo sono fatta mandare in aeroporto ad Osaka, in modo da essere connessa fin da subito alle mappe, etc. L’ho noleggiato sullo stesso sito dove ho acquistato il Japan Rail Pass (vd. più avanti) e mi sono trovata bene. Per restituirlo, è bastato infilarlo nella busta preaffrancata che mi hanno dato loro insieme al device e imbucarlo direttamente all’aeroporto di Narita. Tra l’altro, avendo già inclusa la presa locale, mi è stato utile anche avere un cavo in più per ricaricare le mie power bank, mentre con il mio adattatore universale caricavo invece macchina fotografica e Iphone (sì, le prese in Giappone sono diverse, ci va l’adattatore!). 

giappone fai da te 7

Per quanto riguarda il cambio, 100 YEN valgono poco meno di 1 euro. Io avevo già prenotato un tot di YEN dall’Italia, tanto per stare tranquilla, ma poi ho sia pagato con la carta sia prelevato in loco senza problemi (anche se per ogni transazione, shopping compreso, la Mastercard mi ha applicato una commissione abbastanza altina).

Un’ultima info a proposito dei soldi: molti prezzi nei negozi non hanno l’IVA inclusa – che in Giappone è dell’8%. Comunque non preoccupatevi, di solito la politica dello shop è specificata in diversi cartelli;  se si tratta di prezzi IVA esclusa, normalmente trovate sia la cifra “pulita” sia quella ivata (ovvero quella che effettivamente pagherete una volta in cassa). 

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Giappone fai da te: Japan Rail Pass

E’ vero, costicchia (230 euro circa per 7 giorni), ma se ci si vuole spostare da Kyoto a Tokyo – o viceversa – con i famosi Shinkansen (o bullet train), si ammortizza la spesa quasi solo con questo unico spostamento. Attenzione: va comprato dall’Italia, perchè è riservato ai turisti. Si riceve a casa un voucher e una volta in Giappone, negli uffici preposti, si cambia con il pass vero e proprio, decidendo da che data farlo partire. Io l’ho cambiato il primo giorno ad Osaka in aeroporto, per togliermi il problema nei giorni successivi, e l’ho fatto partire in modo che coprisse il viaggio fino all’ultimo giorno, includendo anche il Narita Express per l’aeroporto di Tokyo (un altro servizio non certo economico). Onestamente, io l’ho sfruttato tantissimo: per esempio, a Tokyo vale anche sulla Yamanote Line, che raggiunge quasi tutte le attrazioni turistiche principali. A Kyoto, invece, si sfrutta sia sulla linea JR SAGANO per Arashiyama (foresta di bamboo) sia sulla JR NARA che va a Nara, Uji e al Fushimi Inari. Inoltre, andare fino in Giappone e non vedere sia Tokyo che Kyoto non avrebbe avuto senso: ecco quindi che la spesa è stata ampiamente giustificata!

Sullo stesso sito, già che c’ero, ho acquistato dall’Italia anche la carta Suica, valida su gran parte dei sistemi urbani metropolitani. Funziona come una prepagata, su cui c’è già del credito (quando finisce si ricarica alle apposite macchinette), e serve per la metro e gli autobus di tutte le linee statali ma anche per acquistare nei minimarket tipo i “7 Eleven”. Comodissima anche per non impazzire a capire il costo di ogni tratta urbana (per esempio, sugli autobus di Kyoto): la strisci e avviene automaticamente l’addebito corretto. Si può restituire prima di tornare a casa, ma ricordatevi che la carta dura 10 anni: io personalmente la sto conservando per il prossimo viaggio. E, sinceramente, io non vedo l’ora di tornare in Giappone!

PS: questo primo post vuole dare una serie di info pratiche esclusivamente basate sulla mia esperienza. Non ho accordi con nessuno dei siti o delle strutture citate. In caso di dubbi, come dicevo all’inizio, contattatemi sui miei social o lasciatemi un commento qui sotto. Seguiranno altri post sul Giappone, ho ancora qualche dritta da darvi e milioni di foto e consigli sulle singole mete!

2018: BEST OF

Ovvero tutto quello che mi è piaciuto dell’anno appena trascorso. Un piccolo promemoria, che può diventare anche, se vi va, una mini guida ricca di consigli per voi su libri, film, viaggi, make up… Tanti spunti e tanti appunti per portare il meglio del 2018 anche nel 2019, in attesa di nuovi “preferiti”, di nuove avventure, di nuovi BEST OF appunto.

MIGLIORI FILM DEL 2018

– I segreti di Wind River

– Tre manifesti a Ebbing, nel Missouri

– When God sleeps

– Oltre la notte

MIGLIOR COMMEDIA DIVERTENTE:

– Come ti divento bella

MIGLIOR DOCUFILM

– Radio Kobani

MIGLIOR SERIE TV VISTA PER LA PRIMA VOLTA NEL 2018:

– Narcos stag. 1 e stag. 2

MIGLIOR SERIE TV VINTAGE (da vedere e rivedere)

– La signora in giallo

MIGLIOR FICTION TV:

– La mafia uccide solo d’estate

MIGLIORI PRODOTTI MAKE UP PROVATI NEL 2018:

– Mascara: Grandiose di Lancome

– Rossetto: Chanel Rouge Coco (io uso il numero 470)

– Matita labbra: Sephora, colore 05 Cherry

– Correttore: Kiko, numero 06

MIGLIOR PROFUMO:

– Twilly di Hermes

MIGLIOR RAPPORTO QUALITA’/PREZZO E MIGLIORI OMAGGI:

– L’Occitane

MIGLIOR MARKETING:

– Naj-Oleari Make Up

MIGLIOR GIALLO LETTO:

– “La moglie tra di noi” di S. Pekkanen e G. Hendricks

MIGLIOR ROMANZO D’INTRATTENIMENTO LETTO:

– L’ultima signora Parrish di L. Constantine

MIGLIORI EVENTI:

– Seeyousound Festival (appena iniziata la V edizione, se siete a Torino trovate tutti i dettagli QUI)

– Collisioni, dove sono stata invitata da Seat Italia per assistere al concerto di Lenny Kravitz: non sapevo cosa aspettarmi,  perchè come artista non l’ho mai seguito moltissimo, ma ha fatto uno show PAZZESCO!

– in prima fila ad una sfilata di moda nella mia Torino

– a Milano per la presentazione in sartoria del nuovo libro di Cristina Caboni, La stanza della tessitrice

– il torneo di Trivial Pursuit del Circolo Arci Sud, dove finalmente al terzo tentativo ABBIAMO VINTO!

– il concerto dei New Order, quello dei Massive Attack e i due di Vasco Brondi

– la masterclass (e successiva serata) con un regista del calibro di Vincent Moon

MIGLIORI #SOLOCOSEBELLE

– la più importante: sono diventata zia, all’improvviso e a sorpresa. Ed è iniziata un’avventura incredibile che mi ha fatto scoprire la bellezza di vedere il mondo con gli occhi di una bimba <3

– il viaggio ad Hong Kong in solitaria, che mi ha rimesso in pace con me stessa alla fine di un inverno non facile e mi ha permesso di scoprire con i miei tempi un posto incredibile

– aver trovato il coraggio di apparire di più in prima persona sui miei social, e quindi, al contempo, aver imparato ad accettare alcune cose di me che non mi piacciono e aver iniziato a lavorare per cambiare quelle che non mi piacciono

– le gite al mare con i miei – e tutti i momenti passati con loro

– il viaggio in Caucaso con Ale <3 

– rivedere Andre e scoprire il famoso “Castello Disney” 😉 

– i miei amici e tutte le persone che per me ci sono sempre 

E tante altre cose che adesso non ricordo ma che ci sono state! E voi cosa ricordate con particolare gioia del 2018?

#TRAVELDREAMS 2019 – 7 SOGNI (+1)

A me questa cosa dei #traveldreams di solito porta bene. Sarà che fare una lista è sempre il modo migliore per darsi degli obiettivi da raggiungere, sarà che tanto ferma in un posto non ci so stare… qualunque sia il motivo, ogni anno compilo il mio elenco e a dicembre riesco a spuntare diversi desideri. Da quando esiste questo progetto, ideato dalle bravissime blogger Manuela, Farah e Lucia, io ho già compilato 4 liste e realizzato davvero tanti desideri di viaggio. (QUI la lista dello scorso anno).
Nel 2018, per esempio, ho finalmente raggiunto Hong Kong – che figurava in elenco da parecchio – e per di più l’ho fatto con uno stupendo viaggio in solitaria in occasione del Capodanno Cinese. In primavera ho fatto i miei soliti giri per l’Italia: tanta Liguria, la solita Milano, i tulipani del Castello di Pralormo e la bellissima lavanda di Sale San Giovanni a giugno. Lo stesso mese in cui ho raggiunto un caro amico a Monaco di Baviera per un weekend – durante il quale ho anche finalmente visitato il bellissimo Castello di Neuschwanstein. A luglio, è stata la volta di Mantova e Borghetto sul Mincio con la scusa del concerto dei Massive Attack e poi di Langhe e Barolo per ascoltare Lenny Kravitz (grazie Seat Italia!). Ad agosto, viaggione dell’anno: quasi 3 settimane a zonzo tra Georgia, Armenia e Azerbaijan: interessantissimo. L’autunno, per la prima volta da anni, è stato invece parecchio moscio a parte una bellissima giornata a Milano, ma il motivo è presto detto: c’è in vista una meta TOP per l’inizio del 2019 e dovevo risparmiare un po’ 😉
Eccoci quindi ai nuovi viaggi dei sogni, quelli che spero di realizzare quanto prima: fatemi sapere che ne pensate!


1. GIAPPONE


Per anni non è neppure entrato in lista, adesso sento un bisogno impellente di andarci finalmente anche io. Dopo averne sentito parlare, averlo respirato in libri e film e aver visto milioni di foto su Instagram…è ora di andare a vederlo di persona.

2. SINGAPORE


Desiderio che si ripete: mi sa che questa città la continuerò a inserire in elenco finchè non riuscirò finalmente a visitarla!

3. UZBEKISTAN

Idem come sopra: finchè non riesco a d andarci, questo Paese non esce dalla travel bucket list!

4. ISRAELE


Desiderio sfiorato un paio di anni fa e poi rimandato. Ma Tel Aviv e Gerusalemme mi tornano periodicamente in testa e mi chiamano, mi chiamano… chissà se il 2019 sarà l’anno giusto per rispondere 😉. Io spero proprio di sì.

5. MONTENEGRO (E BALCANI IN GENERALE)


Un on the road che mi piacerebbe fare in un periodo non troppo affollato, alla scoperta di queste terre che hanno tanto da raccontare e non sono ancora state travolte dal turismo di massa.

6. SCOZIA

Un altro on the road che mi piacerebbe tantissimo fare, sulle tracce di castelli abbandonati, colline verdeggianti e… mostri marini di dubbia esistenza – ma di enorme simpatia 😉

7. CAMARGUE (PINK FLAMINGO E SALINE ROSA)

Un sogno vicino e abbordabile: la Camargue, con le sue saline rosa, i suoi tramonti spettacolari e i parchi naturali ricchi di fenicotteri. 

E poi c’è il mio +1. Un Travel Dream che sto per realizzare grazie ad una persona speciale, un viaggio che in passato è comparso anche in questa lista e quindi adesso riappare solo per essere, appunto, finalmente spuntato:

E voi dove vorreste andare nel 2019?

MILANO INSTAGRAMMABILE: 5 POSTICINI SPECIALI

Quando ho voglia di viaggio ma non posso andare fuori Italia, salto su un treno e scelgo una meta a portata di… giornata. È il caso di Milano, che da Torino raggiungo in meno di un’ora grazie all’Alta Velocità e che mi piace sempre esplorare alla scoperta di qualcosa di nuovo. In particolare, l’ultima volta che ci sono stata – un mesetto fa – sono andata alla ricerca di angolini particolarmente instagrammabili. E adesso ve li svelo tutti!

Milano instagrammabile: i Navigli al tramonto

Un grande classico, ma che non delude mai. Soprattutto al tramonto, perché se la giornata è bella le case assumono una sfumatura calda e rosata assolutamente da immortalare! E poi, già che siete qui, scegliete un posticino carino per un bel drink.

DOVE: Darsena, Alzaia Naviglio Grande e dintorni

 

Milano instagrammabile: il bar per pink lovers

milano instagrammabile: bar rosa

Questo locale sembra nato per essere instagrammato: ogni angolo uno scatto. Tutto è organizzato per venire bene in foto, menù compreso. Non so se il locale sia volutamente così – secondo me sì!! – oppure no, ma quel che è certo è che una foto scattata qui vale un sacco di like!

DOVE: Rosa & Co., Corso Garibaldi 16

 

Milano instagrammabile: il rooftop che fa innamorare


In questo campo ero molto ignorante, ma il blog di Italo è venuto in mio soccorso – l’ho letto con piacere durante il viaggio in treno – e ho scoperto il posto perfetto: Ceresio 7. Posto d’eccezione per assaporare Milano dall’alto, è un locale super trendy ricavato sul rooftop dello storico palazzo Enel. Con i suoi drink glamour, le eleganti piscine e la vista spettacolare, è il locale perfetto per foto epiche!

DOVE: Via Ceresio 7

 

Milano instagrammabile: la Galleria Vittorio Emanuele

milano instagrammabile
Ok, questo è un altro classico. Ma volete mettere avere nel feed di Instagram una delle location più affascinanti di Milano? Fatevi un giro, scattate la foto dall’angolazione migliore e poi… datevi allo shopping: siete nel posto giusto!

DOVE: Galleria Vittorio Emanuele, a un passo da piazza del Duomo 


Milano instagrammabile: la sartoria d’antan

milano instagrammabile: sartoria
Ed ecco la chicca per intenditori: la sartoria Les Chourettes, un nome un programma, a due passi dai Navigli. Un atelier nascosto in un elegante cortile, con pareti in mattoni, macchine da cucire, bozzetti, metri da sarta e quel fascino a metà tra il vintage e il glamour.

DOVE: Corso San Gottardo 8 (cortile interno)


COME ARRIVARE A MILANO:
il modo più comodo per arrivare in città è sicuramente il treno, meglio se l’Alta Velocità – così avrete più tempo per godervi la città. In particolare, io scelgo sempre Italo perché trovo spesso ottime offerte. Date un’occhiata agli orari treni Milano e cercate l’occasione perfetta per la vostra gita. E se scovate altri bei posticini da Instagram addicted, scrivetemi che io non vedo l’ora di fare un altro bel viaggetto italiano 😉

milano instagrammabile

* Post scritto in collaborazione con Italo (a cui appartiene anche la foto del paragrafo “Rooftop”)

COSA VEDERE A MONACO DI BAVIERA E DINTORNI – MINIGUIDA E INSTAFOTO

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COSA VEDERE A MONACO DI BAVIERA: MINIGUIDA E CONSIGLI

E’ la meta ideale per un weekend fuori Italia senza allontanarsi troppo dal Belpaese: sto parlando di Monaco di Baviera, città che ho visitato recentemente per andare a trovare un caro amico e che mi ha davvero sorpresa. Ecco allora una piccola guida su cosa vedere a Monaco di Baviera e dintorni, con qualche chicca scoperta grazie ad Andre e addirittura una mini escursione per visitare i bellissimi castelli bavaresi.

GIORNO 1: MONACO CENTRO

Il centro di Monaco è molto carino. Le casette sono basse e colorate, molte vie sono pedonali e tutto è a misura d’uomo. La cosa che a me ha colpito di più è il mix di stili che forma comunque un insieme armonico. Per esempio, su Marienplatz, sono accostati il municipio gotico, le casette tradizionali tedesche e i campanili tipicamente nordici. Un bel miscuglio, che però non è affatto male. Qui potete salire sulla Torre del Municipio per una vista a 360 gradi della città e sorseggiare una birra alla Hofbräuhaus, la tradizionale birreria bavarese fondata nel 1589 e ahimè passata alla storia anche perchè qui Hitler fece uno dei suoi primi discorsi. Gironzolate per le vie del centro e entrate a vedere l’interno del duomo (Frauenkirche, in Frauenplatz 1). Se come me amate i mercati local, non dimenticate di fare un salto al Viktualienmarkt, un paradiso gastronomico ricco di colori e profumi. 

Una nota per chi ama i musei: io non ho avuto tempo in questo viaggio, ma Monaco è ricca di musei interessanti, la maggior parte dei quali la domenica costa solo 1 euro… fateci un pensierino se potete!

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cosa vedere a monaco di baviera e dintor


Dal centro, potete spostarvi poi verso il quartiere dell’Università (basta percorrere a piedi tutta Leopoldstr.) e cercare un po’ di fresco all’Englischer Garten, il polmone verde di Monaco, dove troverete parti verdi perfetti per i pic-nic, laghetti per far sguazzare il cane e tantissimi chioschetti per uno spuntino bavarese e, ça va sans dire, per una bella birretta. Dopo la pausa green, saltate su un tram e andate a trascorrere il resto del pomeriggio al Nymphenburg Schloss: questa residenza è alle porte della città e vale la pena visitarla anche solo per trascorrere qualche ora a passeggiare nei bellissimi giardini – e non dimenticate di fare un bell’aperitivo nel parchetto vicino alla serra: puro relax! Se volete anche visitare il palazzo, imperdibile la Sala delle Carrozze.
Tornate in centro col tram e finite la giornata con una serata in un bel bar con terrazza – noi per esempio ci siamo divertiti un mondo all’Eiche (Reichenbachstraße 13): cocktail deliziosi, gente super cool e vista sui tetti della città!

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GIORNO 2: I CASTELLI DELLA BAVIERA

Se come me vi resta solo un giorno di visita, potete decidere di dedicarlo ai famosissimi Castelli di Ludovico II, in particolare Linderhof Schloss e Neuschwanstein, il meraviglioso palazzo che ispirò Walt Disney.
Se il secondo è raggiungibile anche con i mezzi, per il primo è un po’ più complicato, quindi il mio consiglio è di unirsi ad un tour organizzato che li comprenda entrambi. Tanto le visite sarebbero comunque guidate e almeno così vi levate l’impiccio di passare mezza giornata su vari mezzi pubblici.
Sul web potete trovare varie compagnie che effettuano il tour, così come in qualsiasi agenzia in città. Mettete in conto una settantina di euro tra la gita, la guida, le audioguide per le visite e gli ingressi.

LINDERHOF

Ultimato nel 1878, fu l’unico castello che Ludovico riuscì a vedere finito. Concepito come uno scrigno di tesori, è riccamente decorato e pieno di opere d’arte. Ispirato al Re Sole, divenne il rifugio di Ludovico dal resto del mondo.  Qui poteva circondarsi della sua arte e del silenzio della natura. Immagino cosa non fosse vivere nelle stanze affrescate o passeggiare nei bellissimi giardini!

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NEUSCHWANSTEIN

Il Castello di Neuschwanstein fu costruito da Ludovico II con l’idea di realizzare l’ideale palcoscenico per il suo operato. Purtroppo non fu completato e Ludovico stesso vi passò solo 6 mesi circa. L’interno però è spettacolare: concepito con l’aiuto di uno scenografo, ha continui rimandi all’arte e al teatro, all’opera e alla musica. 

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CONSIGLI PRATICI:
il mio consiglio è salire con il bus (fermata 100 metri dopo la biglietteria, costo 2,50 euro) fino a MARIENBRUKE, il famoso ponticello sospeso nel vuoto da cui scattare la classica fotografia del castello che vedete praticamente ovunque. Da lì iniziate a scendere a piedi e seguendo le indicazioni per il castello in 10/15 minuti sarete all’ingresso. Attenzione perchè i biglietti hanno un codice e un orario molto precisi e se perdete il vostro turno poi non entrate più. La visita è cara (12 euro) ma onestamente a me è piaciuta. E’ vero che dura solo mezzoretta, ma questo palazzo è davvero un unicum – per il suo insolito e curioso mix di stili – e io l’ho trovato molto affascinante! Non si potevano fare foto ahimè, quindi dovrete fidarvi sulla parola 😉

Tra i due castelli il mio tour ha fatto anche tappa a OBERAMMERGAU, il cosiddetto Paese delle fiabe perchè sulle case più belle del villaggio vi sono dipinte scene di favole popolari come Cappuccetto Rosso. Un villaggio davvero carino, immerso nel verde e nella pace silenziosa e ordinata della Baviera.

Una volta rientrati a Monaco, eccovi una dritta per la cena veloce prima della ripartenza: BAPAS (Leopoldstraße 56A), uno chiccoso tapas bar dove il cibo è buono, la clientela variegata e la birra e il vino sempre belli freschi. Enjoy!

 

COME ARRIVARE E COME MUOVERSI:

io personalmente sono arrivata a Monaco in bus, da Torino con circa 60 euro si fa andata e ritorno (8 ore). Altrimenti tutti i principali aeroporti hanno voli diretti, essendo Monaco un grande scalo internazionale. 

Una volta in città, conviene fare il biglietto giornaliero (circa 6,40 euro) perchè le singole corse sono parecchio care. Alla fermata c’è la macchinetta quindi non impazzite a cercare una rivendita! Il centro si gira bene anche a piedi ma se volete ottimizzare il tempo – o comunque arrivare anche in zone più lontane, tipo Nymphenburg – i mezzi pubblici sono d’obbligo! Sia i tram che la metro sono velocissimi, avendo tutti canali preferenziali. 

A questo punto non mi resta che augurarvi… buon viaggio! E come sempre, se avete altri dubbi, scrivetemi qui oppure a info@audreyinwonderland.it 😉 

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