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2018: BEST OF

Ovvero tutto quello che mi è piaciuto dell’anno appena trascorso. Un piccolo promemoria, che può diventare anche, se vi va, una mini guida ricca di consigli per voi su libri, film, viaggi, make up… Tanti spunti e tanti appunti per portare il meglio del 2018 anche nel 2019, in attesa di nuovi “preferiti”, di nuove avventure, di nuovi BEST OF appunto.

MIGLIORI FILM DEL 2018

– I segreti di Wind River

– Tre manifesti a Ebbing, nel Missouri

– When God sleeps

– Oltre la notte

MIGLIOR COMMEDIA DIVERTENTE:

– Come ti divento bella

MIGLIOR DOCUFILM

– Radio Kobani

MIGLIOR SERIE TV VISTA PER LA PRIMA VOLTA NEL 2018:

– Narcos stag. 1 e stag. 2

MIGLIOR SERIE TV VINTAGE (da vedere e rivedere)

– La signora in giallo

MIGLIOR FICTION TV:

– La mafia uccide solo d’estate

MIGLIORI PRODOTTI MAKE UP PROVATI NEL 2018:

– Mascara: Grandiose di Lancome

– Rossetto: Chanel Rouge Coco (io uso il numero 470)

– Matita labbra: Sephora, colore 05 Cherry

– Correttore: Kiko, numero 06

MIGLIOR PROFUMO:

– Twilly di Hermes

MIGLIOR RAPPORTO QUALITA’/PREZZO E MIGLIORI OMAGGI:

– L’Occitane

MIGLIOR MARKETING:

– Naj-Oleari Make Up

MIGLIOR GIALLO LETTO:

– “La moglie tra di noi” di S. Pekkanen e G. Hendricks

MIGLIOR ROMANZO D’INTRATTENIMENTO LETTO:

– L’ultima signora Parrish di L. Constantine

MIGLIORI EVENTI:

– Seeyousound Festival (appena iniziata la V edizione, se siete a Torino trovate tutti i dettagli QUI)

– Collisioni, dove sono stata invitata da Seat Italia per assistere al concerto di Lenny Kravitz: non sapevo cosa aspettarmi,  perchè come artista non l’ho mai seguito moltissimo, ma ha fatto uno show PAZZESCO!

– in prima fila ad una sfilata di moda nella mia Torino

– a Milano per la presentazione in sartoria del nuovo libro di Cristina Caboni, La stanza della tessitrice

– il torneo di Trivial Pursuit del Circolo Arci Sud, dove finalmente al terzo tentativo ABBIAMO VINTO!

– il concerto dei New Order, quello dei Massive Attack e i due di Vasco Brondi

– la masterclass (e successiva serata) con un regista del calibro di Vincent Moon

MIGLIORI #SOLOCOSEBELLE

– la più importante: sono diventata zia, all’improvviso e a sorpresa. Ed è iniziata un’avventura incredibile che mi ha fatto scoprire la bellezza di vedere il mondo con gli occhi di una bimba <3

– il viaggio ad Hong Kong in solitaria, che mi ha rimesso in pace con me stessa alla fine di un inverno non facile e mi ha permesso di scoprire con i miei tempi un posto incredibile

– aver trovato il coraggio di apparire di più in prima persona sui miei social, e quindi, al contempo, aver imparato ad accettare alcune cose di me che non mi piacciono e aver iniziato a lavorare per cambiare quelle che non mi piacciono

– le gite al mare con i miei – e tutti i momenti passati con loro

– il viaggio in Caucaso con Ale <3 

– rivedere Andre e scoprire il famoso “Castello Disney” 😉 

– i miei amici e tutte le persone che per me ci sono sempre 

E tante altre cose che adesso non ricordo ma che ci sono state! E voi cosa ricordate con particolare gioia del 2018?

#TRAVELDREAMS 2019 – 7 SOGNI (+1)

A me questa cosa dei #traveldreams di solito porta bene. Sarà che fare una lista è sempre il modo migliore per darsi degli obiettivi da raggiungere, sarà che tanto ferma in un posto non ci so stare… qualunque sia il motivo, ogni anno compilo il mio elenco e a dicembre riesco a spuntare diversi desideri. Da quando esiste questo progetto, ideato dalle bravissime blogger Manuela, Farah e Lucia, io ho già compilato 4 liste e realizzato davvero tanti desideri di viaggio. (QUI la lista dello scorso anno).
Nel 2018, per esempio, ho finalmente raggiunto Hong Kong – che figurava in elenco da parecchio – e per di più l’ho fatto con uno stupendo viaggio in solitaria in occasione del Capodanno Cinese. In primavera ho fatto i miei soliti giri per l’Italia: tanta Liguria, la solita Milano, i tulipani del Castello di Pralormo e la bellissima lavanda di Sale San Giovanni a giugno. Lo stesso mese in cui ho raggiunto un caro amico a Monaco di Baviera per un weekend – durante il quale ho anche finalmente visitato il bellissimo Castello di Neuschwanstein. A luglio, è stata la volta di Mantova e Borghetto sul Mincio con la scusa del concerto dei Massive Attack e poi di Langhe e Barolo per ascoltare Lenny Kravitz (grazie Seat Italia!). Ad agosto, viaggione dell’anno: quasi 3 settimane a zonzo tra Georgia, Armenia e Azerbaijan: interessantissimo. L’autunno, per la prima volta da anni, è stato invece parecchio moscio a parte una bellissima giornata a Milano, ma il motivo è presto detto: c’è in vista una meta TOP per l’inizio del 2019 e dovevo risparmiare un po’ 😉
Eccoci quindi ai nuovi viaggi dei sogni, quelli che spero di realizzare quanto prima: fatemi sapere che ne pensate!


1. GIAPPONE


Per anni non è neppure entrato in lista, adesso sento un bisogno impellente di andarci finalmente anche io. Dopo averne sentito parlare, averlo respirato in libri e film e aver visto milioni di foto su Instagram…è ora di andare a vederlo di persona.

2. SINGAPORE


Desiderio che si ripete: mi sa che questa città la continuerò a inserire in elenco finchè non riuscirò finalmente a visitarla!

3. UZBEKISTAN

Idem come sopra: finchè non riesco a d andarci, questo Paese non esce dalla travel bucket list!

4. ISRAELE


Desiderio sfiorato un paio di anni fa e poi rimandato. Ma Tel Aviv e Gerusalemme mi tornano periodicamente in testa e mi chiamano, mi chiamano… chissà se il 2019 sarà l’anno giusto per rispondere 😉. Io spero proprio di sì.

5. MONTENEGRO (E BALCANI IN GENERALE)


Un on the road che mi piacerebbe fare in un periodo non troppo affollato, alla scoperta di queste terre che hanno tanto da raccontare e non sono ancora state travolte dal turismo di massa.

6. SCOZIA

Un altro on the road che mi piacerebbe tantissimo fare, sulle tracce di castelli abbandonati, colline verdeggianti e… mostri marini di dubbia esistenza – ma di enorme simpatia 😉

7. CAMARGUE (PINK FLAMINGO E SALINE ROSA)

Un sogno vicino e abbordabile: la Camargue, con le sue saline rosa, i suoi tramonti spettacolari e i parchi naturali ricchi di fenicotteri. 

E poi c’è il mio +1. Un Travel Dream che sto per realizzare grazie ad una persona speciale, un viaggio che in passato è comparso anche in questa lista e quindi adesso riappare solo per essere, appunto, finalmente spuntato:

E voi dove vorreste andare nel 2019?

MILANO INSTAGRAMMABILE: 5 POSTICINI SPECIALI

Quando ho voglia di viaggio ma non posso andare fuori Italia, salto su un treno e scelgo una meta a portata di… giornata. È il caso di Milano, che da Torino raggiungo in meno di un’ora grazie all’Alta Velocità e che mi piace sempre esplorare alla scoperta di qualcosa di nuovo. In particolare, l’ultima volta che ci sono stata – un mesetto fa – sono andata alla ricerca di angolini particolarmente instagrammabili. E adesso ve li svelo tutti!

Milano instagrammabile: i Navigli al tramonto

Un grande classico, ma che non delude mai. Soprattutto al tramonto, perché se la giornata è bella le case assumono una sfumatura calda e rosata assolutamente da immortalare! E poi, già che siete qui, scegliete un posticino carino per un bel drink.

DOVE: Darsena, Alzaia Naviglio Grande e dintorni

 

Milano instagrammabile: il bar per pink lovers

milano instagrammabile: bar rosa

Questo locale sembra nato per essere instagrammato: ogni angolo uno scatto. Tutto è organizzato per venire bene in foto, menù compreso. Non so se il locale sia volutamente così – secondo me sì!! – oppure no, ma quel che è certo è che una foto scattata qui vale un sacco di like!

DOVE: Rosa & Co., Corso Garibaldi 16

 

Milano instagrammabile: il rooftop che fa innamorare


In questo campo ero molto ignorante, ma il blog di Italo è venuto in mio soccorso – l’ho letto con piacere durante il viaggio in treno – e ho scoperto il posto perfetto: Ceresio 7. Posto d’eccezione per assaporare Milano dall’alto, è un locale super trendy ricavato sul rooftop dello storico palazzo Enel. Con i suoi drink glamour, le eleganti piscine e la vista spettacolare, è il locale perfetto per foto epiche!

DOVE: Via Ceresio 7

 

Milano instagrammabile: la Galleria Vittorio Emanuele

milano instagrammabile
Ok, questo è un altro classico. Ma volete mettere avere nel feed di Instagram una delle location più affascinanti di Milano? Fatevi un giro, scattate la foto dall’angolazione migliore e poi… datevi allo shopping: siete nel posto giusto!

DOVE: Galleria Vittorio Emanuele, a un passo da piazza del Duomo 


Milano instagrammabile: la sartoria d’antan

milano instagrammabile: sartoria
Ed ecco la chicca per intenditori: la sartoria Les Chourettes, un nome un programma, a due passi dai Navigli. Un atelier nascosto in un elegante cortile, con pareti in mattoni, macchine da cucire, bozzetti, metri da sarta e quel fascino a metà tra il vintage e il glamour.

DOVE: Corso San Gottardo 8 (cortile interno)


COME ARRIVARE A MILANO:
il modo più comodo per arrivare in città è sicuramente il treno, meglio se l’Alta Velocità – così avrete più tempo per godervi la città. In particolare, io scelgo sempre Italo perché trovo spesso ottime offerte. Date un’occhiata agli orari treni Milano e cercate l’occasione perfetta per la vostra gita. E se scovate altri bei posticini da Instagram addicted, scrivetemi che io non vedo l’ora di fare un altro bel viaggetto italiano 😉

milano instagrammabile

* Post scritto in collaborazione con Italo (a cui appartiene anche la foto del paragrafo “Rooftop”)

COSA VEDERE A MONACO DI BAVIERA E DINTORNI – MINIGUIDA E INSTAFOTO

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COSA VEDERE A MONACO DI BAVIERA: MINIGUIDA E CONSIGLI

E’ la meta ideale per un weekend fuori Italia senza allontanarsi troppo dal Belpaese: sto parlando di Monaco di Baviera, città che ho visitato recentemente per andare a trovare un caro amico e che mi ha davvero sorpresa. Ecco allora una piccola guida su cosa vedere a Monaco di Baviera e dintorni, con qualche chicca scoperta grazie ad Andre e addirittura una mini escursione per visitare i bellissimi castelli bavaresi.

GIORNO 1: MONACO CENTRO

Il centro di Monaco è molto carino. Le casette sono basse e colorate, molte vie sono pedonali e tutto è a misura d’uomo. La cosa che a me ha colpito di più è il mix di stili che forma comunque un insieme armonico. Per esempio, su Marienplatz, sono accostati il municipio gotico, le casette tradizionali tedesche e i campanili tipicamente nordici. Un bel miscuglio, che però non è affatto male. Qui potete salire sulla Torre del Municipio per una vista a 360 gradi della città e sorseggiare una birra alla Hofbräuhaus, la tradizionale birreria bavarese fondata nel 1589 e ahimè passata alla storia anche perchè qui Hitler fece uno dei suoi primi discorsi. Gironzolate per le vie del centro e entrate a vedere l’interno del duomo (Frauenkirche, in Frauenplatz 1). Se come me amate i mercati local, non dimenticate di fare un salto al Viktualienmarkt, un paradiso gastronomico ricco di colori e profumi. 

Una nota per chi ama i musei: io non ho avuto tempo in questo viaggio, ma Monaco è ricca di musei interessanti, la maggior parte dei quali la domenica costa solo 1 euro… fateci un pensierino se potete!

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cosa vedere a monaco di baviera e dintor


Dal centro, potete spostarvi poi verso il quartiere dell’Università (basta percorrere a piedi tutta Leopoldstr.) e cercare un po’ di fresco all’Englischer Garten, il polmone verde di Monaco, dove troverete parti verdi perfetti per i pic-nic, laghetti per far sguazzare il cane e tantissimi chioschetti per uno spuntino bavarese e, ça va sans dire, per una bella birretta. Dopo la pausa green, saltate su un tram e andate a trascorrere il resto del pomeriggio al Nymphenburg Schloss: questa residenza è alle porte della città e vale la pena visitarla anche solo per trascorrere qualche ora a passeggiare nei bellissimi giardini – e non dimenticate di fare un bell’aperitivo nel parchetto vicino alla serra: puro relax! Se volete anche visitare il palazzo, imperdibile la Sala delle Carrozze.
Tornate in centro col tram e finite la giornata con una serata in un bel bar con terrazza – noi per esempio ci siamo divertiti un mondo all’Eiche (Reichenbachstraße 13): cocktail deliziosi, gente super cool e vista sui tetti della città!

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GIORNO 2: I CASTELLI DELLA BAVIERA

Se come me vi resta solo un giorno di visita, potete decidere di dedicarlo ai famosissimi Castelli di Ludovico II, in particolare Linderhof Schloss e Neuschwanstein, il meraviglioso palazzo che ispirò Walt Disney.
Se il secondo è raggiungibile anche con i mezzi, per il primo è un po’ più complicato, quindi il mio consiglio è di unirsi ad un tour organizzato che li comprenda entrambi. Tanto le visite sarebbero comunque guidate e almeno così vi levate l’impiccio di passare mezza giornata su vari mezzi pubblici.
Sul web potete trovare varie compagnie che effettuano il tour, così come in qualsiasi agenzia in città. Mettete in conto una settantina di euro tra la gita, la guida, le audioguide per le visite e gli ingressi.

LINDERHOF

Ultimato nel 1878, fu l’unico castello che Ludovico riuscì a vedere finito. Concepito come uno scrigno di tesori, è riccamente decorato e pieno di opere d’arte. Ispirato al Re Sole, divenne il rifugio di Ludovico dal resto del mondo.  Qui poteva circondarsi della sua arte e del silenzio della natura. Immagino cosa non fosse vivere nelle stanze affrescate o passeggiare nei bellissimi giardini!

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NEUSCHWANSTEIN

Il Castello di Neuschwanstein fu costruito da Ludovico II con l’idea di realizzare l’ideale palcoscenico per il suo operato. Purtroppo non fu completato e Ludovico stesso vi passò solo 6 mesi circa. L’interno però è spettacolare: concepito con l’aiuto di uno scenografo, ha continui rimandi all’arte e al teatro, all’opera e alla musica. 

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CONSIGLI PRATICI:
il mio consiglio è salire con il bus (fermata 100 metri dopo la biglietteria, costo 2,50 euro) fino a MARIENBRUKE, il famoso ponticello sospeso nel vuoto da cui scattare la classica fotografia del castello che vedete praticamente ovunque. Da lì iniziate a scendere a piedi e seguendo le indicazioni per il castello in 10/15 minuti sarete all’ingresso. Attenzione perchè i biglietti hanno un codice e un orario molto precisi e se perdete il vostro turno poi non entrate più. La visita è cara (12 euro) ma onestamente a me è piaciuta. E’ vero che dura solo mezzoretta, ma questo palazzo è davvero un unicum – per il suo insolito e curioso mix di stili – e io l’ho trovato molto affascinante! Non si potevano fare foto ahimè, quindi dovrete fidarvi sulla parola 😉

Tra i due castelli il mio tour ha fatto anche tappa a OBERAMMERGAU, il cosiddetto Paese delle fiabe perchè sulle case più belle del villaggio vi sono dipinte scene di favole popolari come Cappuccetto Rosso. Un villaggio davvero carino, immerso nel verde e nella pace silenziosa e ordinata della Baviera.

Una volta rientrati a Monaco, eccovi una dritta per la cena veloce prima della ripartenza: BAPAS (Leopoldstraße 56A), uno chiccoso tapas bar dove il cibo è buono, la clientela variegata e la birra e il vino sempre belli freschi. Enjoy!

 

COME ARRIVARE E COME MUOVERSI:

io personalmente sono arrivata a Monaco in bus, da Torino con circa 60 euro si fa andata e ritorno (8 ore). Altrimenti tutti i principali aeroporti hanno voli diretti, essendo Monaco un grande scalo internazionale. 

Una volta in città, conviene fare il biglietto giornaliero (circa 6,40 euro) perchè le singole corse sono parecchio care. Alla fermata c’è la macchinetta quindi non impazzite a cercare una rivendita! Il centro si gira bene anche a piedi ma se volete ottimizzare il tempo – o comunque arrivare anche in zone più lontane, tipo Nymphenburg – i mezzi pubblici sono d’obbligo! Sia i tram che la metro sono velocissimi, avendo tutti canali preferenziali. 

A questo punto non mi resta che augurarvi… buon viaggio! E come sempre, se avete altri dubbi, scrivetemi qui oppure a info@audreyinwonderland.it 😉 

MACAO: CHI L’AVREBBE MAI DETTO?

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Macao: chi l’avrebbe mai detto? Ammettiamolo: se uno non viene in viaggio in questa parte di mondo, probabilmente non gli verrebbe mai in mente di visitare Macao. Io a malapena ne conoscevo l’esistenza! E invece questo piccolissimo stato a un’ora di traghetto da Hong Kong merita una visita. E oggi vi spiego perché. E soprattutto vi dico cosa vedere a Macao.

Cosa vedere a Macao

Macao è la Las Vegas orientale per eccellenza. Deve la sua fama, e la sua ricchezza, soprattutto al gioco d’azzardo e al turismo. Regione autonoma situata sulla costa sud della Cina continentale, è divisa da Hong Kong dal Fiume delle Perle. Fino al 1999 è stata un territorio portoghese, infatti ovunque potete trovare i Pastel de Nata buoni come a Lisbona. In un giorno si visitano tranquillamente tutte le attrazioni principali. In particolare, merita una passeggiata il bellissimo centro storico (Patrimonio Unesco). Qui non perdetevi assolutamente:

  • Le rovine della Chiesa di San Paolo: di questa cattedrale – distrutta nel 1835 – è rimasta solo la facciata, molto suggestiva in quanto collocata alla fine di una lunga scalinata da cui si gode di un bel panorama della città
  • Largo Do Senado, la piazza centrale, interamente pavimentata a mosaico. E’ pedonale ed è circondata da negozietti sfiziosi. Quando sono andata io era allestita in grande stile per il Capodanno Cinese
  • La Forteza da Guia (da visitare se avanza tempo) 
  • La Chiesa di San Domenico, ricca di statue e dipinti

Nella zona nuova invece, imperdibile un giro per vedere – almeno da fuori – i casinò più spettacolari. L’ingresso comunque è gratuito, quindi se avete tempo allungate fino al Venetian o al Parisian, sono pazzeschi! Se non c’è foschia, salite sulla Macao Tower (circa 350 metri) per una vista mozzafiato sulla città. A pranzo, provate uno dei ristoranti di cucina fusion: la contaminazione tra il cibo cinese e le influenze occidentali è molto interessante. Se siete degli appassionati di street food, potete lanciarvi sul maiale essiccato, che qui servono praticamente ovunque come fosse uno spuntino da sgranocchiare camminando: ecco, io qui passo. Non ce l’ho fatta ? Buonissimi invece i dolci: approfittate degli assaggi gratuiti che danno in tutti i negozi in zona San Paolo e poi scegliete i vostri preferiti da portare a casa! 

Informazioni utili e curiosità

A Macao la moneta ufficiale è la Pataca (MOP), ma accettano comunque anche i dollari di Hong Kong – anche se ovviamente vi daranno il resto in denaro locale. Parlano cantonese e portoghese ma non avrete grandi problemi perché nelle zone turistiche capiscono l’inglese. Se trovate un tassista che non lo parla, mostrategli sulla cartina dove volete andare. I costi non sono proibitivi ma siete comunque in una città che vive di turismo di un certo livello: non aspettatevi i prezzi stracciati della Cina continentale. In ogni caso per noi occidentali si tratta di un viaggio a prezzi sostenibili. Le attrazioni sono quasi tutte gratuite o comunque a prezzi bassi (il museo principale costa meno di 2 euro), la cosa più cara è la salita sulla Torre (circa 15 euro). Se volete confondervi con un locals – o con un turista più o meno locals – non dimenticatevi il selfie stick e scattatevi una dose generosa di autoscatti 😉 Occhio al cellulare: vicino ai casinò il vostro numero verrà magicamente intercettato e vi arriveranno tantissimi sms con offerte più o meno appetibili per tentare la fortuna. Privacy? Qui non esiste 😉 

Come arrivare a Macao

Da Hong Kong partono regolarmente catamarani veloci che in circa un’ora raggiungono Macao. Per imbarcarvi, andate al Macao Ferry Terminal (fermata metro Sheung Wan, biglietterie all’interno del centro commerciale, I piano) molto presto la mattina perché spesso ci sono code non indifferenti. Potete scegliere tra 3 compagnie: i costi si equivalgono, l’importante è prendere una barca che arrivi a “Outer Harbour” altrimenti poi vi troverete dal lato sbagliato (ovvero Taipa). Turbojet nel mio caso è servita allo scopo; la traversata a/r mi è costata circa 35 euro e sono approdata dal lato esatto. Ricordatevi il passaporto perché dovrete passare una frontiera (anche se purtroppo non vi mettono nessun timbro)! Una volta arrivati a Macao, potete cercare l’autobus che va verso il centro ma non è semplicissimo né trovarlo né capire dove e come fare i biglietti, soprattutto se non avete valuta locale (non danno il resto). Per fare prima, salite su uno dei pulmini fermi al terminal con destinazione uno dei casino: sarebbero riservati agli ospiti, ma nessuno se ne preoccupa e tutti li usano. Occhio solo a scegliere un casino in zona centro, tipo il Grand Lisboa. Altrimenti rischiate di finire dall’altra parte della penisola – e ogni riferimento a fatti o persone reali è puramente casuale 😉 

Io a Macao sono stata un solo giorno, che comunque per farsi un’idea è sufficiente; in ogni caso, spero che questa miniguida su cosa vedere a Macao vi sia utile; in caso di curiosità o dubbi, o domande a cui non ho dato risposta, scrivetemi a info@audreyinwonderland.it!

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