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BOOKS FOR BREAKFAST # 25 – LA GEMELLA SILENZIOSA

BOOKS FOR BREAKFAST # 25 – LA GEMELLA SILENZIOSA

LA GEMELLA SILENZIOSA

S. K. Tremayne

Garzanti

 

A Sarah piace il silenzio assoluto della sera che avvolge l’isola di Skye, dove si è appena trasferita con il marito e con la figlia di sette anni, Kirstie. E mentre cerca di ambientarsi nella nuova casa piena di spifferi ma affascinante, Sarah non può fare a meno di pensare all’altra sua filgia, Lydia, la gemellina di Kristie morta tragicamente un anno prima. Niente distingueva le due bambine: stesse lentiggini, stessi occhi azzurro ghiaccio, stesso sorriso e una complicità fuori dal comune. Poi, l’incidente improvviso, che ha lasciato un vuoto così grande che ha costretto Sarah e la sua famiglia a fuggire da tutto e da tutti su quell’isola dispersa nel mare scozzese. Lì, tra scogliere impervie e cieli immensi, Sarah sente che lei, la bambina e suo marito Angus potranno forse ritrovare la serenità. Eppure, mentre si avvicina l’inverno, Kirstie è sempre più strana. Diventa silenziosa, riflessiva, improvvisamente interessata a cose che prima non amava. Sempre più simile a Lydia, la gemella scomparsa. Per non parlare di quando, un giorno, inizia a sussurrare: «Mamma, perché continui a chiamarmi Kirstie? Io sono Lydia. Kirstie è morta, non io». Sarah è dapprima sconvolta, poi preoccupata: cos’è successo davvero il giorno in cui una delle gemelle è morta? È possibile che una madre possa non riconoscere sua figlia?

Un esordio interessantissimo portato in Italia da Garzanti (che in questo non sbaglia un colpo): una trama non banale, un’ambientazione azzeccatissima e una protagonista credibile con le sue fragilità e i suoi dubbi. Fin dalla prima pagina (anzi, fin dalla bella copertina) questo libro mi ha rapita. Ho adorato l’atmosfera dell’isola in mezzo al nulla, tratteggiata così bene che mi sentivo lì con Sarah mentre sistemava la nuova casa, portava a scuola la figlia e imparava ad usare il gommone, unico mezzo di trasporto possibile per arrivare sulla terra ferma. Mi sembrava persino di sentire il vento che si insinuava sotto i vestiti e di percepire la sua angoscia, di toccarla con mano. Ero con lei quando era spaventata dalla figlia e quando era arrabbiata perché a scuola la piccola si metteva a urlare di essere la sorella morta. Al suo punto di vista personale si alterna quello del marito, raccontato però in terza persona. Peccato che le due versioni siano diverse: chi dice la verità? Cosa è davvero successo un anno prima? La tensione sale in un crescendo di eventi e di paure, di verità e di menzogne, fino al sorprendente epilogo; un gioco di specchi che mette a nudo le fragilità e le insicurezze dell’animo umano, un giallo psicologico assolutamente consigliato.

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Un grazie di cuore alla casa editrice Garzanti che mi ha permesso di leggere questo bel romanzo inviandomi una graditissima copia cartacea in omaggio!

AUDREY’S TIP: questo libro è perfetto per copertina, divano e (possibilmente) caminetto acceso. Accompagnate la lettura con un tè nero bollente e biscotti al burro per il massimo del piacere.

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