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BOOKS FOR BREAKFAST # 32 – IL CANE A 3 ZAMPE DI GALINA PETROVNA

BOOKS FOR BREAKFAST # 32 – IL CANE A 3 ZAMPE DI GALINA PETROVNA

IL CANE A TRE ZAMPE DI GALINA PETROVNA

Andrea Bennet

Longanesi

Una settantina d’anni molto ben portati, vedova da quaranta, senza figli, Galina Petrovna vive per la sua adorata cagnolina a tre zampe Boroda, in una placida quotidianità che si divide fra la casa, l’orto e il centro ricreativo per anziani di Azov, la cittadina russa dove ha sempre vissuto. Fedele alle proprie convinzioni, Galina (Galja per gli amici) rifiuta la corte del mite pensionato Vasilij, come rifiuta di mettere il collare alla sua Boroda, così chiamata per la sottile barbetta a punta che le conferisce un’aria molto simpatica. Ma Galja non sa che il mondo è spaccato in due: c’è chi come lei adora gli animali, li ama come se fossero esseri umani, e chi li odia ferocemente. Un giorno, proprio perché libera di vagare fra il giardino e la strada, Boroda viene imprigionata nel furgone del Disinfestatore, l’accalappiacani della città, e portata via. Galja chiede disperatamente aiuto a Vasilij, che le mette a disposizione il proprio sgangherato sidecar. Partiti all’inseguimento del furgone, i due anziani iniziano un’avventura che farà sorridere e commuovere allo stesso tempo, e che ci immergerà in una provincia russa post-sovietica dove il tempo sembra essersi fermato, popolata di personaggi vivaci, riottosi, imprevedibili. In poche parole, incredibilmente umani.

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Non credo che avrei notato questo libro se non avesse avuto questa splendida copertina: un cane e la Cattedrale di San Basilio. In altre parole, il mio animale preferito e uno dei posti – la Russia – che sogno di visitare quanto prima. Mi sono bastati altri due minuti per leggere al volo la trama per decidere che volevo leggerlo – e ho potuto farlo subito grazie alla disponibilità immensa della casa editrice Longanesi (che ringrazio di cuore). Ed ecco i motivi per cui dovreste leggerlo anche voi:

  • i personaggi: strampalati, esuberanti, bizzarri e imprevedibili. Ognuno di loro racconta un pezzettino di sè ed ecco che anche la caratteristica più astrusa diventa normalità per quella persona e per il suo vissuto. Dovremmo ricordarcene anche nella vita 😉
  • la descrizione della Russia moderna: precisa e puntuale, ti sembra di essere lì con i personaggi tanto le parole di Andrea Bennett riescono a trasportarti nei luoghi di cui parla.
  • l’autrice di cimenta con dei modelli di riferimento mica da ridere – i grandi classici russi – e ne esce vincente, dimostrando di essersi formata su una letteratura alta che le fa da guida nel raccontare la Russia seppur decenni dopo
  • lo stile: interessantissimo e mai banale. Addirittura adattato ad ogni diverso personaggio per fartene comprendere ancora di più le peculiarità.
  • la trama in sè merita: è il racconto di un viaggio, una donna alla ricerca del suo cane a tre zampe catturato da un accalappiacani e di tutto ciò che il tragitto le metterà di fronte. Durante questo percorso si resta incollati alle pagine per saper cosa succederà alla prossima svolta. Ed è proprio quello che un buon libro deve fare, no?!
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