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BOOKS FOR BREAKFAST # 27 – URLA NEL SILENZIO

BOOKS FOR BREAKFAST # 27 – URLA NEL SILENZIO

URLA NEL SILENZIO

Angela Marsons

Newton Compton

Cerys la guardò e scosse la testa. “Come fai Kim? Come fai a vedere queste cose tutti i santi giorni senza diventare pazza?” Kim ci riflettè per un istante. “Riparo cose. Prendo un pezzo di qua e un pezzo di là e li metto insieme per fare qualcosa di bello. Creo qualcosa che riequilibra tutto il brutto di questo lavoro. Spesso aiuta. Ma sai cos’è che fa davvero la differenza?” “No, cosa?” “Sapere che lo prenderò”

E’ notte fonda e cinque persone si trovano intorno a una fossa. A turno, ognuna di loro è costretta a scavare per dare sepoltura a un cadavere. Ma si tratta di una buca piccola: il corpo non è quello di un adulto. Una vita innocente è stata sacrificata per siglare un oscuro patto di sangue. E il segreto che lega i presenti è destinato a essere sepolto sotto terra.

Anni dopo, la direttrice di una scuola viene brutalmente assassinata: è solo il primo di una serie di agghiaccianti delitti che terrorizzano la regione della Black Country, in Inghilterra. Il compito di seguire e fermare questa orribile scia di sangue viene affidato alla detective Kim Stone. Quando però nel corso delle indagini tornano alla luce anche i resti di un altro corpo sepolto molto tempo prima, Kim capisce che le radici del male vanno cercate nel passato e che per fermare il killer una volta per tutte dovrà confrontarsi anche con i propri demoni personali, che ha tenuto rinchiusi troppo a lungo…

Finalmente. Finalmente un giallo come dico io, che ti avvinghia alle pagine fin dalle prime righe (che potete leggere gratuitamente sul sito di Newton Compton) e poi non ti da tregua fino all’ultima pagina! Ho aspettato con ansia questo libro fin da quando ho letto la trama online e il 4 gennaio, data dell’uscita, mi sono precipitata in libreria. La sera, tempo di arrivare a casa ed ero già conquistata. La trama si apre con un evento di tanti anni prima: cinque persone che seppelliscono un corpo sotto terra. Dopo questo prologo, torniamo ai giorni nostri, in una casa che da fuori sembra uguale alle altre ma al cui interno si sta consumando un omicidio. E la vittima, prima di morire, capisce di essere solo la prima di una lunga serie di morti… Ecco, sono bastati due brevi capitoli per catapultarmi dentro al mistero. Poi, sulla scena del crimine è arrivata Kim Stone e da lì ogni momento di pausa era buono per leggere qualche riga, con la smania di proseguire per scoprire cosa si celava dietro quelle morti misteriose ma anche se Kin avrebbe finalmente fatto pace con i suoi fantasmi… Il suo personaggio mi è piaciuto moltissimo: brillante ma sarcastica, intelligente ma fredda, con un cuore d’oro nascosto sotto strati e strati di battute acide. Le scene in cui lei ricorda la sua infanzia travagliata mi hanno colpita molto; in particolare, quella in cui ricorda come i suoi genitori adottivi, gli ennesimi dopo vari tentativi, sono riusciti a conquistare piano piano la sua fiducia di ragazzina maltrattata e diffidente, per poi morire poco dopo in un tragico incidente, mi ha fatto piangere per mezz’ora. Però la cosa bella è che questi drammi non sono mai raccontati con pietismo o con stile affettato, anzi: sono dei dati di fatto, degli avvenimenti che hanno portato Kim a essere come è oggi e che come tali lei affronta. Anche sul finale, quando lei compie un gesto meraviglioso per un personaggio del libro molto tenero, lo fa in silenzio, con discrezione, certa che non è il “grazie” che darà valore al gesto ma tutto quello che viene prima e dopo quella parolina che lei neppure vuole sentirsi dire.

Kim non rispose. Entrambi sapevano che, per quanto lo desiderassero, non potevano salvare il mondo, ma c’erano occasioni in cui si trovavano a dover scegliere cosa fosse giusto fare. 

Quindi non posso che straconsigliare questo libro: sia come giallo, perchè la soluzione finale è qualcosa di geniale e davvero imprevedibile (ribadisco, finalmente!!), sia come romanzo in generale, ben scritto e con personaggi memorabili che ti entrano nel cuore e non ne escono neppure dopo l’ultima pagina. Anzi, quando arriva il seguito?

AUDREY’S TIP: l’atmosfera a tratti fredda e lugubre della Black Country è resa molto bene nel romanzo, quindi consiglio di associare a questo libro un bel tè nero forte e bollente e magari un paio di quelle deliziose tartine salate che gli inglesi amano accompagnare al tè. Insomma, per capirci, sapori decisi e bando a prevedibili dolcezze stile macaron: non è il libro giusto.

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