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INSTA ICELAND

INSTA ICELAND

Avete presente quando andate in un posto che non era in cima alla vostra Wishlist e poi questo vi sorprende oltre ogni aspettativa? Ebbene, a me con l’Islanda è successo proprio così. La meta prescelta era tutt’altra, sia come clima che come cose da vedere (Asia Centrale), ma una serie di eventi e contrattempi (e di voli a un prezzo imperdibile) ci ha fatto cambiare idea. E poi è successo che mi sono innamorata. Non so se è successo subito, appena scesa dall’aereo, o se è stato più graduale ed è avvenuto man mano che i giorni passavano, ma so che sono tornata a casa con il cuore pieno, gli occhi estasiati e una nostalgia destinata soltanto ad aumentare. Non credevo che un posto dove fondamentalmente da vedere c’è “praticamente solo natura” potesse coinvolgerti così tanto. Errore mio, ovviamente. E ben felice di ricredermi. Intanto non si parla di una natura qualunque ma di ghiacciai, vulcani, prati, cascate, iceberg, rocce laviche, oceani, scogliere, pozze geotermali, laghi, fanghi, arcobaleni e tramonti rosa. E poi balene, volpi artiche, cavalli, foche e pulcinella di mare. Il tutto in un ambiente dove la mano dell’uomo non è arrivata – o, se cè, è estremamente rispettosa delle meraviglie naturali e mai altera il ritmo e la bellezza della natura. Chilometri e chilometri in macchina dove per ore non si incontra anima viva ma anche dove ogni 5 minuti ti devi fermare per fare una foto, immortalare uno scorcio, godere di un nuovo paesaggio immensamente diverso da quello precedente. Ho visto balene giocare con i gommoni, volpi domestiche che bevevano il latte dalla ciotola, foche che si tuffavano dagli iceberg e cigni che nuotavano nell’Oceano (!!). 9 giorni con gli occhi sgranati, la macchina fotografica sempre in mano e i sensi sempre all’erta per cogliere ogni sfumatura. 9 giorni a sentirti parte della natura e nel contempo a sentirti una nullità rispetto alla grandiosità della Terra che ti fa sentire parte di essa ma anche un misero puntino fra tanti. E credetemi già solo questa sensazione così totalizzante vale il viaggio.

Vi racconterò molto altro dell’Islanda, vi dirò come andarci senza spendere una fortuna, dove vedere i tramonti migliori e come avvistare le balene. Ma per oggi niente regole pratiche, basta parole ma solo immagini, tante diapositive di alcuni degli istanti più preziosi di questo viaggio.

Reykjavik vista dall’alto dalla Hallgrimskirkja Church
L’Islanda sospesa tra cielo e terra
Bellissima galleria d’arte fotografica di Reykjavik
Coloratissima Reykjavik: giovane, vivace, accogliente e a misura d’uomo. Casette colorate, stradine di mattoni dipinti e murales ovunque.
La bellezza dei Fiordi Occidentali
Piscina con vista
Uno dei momenti più incredibili ed emozionanti della mia vita: l’avvistamento delle balene!
Il porto di Husavik e’ conosciuto soprattutto perché vi salpano i pescherecci e i gommoni che si occupano di whale whatching, ma visto dall’acqua e’ comunque carinissimo
per km e km, solo noi e le pecore
Cielo rosa
Hverir – Un altro pianeta
Piscine naturali sospese tra terra e cielo: lago di Viti
Lago di Myvatn
Bellissima e coloratissima Seydisfjordur
Il piccolo villaggio di pescatori di Djupivogur
Hofn – la mia casetta preferita!
PURITY ❤️
E poi arrivi qui e quei 380 km in auto sotto la pioggia te li sei già scordata ❤️ #audreyiniceland #lifewelltravelled #jokulsarlonlagoon
#jokulsarlonlagoon
Gulfoss
”Cose che voi umani….” A Geysir sembra di essere su un altro pianeta
Parco Nazionale Thingvellir, una meraviglia!
Ecco, tutto mi aspettavo tranne un #NotMyPanni in Islanda, considerando che piove almeno 4 volte al giorno e tira un vento poco indicato per stendere i panni all’aperto… E invece.
Blue Lagoon
Welcome to Akureyri
Akureyri e’ la città dei cuori
Thingvellir national park

—- foto scattate con Iphone 6 e condivise anche su Instagram sul mio profilo @amrita82 —-

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