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BOOKS FOR BREAKFAST # 36 – IL GIOCO DEL MALE

BOOKS FOR BREAKFAST # 36 – IL GIOCO DEL MALE

IL GIOCO DEL MALE

Angela Marsons

Newton Compton

Quando viene rinvenuto il cadavere di uno stupratore, la detective Kim Stone e il suo team sono chiamati a investigare. Sembra un semplice caso di vendetta personale, ma l’omicidio è solo il primo di una serie di crimini che via via diventano più cruenti. È evidente che dietro tutto questo c’è qualcuno con un piano preciso da realizzare. Fin dalle prime pagine infatti conosciamo anche Alex, una psicologa che è subito chiaro essere coinvolta nel delitto più di quanto tutti – eccetto Kim – credono… Ma come e perchè, dal momento che non è stata lei? Mentre le indagini si fanno sempre più frenetiche, Kim si ritrova nel mirino di un personaggio sociopatico che sembra conoscere ogni sua debolezza e alle prese anche con un caso di pedofilia che le toglie tempo e forze per l’indagine principale. E così, mentre il numero delle vittime continua a crescere, Kim dovrà considerare ogni minima traccia, perché con un avversario del genere anche la più remota pista va percorsa per fermare il massacro. E questa volta è una questione personale.

Seconda prova per la scrittrice Angela Marson, che con il primo libro, URLA NEL SILENZIO, per quanto mi riguarda si era aggiudicata il premio per uno dei migliori gialli del 2016 (QUI la recensione se ve la siete persa). Questo secondo romanzo secondo me non è all’altezza del primo, ma è comunque un giallo godibile che si legge in fretta. In realtà ritrovare Kim e la sua squadra è stato bellissimo e non posso che ringraziare la Newton Compton per avermelo permesso in anteprima. Comunque il libro ormai lo trovate in tutte le librerie e qui vi spiego perchè, se amate i thriller psicologici, non dovreste perdervelo:

  • i personaggi: come nel primo volume, impossibile non affezionarsi a Kim, la detective burbera e sarcastica che qui prende addirittura un cane e inizia a capire che non è così bello stare sempre e solo da soli
  • il ritmo: fin dalle prime battute, lo stile scorrevole e avvincente dell’autrice tiene avvinghiati alle pagine e permette una lettura veloce e piacevole
  • il senso di giustizia che trasmette: non so voi, ma io quando incontro personaggi tipo Kim che farebbero di tutto per rendere il mondo un posto migliore mi sento sempre un po’ rincuorata – anche se siamo solo in un romanzo!
  • la tensione psicologica: è l’impianto su cui poggia tutto il libro. Lo scontro senza esclusione di colpi tra Kim e Alex è molto interessante e ben raccontato. Mi ha colpito perchè mi ha permesso di entrare nella mente di un sociopatico e capirne i ragionamenti, che sono da brivido in questo caso ma assolutamente lucidi – seppure folli – e quindi altamente pericolosi.
  • l’evoluzione della storia: dopo il primo libro, impossibile non essere curiosi di capire se Kim fa un passo in più verso la risoluzione dei suoi conflitti interni. In questo episodio invece viene messa a dura prova e rischia di ricadere nel buco nera della sua infanzia (ha visto morire il fratellino di fame quando era piccola per colpa della madre) ma non si può non tifare per lei ad ogni riga.

Una nota invece per chi ama i gialli in cui dilettarsi a cercare di scoprire l’assassino: in questo caso meglio puntare sul primo romanzo piuttosto che su questo perchè qui l’autrice ha scelto di raccontare la storia principale dal punto di vista sia di Kim che del personaggio “cattivo” quindi non ci sono grossi misteri da risolvere ma piuttosto un’interessante guerra psicologica tra due menti raffinate e intelligenti anche se opposte. C’è comunque un caso collaterale che riserva qualche sorpresa sul finale ma non è il genere di giallo in cui scoprire l’assassino ed è meglio saperlo subito perchè – se come me amate quel genere – qui se non lo sapete rischiate di leggere tutto il racconto aspettandovi qualcosa che non c’è. E di rimanere delusi. E non sarebbe giusto visto che parliamo comunque di una brava scrittrice di gialli che ancora una volta ci presenta un libro comunque godibilissimo.

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