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BOOKS FOR BREAKFAST #51 – QUELLO CHE NON SAPPIAMO

BOOKS FOR BREAKFAST #51 – QUELLO CHE NON SAPPIAMO

QUELLO CHE NON SAPPIAMO

Annarita Briganti

Cairo Editore

Quello che non sappiamo: la trama

La trama di Quello che non sappiamo, come riporta il sito dell’editore: un giorno Ginger riceve un’email da Paulo. I due non si conoscono o, almeno, lei crede che non si conoscano. Nasce una relazione virtuale. Iniziano a scriversi email nelle quali si raccontano la loro vita, le loro giornate e, attraverso le parole, il loro legame in poco tempo si rafforza sempre più. Ma c’è dell’altro, non tutto è come sembra: Paulo conosce un segreto della vita di Ginger e deve consegnarle una cosa molto importante.
Quello che non sappiamo si può leggere come una lunga chat, è un romanzo-chat, un colpo di fulmine virtuale. Un amore al tempo della mail, tra nevrosi e nuove tecnologie. Ma il mistero che nasconde renderà i protagonisti più forti e la storia sorprendente.
Ambientato tra Italia e Germania – a Roma, Milano, Bologna, Berlino – ma c’è anche la Cina, il romanzo parla del mondo di oggi e di domani, di donne e di uomini, di amore e di sesso sul web, di amore e di sesso nella realtà, di rete, di social, di crisi economica, di famiglie, di razzismo, di verità, d’identità, di libri e di librai, di musica, di musei, di perdono, di rinascita, di spezie, di cocktail, di sogni e di speranze.

Quello che non sappiamo: recensione

Quando ho conosciuto Annarita Briganti, ho capito subito che era una persona fuori dal comune. In un mondo di gente più o meno improvvisata, lei era perfettamente conscia delle sue capacità davvero fuori dal comune e per questo mi ha subito affascinata. Ho deciso quindi di tenermi il suo libro per un periodo della mia vita in cui non diventasse solo l’ennesima lettura da spuntare dall’elenco: volevo leggerlo con lo stato d’animo giusto, quello che ti consente di abbandonarti ad un libro dimenticando tutto quello che c’è attorno. E ho fatto bene. Annarita sa scrivere, e la sua storia non solo ti cattura dalle prime pagine, ma ti tiene incollata fino all’ultima riga.

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I personaggi potremmo benissimo essere noi o qualcuno che conosciamo, non importa.
Il libro potrebbe sembrare il classico romanzo epistolare 2.0, dato che è un unico scambio di mail tra i due protagonisti..
Ma oltre a questo, nel romanzo, c’è molto di più.
C’è un incontro tra due persone che non si conoscono ma che si “ascoltano”. Cioè, si leggono in verità, ma a differenza di come spesso accade nella vita reale, dove siamo sempre di fretta e presi dalle nostre cose, loro si ascoltano. E dall’incontro di queste due anime nasce qualcosa di profondo, capace di diventare addirittura salvifico. Perchè c’è anche il dolore, in questo libro. Quello di Ginger, soprattutto, è di quei dolori capaci di annientare se non li si impara ad elaborare. C’è un mistero, anche. Perchè non tutto è stato detto, e forse questo incontro non è così casuale come sembra? Non importa. Quello che importa, alla fine della storia, è che tutti abbiamo bisogno di qualcosa a cui aggrapparci, e non importa se si tratta di una persona reale (“ho voglia di verificare se esisti“), di un libro, o più semplicemente del potere immenso delle parole, da ovunque esse arrivino. Se poi, come nel caso della Briganti, queste parole delicate servono anche per affrontare, seppur in maniera aggraziata e non urlata (strano, al giorno d’oggi, eh?), temi importanti… bé, allora il libro è davvero da consigliare a tutti.

“Non posso prometterti che non ti farò mai soffrire, che non cambierò idea, che non mi renderò protagonista di assenze, bugie, tradimenti, che non farò della scelte sbagliate o che dirò sempre quello che vorresti sentire da me. Non so dove stiamo andando. Non so come reagirai dopo che ti avrò dato quello che devo darti, detto quello che devo dirti. Non posso prometterti che sarà perfetto. Non sono un supereroe, ma ci posso provare”.
E al giorno d’oggi, in tempo di crisi economica ma anche – se non di più – di crisi culturale ed emozionale, un “ci posso provare” ha davvero il dolce sapore della speranza.

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